Il clima è tipicamente mediterraneo sub-umido, con una piovosità più frequente nelle stagioni autunnali e primaverili ed estati calde, dalla temperatura media superiore ai 25 gradi.
L’inverno può registrare temperature anche al di sotto degli 0 gradi, anche se generalmente non oltre i 5 giorni consecutivi.
Viterbo (Veterbe in viterbese) è una provincia della regione Lazio e capoluogo storico dell’Alto Lazio, l’antica Tuscia romana, come ben testimoniano le sue mura merlate e ricche di torri, intervallate da sette porte.
La sua denominazione sembra prendere origine dal latino vetus urbs che significa “vecchia città”. Nelle fonti medievali il nome emerge nella forma Viterbium.
Le altre province della regione sono Roma, Rieti, Latina e Frosinone.
La città ha una popolazione di circa 63 mila abitanti.
Comuni vicini sono Vitorchiano, Vetralla, Cura, Soriano nel Cimino, Bagnoregio, Canepina, Montefiascone, Ronciglione, Celleno, Villa San Giovanni in Tuscia, Bomarzo, Tuscania, Caprarola, Vallerano, Blera, Sutri, Civita Castellana, Marta, Capranica e Barbarano Romano.
Il Santo Patrono di Viterbo è Santa Rosa che si celebra il 3 settembre con la storica processione della “macchina di Santa Rosa”.
Viterbo ha come simbolo uno stemma con un leone coronato d’oro assiso su una palma fruttata di rosso e tenente una bandiera rossa e una croce d’argento, cantonata di quattro chiavi d’argento.
I luoghi da visitare sono: il Palazzo dei Papi, da cui ha origine l’appellativo di “città dei Papi”, costruito tra il 1255 e il 1266 sul colle di San Lorenzo a guardia del pontefice; il Duomo di San Lorenzo, eretto in stile romanico nel XII secolo; il vecchio quartiere medievale di san Pellegrino che comprende la piazza del Plebiscito, meglio nota come la piazza del Comune, la chiesa di Santa Rosa, la piazza della Rocca, la piazza Fontana Grande, la torre del Branca detta anche della Bella Galliana e le mura con le 2 porte principali (Porta Romana e Porta Fiorentina).
Merita una visita la chiesa di santa Maria Nuova, per essere una delle più antiche di viterbo: essa risale infatti al 1080.
Di notevole interesse sono anche le numerose gallerie sotterranee scavate nel tufo, che collegano i diversi edifici del centro storico.
Presso il Museo Civico si trova infine il sontuoso Presepe, realizzato dal pittore viterbese Antonio del Massaro detto il Pastura, nel XV secolo.
Tra i viterbesi celebri ricordiamo:
Santa Rosa, Antonio del Massaro detto il Pastura, Santa Rosa Venerini, San Crispino da Viterbo, Beato Domenico Barberi, Rosario Scipio, Pio Fedi, Vincenzo Bianchini, Luigi Petroselli, Giuseppe savastano, Angelo Peruzzi, Alina, Marco Mengoni.
Specialità gastronomiche tipiche di Viterbo sono le carni che vengono cucinate spesso insieme ai legumi. Ottime le varietà di funghi, raccolti nei boschi dei Monti Cimini o nelle Riserve Naturali della Selva del Lamone e del Monte Rufeno.
Specialità natalizia di Viterbo sono i Maccheroni con le noci a base di tagliatelle, pane al miele, cioccolato e cannella. Altri dolci tipici sono il Pangiallo, i Baci delle Monache a base di nocciole tritate, le Pizze di Pasqua, le frittelle di riso oltre alle classiche ciambelle all’anice e i tozzetti alle nocciole dei Monti Cimini.
Tra i formaggi si deve menzionare il pecorino, accompagnato con le fave o con le pere e ingrediente base di numerosi piatti.
I Vini tipici sono il Melleto di Ronciglione, i vini dei Colli Cimini e dei Colli Etruschi e il famoso Est-Est-Est di Montefiascone.
La principale festa popolare della città è la Festa di Santa Rosa, che si celebra ogni 3 settembre, attraverso la processione di Santa Rosa, con la sua maestosa macchina, una torre luminosa di 50 quintali e alta 28 metri con in cima la statua della Santa.
Nel campo artigianale spiccano la lavorazione del ferro a Ronciglione e le terracotte etrusche che si trovano anche nei vicini centri di Sutri e Vetralla.
Nei dintorni di Viterbo meritano una visita Villa Lante a Bagnaia ( km 5), uno dei giardini all’italiana più belli che siano mai stati concepiti, in un susseguirsi di fontane, satiri danzanti e giochi d’acqua; Vitorchiano (km 9); S. Maria della Quercia (km 2); S. Martino al Cimino (km 6,5); i Bagni di Viterbo (km 5) noti per le sorgenti termali a base di acque minerali solfato-bicarbonato-alcalino-terrose; sorgente termale del Bullicame.