Il clima di Trieste è prevalentemente mediterraneo, in virtù di inverni miti ed estati calde. Le temperature medie del mese più freddo (gennaio) sono di 6 C°, mentre quelle del mese più caldo (luglio) leggermente al di sopra dei 24 °C. Trieste è nota per la cosiddetta Bora, vento che penetra dal retroterra lungo i bassi valichi che si trovano tra i monti vicini, per scendere su Trieste e sul suo Golfo.
Trieste è il capoluogo della regione Friuli-Venezia Giulia. La sua denominazione prende origine dal termine antico Tergeste, dalla base terg che significa “mercato”, attribuito in un primo tempo all’illirico, poi al venetico.
La città ha una popolazione di circa 205 mila abitanti.
Il Santo Patrono di Trieste è San Giusto che si celebra il 3 novembre.
Gli abitanti della città di Trieste sono i triestini.
Lo stemma di Trieste è costituito da uno Scudo francese antico di colore rosso con un\'alabarda argento (la cosiddetta alabarda, o lancia, di San Sergio), timbrato da una corona muraria da città.
I luoghi da visitare sono: Piazza dell’Unità d’Italia, cuore della città antica; la chiesa di S. Maria Maggiore; la basilichetta di San Silvestro; il Museo di Storia e Arte; la cattedrale di San Giusto, principale monumento di Trieste; il Castello, nella cui torre ha sede il Civico Museo del Castello; la Piazza della Borsa; il Canal Grande fiancheggiato da numerosi palazzi tra cui palazzo Carciotti e palazzo Aedes, detto “il grattacielo”; Corso Italia, il luogo del tradizionale “liston” (passeggiata); il teatro romano; la Galleria Nazionale d’Arte antica; le Rive, viali nella direzione del mare, ricchi di bei palazzi neoclassici; il Museo Revoltella; il Civico Museo del Mare; il Civico Museo Sartorio.
Tra i triestini celebri ricordiamo: Fulvio Tomizza, Paolo Rumiz, Italo Svevo, Susanna Tamaro, Umberto Saba, Claudio Magris, Bruno Vasari, Giorgio Voghera, Stelio Mattioni, Scipio Slataper, Piero Dorfles, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Bruno Maier, Mauro Covacich, Diego De Castro, Pino Roveredo, Renzo Rosso.
Specialità gastronomiche tipiche di Trieste sono: i “pistum” (gnocchi di pane grattugiato con erbe aromatiche e uvetta, serviti in brodo); le lasagne al papavero; gli gnocchi alle prugne; la lepre alla boema; la iota ovvero una zuppa a base di fagioli, rape bianche e farina di polenta), il tradizionale gulasch; i “sardoni in savor”; la granseola alla triestina; lo zuf ovvero la farinata di granturco; il liptauer, un formaggio lavorato; i cevapcici, polpettine di carne mista alla griglia.
Tra i dolci tipici, spiccano il presnitz, una sfoglia di mandorle; la gubana.
Tra i vini tipici si ricordano il bianco Malvasia del Carso, il Rosso del Carso e il rosso Terrano del Carso.
Tra le più significative manifestazioni di Trieste occorre segnalare il Festival internazionale dell’operetta nei mesi estivi; gli spettacoli di suoni e luci al castello di Miramare tra luglio e agosto; la Librografica, una fiera libraria biennale, che si tiene nel mese di marzo.
Un appuntamento molto significativo per la città di Trieste è la Barcolana, regata velica che si tiene la seconda domenica di ottobre.
Nei dintorni di Trieste meritano una visita: il Carso triestino, che comprende l’altopiano che domina Trieste e il suo golfo; il castello di Miramare (km 8), circondato da un notevole giardino all’italiana; l’obelisco di Opicina (km 8); Bagnoli della Rosandra (km 10).