La Quasi Biennal Oscillation – oscillazione quasi biennale – è la sigla con cui si intendono le variazioni del vento zonale (quello che spira da Ovest verso Est) che si manifesta ogni 28-29 mesi nella stratosfera equatoriale. Scoperta nel 1950 rimase inspiegata fino al 1970 quando Lindzen ed Holton teorizzarono che queste inversioni fossero dovute alle onde atmosferiche emanate dalla troposfera tropicale. Cosi ogni due anni, i palloni sonda ed i satelliti misurano in stratosfera, sopra la verticale dell’equatore, improvvise inversioni nella direzione del vento che da zonale ( da Ovest verso Est) si dispone in modo antizonale (da Est verso Ovest). Ma quali sono le ripercussioni di questi cambi di direzione? L’effetto più importante è certamente quello di favorire il rimescolamento dello strato di Ozono ma a livello troposferico ne risentono il regime precipitativo monsonico e la circolazione stratosferica invernale nell’emisfero Nord. In quest’ultimo caso si osserva la propensione al disturbo del Vortice Polare invernale nell’emisfero boreale con una maggior frequenza di cospicue discese d’aria fredda verso Sud. Come è possibile notare dall’immagine la fase negativa della QBO è sempre più intensa rispetto a quella positiva, mentre in passato i venti non raggiungevano i picchi di velocità media che si osservano oggi.









