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Arctic Oscillation verso la neutralità, e poi?

untitledConferme sull’evoluzione del vortice polare troposferico, il quale  raggiungerà un picco di intensità nei prossimi 2 giorni, quando ritroveremo sul Polo un lago di aria gelida esteso e di dimensioni ragguardevoli coincidere con un’area depressionaria molto profonda. Successivamente la totalità delle emissioni modellistiche di Ensamble vede un nuovo tracollo dell’indice su valori notevolmente negativi; addirittura in alcuni casi si toccherebbe nuovamente la soglia dei -5, proprio come qualche settimana fa. Ma facendo una accorta analisi delle emissioni bariche, ciò che balza subito all’occhio è la disposizione del Wave 2 pattern che si verrebbe a creare, completamente contrapposto con quanto visto fin’ora. Almeno inizialmente quindi ci attendiamo un vortice ancora molto disturbato ma con i due lobi principali distribuiti non più su Siberia centrale e Canada ma su Groenlandia ed Asia nordorientale. Una siffatta configurazione determinerebbe un aumento delle velocità zonali in Oceano Atlantico con l’arrivo di aria nuovamente mite e piovosa sull’Europa occidentale. L’anticiclone tra Russia e Siberia verrebbe quindi spazzato via verso Levante, favorendo l’arrivo di masse d’aria più temperate anche sui settori orientali del Continente.

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Dalle analisi svolte ieri risulta quindi molto probabile un’inizio di settimana freddo e caratterizzato da correnti orientali ma via via stemperate da mitezza atlantica. Sul finire del Mese la ventilazione oceanica guadagnerebbe sempre più importanza facendo segnare un aumento delle temperature.