Il clima di Agrigento è mite, in virtù degli inverni non troppo freddi e delle estati calde. Le precipitazioni si concentrano nel periodo autunnale. La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si aggira sugli 11 gradi, mentre quella di agosto, il mese più caldo, sui 26 gradi.
Agrigento (Girgenti) è una provincia della regione Sicilia. La sua denominazione prende origine dal nome di fondazione greco “Akragas”, in connessione con il greco akros “cima di monte”. Con la conquista romana venne adattato nel latino Agrigentum, poi Grigentum o Gergentum, infine nel 1130 l’italiano Girgenti.
La città ha una popolazione di 59 mila abitanti circa.
Il Santo Patrono di Agrigento è San Gerlando, che si celebra il 25 febbraio.
Gli abitanti della città di Agrigento sono gli agrigentini o girgentani.
Lo stemma di Agrigento in argento, è costituito da tre giganti posti su un piedistallo che sostengono una piattaforma merlata su cui si innalzano tre torri anch’esse merlate.
I luoghi da visitare sono: La città antica spicca per ricchezza di testimonianze: la valle dei Templi all’interno della quale troviamo il tempio di Demetra, il santuario rupestre di Demetra, il tempio di Giunone, il tempio della Concordia, il tempio di Ercole, il santuario delle Divinità Ctonie, il tempio di Castore e Polluce, il tempio di Giove Olimpico, la chiesa di S. Nicola, l’oratorio di Falaride, il quartiere ellenistico romano. Notevole è il Museo Archeologico Regionale, che rappresenta uno dei più grandi musei archeologici della Sicilia: una parte del museo è dedicata ad Agrigento, l’altra parte alle zone della provincia di Agrigento e di Calatanissetta.
La Agrigento medievale e moderna merita altresì di essere visitata. Tra i principali luoghi di interesse segnaliamo: l’antica abbazia di Santo Spirito, che conserva un portale gotico e resti di un rosone; il Duomo, fondato nel secolo XI e successivamente restaurato, di frotna al quale si trova il Seminario Vescovile; la piccola chiesa medievale di San Calogero; la chiesa del Purgatorio, di età barocca; la chiesa di S. Maria dei Greci, all’interno della quale si trova un tempio dorico del 480 a. C.; il museo civico, che ospita la pinacoteca.
Tra gli agrigentini celebri ricordiamo: Luigi Pirandello, Andrea Camilleri, Francesco Crispi, Michele Guardì, Rosario Livatino, Mario Tobino, Filino, Nicolò Valla, Leonardo Sciascia.
Specialità gastronomiche tipiche di Agrigento sono: le melanzane al forno con aglio e prezzemolo; la pasta con le sarde, preparata senza pinoli e uvetta; il farsumagru, vitello con uova, prosciutto e formaggio; il pitaggio (fave, piselli e teste di carciofo); la mmiscata (pagnottella di farina di grano duro con olive nere e pecorino); la cassata.
Vini tipici di Agrigento sono: il Sambuca bianco di Sicilia, il Menfi Rosso, Santa Margherita di Belice Rosso, Santa Margherita di Belice Sangiovese, Sciacca bianco, Contea di Sclafani Insonica Insolia.
Tra le più significative manifestazioni popolari agrigentine da ricordare la Festa del Mandorlo in Fiore ed il Festival Internazionale del Folklore, tra la prima e la seconda domenica di febbraio.
Un’altra festa popolare è quella dedicata a San Calogero, che si tiene la prima e la seconda domenica di luglio: i cittadini gettano verso la statua del santo dei pani, aromatizzati col sesamo e detti di San Calogero, sulla base della tradizione che voleva il Santo portare il pane agli affamati, durante l’epidemia.
Un’interessante iniziativa culturale è costituita dal Parco Letterario dedicato a Luigi Pirandello, il grande autore nativo della vicina Porto Empedocle.
Nei dintorni di Agrigento meritano una visita: Porto Empedocle (km 7), dove si trova la casa natale di Luigi Pirandello; San Leone Bagni (km 7), dove si trova la spiaggia di Agrigento; Eraclea Minoa (42 km), nota per le sue rovine; Sant’Angelo Muxaro (km 33); la zolfara Gibellina (km 27), ricca di giacimenti di zolfo e salgemma.