Il clima di L’Aquila è tipicamente continentale, a causa degli inverni rigidi e delle estati non eccessivamente calde. Le precipitazioni si concentrano in autunno e in primavera, mentre durante l’inverno frequenti sono le precipitazioni nevose. La temperatura media annua si attesta intorno ai 12 gradi, con una media di 2 gradi a gennaio e una media di 21 gradi in agosto, il mese più caldo.
L’Aquila è il capoluogo della regione Abruzzo. La sua denominazione prende origine dall’antico Aquila che nel 1863 assunse il nome di Aquila degli Abruzzi fino al nome attuale che risale al 1939. La denominazione Aquila è riferita alla posizione sopraelevata su un colle dell’insediamento originario.
La città ha una popolazione di circa 72 mila abitanti.
Santo Patrono di L’Aquila è San Massimo d’Aveia, celebrato il 10 giugno.
Gli abitanti della città di L’Aquila sono gli aquilani.
Lo stemma di L’Aquila è così descritto: “D\'argento all\'aquila dal volo abbassato di nero, coronata, rostrata, linguata e armata d\'oro, accostata alla scritta PHS in capo e IMMOTA MANET ai fianchi.” L’aquila è il simbolo dello stemma dominato dai colori argento, nero e oro.
I luoghi da visitare sono: il castello Spagnolo al cui interno si trova il museo nazionale d’Abruzzo; la chiesa duecentesca di S. Maria di Paganica; il palazzo Franchi; il palazzo Benedetti; la chiesa trecentesca di San Silvestro; le chiese di S. Pietro a Coppito, S. Domenico, S. Pietro di Sassa; la chiesa della Beata Antonia; il piccolo palazzo Fiore; la chiesa di S. Giuseppe; la fontana delle 99 cannelle che rappresenta il più suggestivo monumento della città: i 99 getti d’acqua hanno il significato di ricordare i 99 castelli che, secondo la tradizione, contribuirono alla fondazione della città; la trecentesca chiesa di S. Maria di Roio; il settecentesco palazzo Persichetti; la chiesa romanica di S. Marciano; la settecentesca chiesa del Suffragio; il Duomo del XII secolo che venne ricostruito dopo il 1700; la chiesa di S. Maria di Collemaggio dove papa Celestino V venne incoronato papa nel 1294; la chiesa di S. giusta; il palazzo Centi; la chiesa di S. Bernardino del XVI secolo.
Tra gli aquilani celebri ricordiamo: Mariangelo Accursio, Giovanni da Capestrano, Buccio di Ranallo, Celestino V, Bernardino da Fossa, Mario Fratti, Bruno Vespa, Nazzareno de Angelis, Antonuccio Camponeschi, Niccolò Persichetti, Giacinto Dragonetti, Serafino dè Ciminelli.
Specialità gastronomiche tipiche di L’Aquila sono i "maccheroni alla chitarra", i ravioli, le "fregnacce" (pasta sfoglia tagliata male), gli "anellini alla pecoraia", una pasta a forma di anello cui si aggiunge la ricotta di pecora; tra i piatti a base di legumi bisogna ricordare le "sagne" servite con ceci o fagioli.
Tra le carni una menzione va alla Pecora alla cottora e agli arrosticini,che sono molto diffusi in tutto l’Abruzzo, in particolare gli arrosti di agnello, castrato e capretto, l’agnello a cutturo, l’agnello a cacio e uova, l’agnello e peperoni, il marro o i marriti a base di interiora di agnello cotto alla brace.
Un altro prodotto che rappresenta un vanto per la tradizione gastronomica aquilana è lo zafferano, che di recente ha ottenuto la certificazione DOP.
Tra i dolci tipici aquilani occorre assaggiare i torroni, le Ferratelle, la cassata abruzzese, i confetti di Sulmona, i mostaccioli, la cicerchiata.
Tra i vini tipici si segnalano il Montepulciano d’Abruzzo (rosso) e il Trebbiano d’Abruzzo (bianco).
Tra le più significative manifestazioni di L’Aquila si segnalano la Mostra regionale dell’Artigianato d’Abruzzo nella prima settimana d’agosto; la Festa della Perdonanza di Celestino V il 28 agosto: la festa consiste nell’apertura della Porta Santa della chiesa di S. Maria in Collemaggio, al fine di rievocare l’indulgenza plenaria concessa dal papa in occasione della sua incoronazione avvenuta nel 1294.
Nei dintorni di L’Aquila meritano una visita: la chiesa della Madonna del Soccorso (km 2), presso il cimitero; Monte Luco (km 9) sulla cui sommità si trova la pineta di Roio; Paganica (km 9) nota per il Santuario della Madonna d’Appari; Fossa (km 19), dove si trova il convento di S. Angelo d’Ocre; Bazzano (km 8); la chiesa di S. Maria delle Grotte (km 18).