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L’East Atlantic index: come il clima del Mediterraneo è cambiato

Tra gli indici teleconnettivi più importanti l’East Atlantic index (EA)  è certamente quello che mostra in maniera più diretta quali sono state le modifiche circolatorie che hanno interessato il Mediterraneo e l’Europa meridionale nell’ultimo trentennio. Il valore dell’EA risulta positivo, come è possibile osservare nella mappa di riferimento( fonte cdc.noaa.gov), quando in Oceano Atlantico si verifica un sensibile calo della pressione (colore blu) e contemporaneamente la fascia di anticicloni  subtropicali oceanica (l’anticiclone delle Azzorre ne è una sua manifestazione) si abbassa notevolmente di latitudine, rinforzandosi. Di risposta l’anticiclone africano guadagna energia ed invasività sul Mediterraneo (colore rosso) il quale è sottoposto in tutte le stagioni a frequenti impulsi di aria calda e secca sahariana. Dando uno sguardo all’andamento del valore medio mensile di tale indice nel corso degli anni possiamo notare come dal 1976 la frequenza con cui i valori raggiungono picchi positivi è più che triplicata mentre l’indice con difficoltà risulta negativo per più di un mese. Dal 1998 poi, dopo l’intenso episodio di El Nino l’indice si attesa costantemente su valori medi tra +1 e +2 unità. Questo comporta in tutte le stagioni, un clima spesso più caldo della media con l’aggravio che in estate le piogge spesso latitano o quando si verificano raggiungono particolari intensità.