Il clima di Matera è tipicamente continentale, in virtù degli inverni rigidi e umidi e delle estati calde e afose. Le temperature minime si aggirano intorno ai 6 gradi mentre quelle massime intorno ai 25 gradi.
Matera è una provincia della regione Basilicata. La sua denominazione prende origine dai termini latini materies e materia ovvero “legame da lavoro, da costruzione” oppure da mat “altura”.
La città ha una popolazione di circa 60 mila abitanti.
Santa Patrona di Matera è la Madonna della Bruna, festeggiata il 2 luglio.
Gli abitanti della città di Matera sono i materani.
Lo stemma di Matera è così descritto: “ D\'azzurro al bue fermo d\'argento con tre spighe in bocca e sulle corna una corona gigliata, sormontata in capo dalla lettera M, il tutto d\'oro. Motto: Bos Lassus Firmius Figit Pedem.” Il motto latino finale si puo tradurre così: “il bue stanco affonda la zampa più fermamente”, a indicare come il pacifico popolo materano seppur stanco può ribellarsi al “giogo”, come accadde con l’assassinio del conte Giovan Carlo Tramontano.
I luoghi da visitare sono: i Sassi, che costituiscono la parte antica della città di Matera: sviluppatisi intorno alla Civita, rappresentano una intera città scavata nella roccia calcarenitica, chiamata localmente “tufo”. I Sassi si articolano in due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al Centro dal colle della Civita, l’insediamento più antico dell’abitato materano, cuore della “Matera medioevale”; il Duomo del XIII secolo, in stile romanico pugliese, che si erge imponente sul colle della Civita, primo insediamento umano della città caratterizzato da mura e fortificazioni, risalente al periodo medievale; le chiese romaniche del centro storico, San Giovanni Battista e San Domenico; il Museo Nazionale “Domenico Ridola”, istituito nel 1911 e dedicato ad uno degli uomini più insigni della città, il medico e senatore Ridola; il palazzo Firrao-Giudicepietro della fine del 400; il Palazzo del Sedile del 1799, sede del Conservatorio di musica; il Castello Tramontano, in stile aragonese, eretto nel secolo XVI, fuori città, ma rimasto incompiuto per l’uccisione del conte Giovan carlo Tramontano da parte della popolazione nel 1514; le 150 Chiese rupestri tra cui Santa Lucia alle Malve, il Convicinio di S. Antonio, S. Maria di Idris, Santa Barbara, La Madonna delle Virtù e San Pietro Barisano, la Cripta del peccato Originale e la Chiesa di Santa Maria della Valle, detta La Vaglia, la più grande chiesa rupestre della città.
Tra i materani celebri ricordiamo: Luigi Guerricchio, Domenico Ridola, Antonio Duni, Nicola esta, Luigi De Canio, Sant’Ilario, San Giovanni da Matera, Tommaso Stigliani, Donato Paolo Conversi, Eustachio Chita, detto Chitaridd, Egidio Romualdo Duni, Mariolina Venezia, Alano da Matera.
Specialità gastronomiche tipiche di Matera sono: il pane di Matera IGP, impastato con farina di semola di grano duro, sale e lieviti naturali; il pecorino fresco e stagionato; il caciocavallo; i salumi; la pasta fresca; i legumi frechi e secchi; i taralli; le olive nere di Maiatica; l’olio d’oliva extravergine; la Pignata, piatto tipico a base di carne di ovino adulto e verdure; lo Cutturiddu, anch’esso a base di carne ovina mischiata a pomodorini, peperoni, patate, cipolla, olio e aglio; la Cialledda, a base di pane rammollito in acqua, accompagnato da pomodori, cetrioli, olio e aglio, cipolla e origano; la Fedda rossa, una semplice fetta di pane alla brace con olio e sale.
Tra i dolci tipici spicca la Pannaredda, dolce pasquale a base di pasta di pane, albume e zucchero con al centro un uovo sodo; la Cancedd, anch’essa preparata con pasta di pane aromatizzata al finocchio.
Tra i vini tipici si segnalano l’Aglianico del Vulture, il Matera Greco DOC, il Matera DOC, il Matera Primitivo DOC.
Tra le più significative manifestazioni di Matera bisogna ricordare “la festa della Bruna”, che si svolge il 2 luglio di ogni anno dal lontano 1389.
Le fasi principali della festa sono rappresentate dalla processione dei pastori, che si svolge all’alba con il quadro della Madonna portato per le vie della città; dalla cavalcata, in tarda mattinata, in cui i cavalieri della Bruna scortano la statua della Madonna dalla Cattedrale fino alla parrocchia dell’Annunziata di Piccianello; dalla processione di Maria Santissima della Bruna sul carro, in cui la statua viene accompagnata in Cattedrale su un carro trionfale; infine dalla distruzione del carro, in tarda serata, quando il carro trionfale, dopo aver fatto scendere la statua della madonna, ritorna nella piazza centrale della città per essere assaltato e distrutto dalla popolazione. La festa patronale termina in tarda nottata con i fuochi pirotecnici effettuati sulla Murgia che illuminano i Sassi di Matera.
Nei dintorni di Matera meritano una visita: Montescaglioso (km 19), dove si trova un’Abbazia benedettina, originaria dell’XI secolo; Miglionico (km 25) presso il Lago di S. Giuliano, ampio bacino artificiale che sbarra il fiume Bradano: da visitare il Castello, legato alla vicenda della congiura dei baroni.