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Il clima Artico e Subartico

Le caratteristiche e la distribuzione sulla Terra del clima Artico e Subartico.

Il clima polare è caratteristico delle zone che si trovano in prossimità dei Poli Nord e Sud. Comprende l’Antartide, la Groelandia, il Canada Settentrionale, il Nord della Scandinavia e della Russia Euroasiatica. Caratteristica principale di questo clima è la persistenza del gelo per gran parte dell’anno. A seconda dell’intensità del freddo e della persistenza delle condizoni di suolo congelato i climi polari si suddividono in Subartico e Artico.

Paesaggio tipico della tundra in Estate. Fonte: www.cotf.edu

Clima subartico o della tundra:

Il clima Subartico comprende le porzioni più settentrionali dei continenti posti nell’emisfero Nord ed alcuni tratti costieri del continente Antartico. E’ caratterizzato da un lunghissimo e gelido Inverno con temperature che scendono sovente a valori più bassi di -30°C , specie nelle aree più lontane dal mare e da brevi estate tiepide in cui la temperatura sale di qualche grado sopra lo 0°C, favorendo un parziale disgelo superficiale del terreno. In condizioni ottimali le temperature massime del mese più caldo possono toccare i +10°C. La vita vegetale è ridotta al minimo e si è adattata alla breve stagione estiva che comunque garantisce per un certo periodo molta luce, grazie al fatto che il Sole non tramonta mai in prossimità del Solstizio Estivo. Il bioma è quello della tundra ed a predominare sono muschi e licheni, alcuni arbusti come il mirtillo ed anche salici, pioppi, larici e betulle che però a causa delle condizioni climatiche estreme crescono in formato ridotto. Le precipitazioni sono scarse su valori desertici comprese tra 100 e 250 mm ed a prevalente carattere nevoso, mentre molto frequenti sono le tempeste di vento che d’Inverno sollevano la neve nell’aria, dando luogo al Blizzard. Infine caratteristico della tundra è il permafrost, uno strato del terreno perennemente congelato che limita lo sviluppo della vegetazione polare.

Clima Artico o nivale:

Comprende le aree a cavallo dei poli, le condizioni climatiche sono ancora più estreme. A predominare è il ghiaccio e la neve ed infatti il clima Artico è anche chiamato nivale. A queste latitudini il mare resta quasi perennemente congelato, mentre le terre emerse sono sempre ricoperte da una coltre di ghiaccio che conferisce al  paesaggio l’aspetto di un deserto bianco di ghiaccio. E da deserto sono anche le precipitazioni che sono ancora più basse di quelle già scarse dei deserti delle latitudini tropicali o temperate. In queste aree cadono precipitazioni inferiori ai 100mm, il che rende le zone polari tra le più secche zone del Pianeta Terra. In Estate le temperature faticano a superare lo 0°C e d’Inverno scendono decine di gradi sotto zero, raggiungendo tranquillamente i -50°C.  In Antartide poi l’estesa massa continentale e la presenza di montagne  esaspera le già estreme condizioni climatiche. In inverno spesso le temperature si abbassano a livelli inferiori ai -70°C e proprio nei pressi del Polo Sud sono state misurate temperature prossime a -90 °C. La flora è quasi del tutto assente e solamente muschi e licheni riescono in forma sparuta a sopravvivere in condizioni così estreme. Infine le zone polari sono spesso battute da furiosi venti che sollevano la neve in piccolissimi aghi dighiaccio, riducendo la visibilità  e rendendo ancor più inospitali quaste zone .

Paesaggio artico, un deserto bianco di ghiaccio. Fonte: www.guardian.co.uk

A cura di Emiliano Sassolini

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