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Giove, mai stato così “vicino” alla Terra

  • Giove ha raggiunto la sua distanza minima dalla Terra, così è possibile ammirarlo in tutta la sua grandezza e luminosità

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    Giove ha raggiunto la sua distanza minima dalla Terra, così è possibile ammirarlo in tutta la sua grandezza e luminosità – foto: nasa

    Giove, mai stato così “vicino” alla Terra

    La scorsa notte, quasi in tutta Italia, è stato possibile ammirare, in tutta la sua grandezza e la sua luminosità, Giove! Il pianeta, infatti, non è mai stato così “vicino” alla Terra, come nelle ultime ore. Ovvio, tutto ciò è avvenuto, soprattutto per ciò che concerne le grandi città, fuori dal centro urbano, lontano da nebbia e da smog. E’ stata, insomma, l’occasione giusta per astrologi, curiosi ed appassionati di poterlo osservare da un punto di vista diverso dal solito. Attraverso rilevamenti è stato possibile certificare la sua distanza minima dal nostro pianeta, in questo 2017, pari a circa 670 milioni di chilometri.

  • Stando a quanto ci dicono gli esperti, poi, grazie alla sua distanza dalla Terra, per questa ed anche per le successive notti sarà possibile ammirare ancora Giove con la sua mole imponente e la sua luminosità molto intensa. Dal tramonto all’alba, quindi, occhi all’insù per riuscire a godere di uno spettacolo senza pari. Consiglio: sguardo da rivolgere in direzione della costellazione della Vergine. E dal telescopio spaziale Hubble, gestito dalla Nasa in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, sono giunte anche le prime immagini, a dir poco stupende, di questa prossimità tra il grande pianeta ed il nostro.

  • Le immagini – si legge sull’Ansa – mostrano con grande nitidezza la leggendaria Macchia rossa, ossia l’enorme tempesta anticiclonica che infuria su Giove, e indicano che negli ultimi 150 anni si è andata riducendo. La ragione di questo fenomeno è ancora sconosciuta e il telescopio Hubble continuerà a osservare il pianeta gigante anche in futuro nella speranza di risolvere l’enigma. Dalla Terra attendiamo sviluppi!

    A cura di Angelo Maria Castaldo