Seguiamo ormai da molti mesi le vicende climatiche della porzione tropicale nell’Oceano Pacifico, data la grande importanza che le variazioni periodiche a cui è sottoposta inducono sulla circolazione generale atmosferica. Anche in funzione di poter inquadrare con anticipo le caratteristiche circolatorie invernali sul nostro emisfero è utile quindi aggiornare continuamente l’andamento.
Dopo una lieve riduzione dell’anomalia negativa, dovuta al transito di un onda tropicale riconducibile alla Madden Julian Oscillation, gli Alisei o Trade Winds (Venti del Commercio) hanno ripreso a spirare con forza, portando ad un cospicuò raffreddamento alle SST (Sea Surface Temperature) in zona 3 e 4. Nell’ultima settimana i mari equatoriali del Pacifico posti tra 160 gradi Est e 140 gradi Est si sono raffreddati di ben 0.6°C, con una anomalia (-1.4°C) ormai alle soglie della Niña moderata. Ciò che risulta molto evidente tuttavia è l’estensione del volume d’acqua interessato da forti anomalie termiche negative; in profondità infatti, ad appena 100 metri sotto il pelo dell’acqua le temperature risultanto più basse anche di 4.5°C rispetto alla norma, sintomo che se l’emersione di questo volume dovesse continuare si andrebbe incontro ad un episodio di Nina molto intenso. L’indice SOI si mantiene da metà Luglio su valori attorno a +20, confermando che anche la circolazione atmosferica ha risentito della variazione oceanica appena descritta.
In proiezione invernale ricordiamo che la Niña rende più meridiano il getto in Atlantico; in parole povere l’Anticiclone delle Azzorre si disporrebbe con maggior frequenza su latitudini Medio Alte. Ciò, se da una parte aumenta le probabilità di severe ondate di freddo sull’Europa, dall’altra amenterebbe la frequenza dei periodi stabili e di bel tempo sul settore Occidentale, ma solo ne caso in cui il Vortice Polare risulterebbe di forte intensità….
Ritorneremo sull’argomento al momento delle proiezioni invernali, che vedremo a breve.
A cura di Paolo Coccimiglio








