Il clima di Pisa è prevalentemente mediterraneo, in virtù della vicinanza del mare, ma è anche un clima continentale, in virtù dell’influenza del Valdarno. Rigidi gli inverni, torride e afose le estati, più rare le precipitazioni nevose.
Pisa è una provincia della regione Toscana. La sua denominazione deriva dal latino Pisae, -arum e avrebbe il significato di "estuario"; secondo altri prenderebbe origine dal greco pisos, ossia luogo irrigato.
La città ha una popolazione di circa 88 mila abitanti
Il Santo Patrono di Pisa è San Ranieri, celebrato il 17 giugno.
Gli abitanti della città sono i pisani.
Lo stemma di Pisa è rappresentato dalla bandiera rossocrociata.
Altri simboli pisani sono l\'aquila ghibellina, che rappresenta la potenza imperiale; la Madonna, verso cui i pisani hanno sempre nutrito una grande devozione; la gramigna, simbolo dell\'espansionismo e infine la lepre, che viene anche raffigurata in alcuni intarsi di marmo del duomo di Siena.
I luoghi da visitare sono: la Piazza del Duomo, nota anche come la piazza dei miracoli, che dal 1987 è entrata a far parte dei Patrimoni dell\'Umanità dell\'UNESCO: spiccano la cattedrale, il camposanto, il battistero, e il campanile noto anche come la “torre pendente” o la “torre di Pisa”; la Piazza dei Cavalieri in cui si trova il Palazzo della Carovana e la chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano; il Lungarno Mediceo, che ospita la chiesa romanica di San Matteo e il Palazzo Medici; la zona del Borgo Stretto; il Museo Nazionale di San Matteo; Le Mura, di cui la città è circondata, insieme alle numerose porte.
Tra i pisani celebri ricordiamo: Francesco Algarotti, Agnello da Pisa, Romeo Anconetani, Papa Gelasio II, Galletto Pisano, Papa Bonifacio VIII, Giovanni Pisano, Papa Gregorio VII, Guido da Pisa, Papa Eugenio III, Isaia da Pisa, Giuliano de’ Medici, Galileo Galilei, Giuseppe Mazzini.
Specialità gastronomiche tipiche di Pisa sono: la "minestra di fagioli bianchi di San Michele", le "bavettine sul pesce", la "zuppa di ranocchi", la "zuppa pisana"; tra i piatti a base di pesce si ricordano il muggine della foce dell\'Arno, le "cèe alla pisana", il pesce ragno bollito, il baccalà alla griglia con ceci all\'olio; tra i piatti a base di carne si deve sperimentare la selvaggina ovvero la carne di fagiano, di anitra, di folaga, di cinghiale, ma anche di coniglio selvatico.
Una specialità gastronomica pisana è la cecina, inventata nel periodo delle Repubbliche marinare e definita dai genovesi “l’oro di Pisa; da gustare è il "pesto pisano”, che rispetto al genovese prevede l’aggiunta dei pinoli.
Tra i dolci pisani tipici c’è la Torta co\' bischeri preparata artigianalmente in tutto il territorio della città e della provincia.
Vini tipici di Pisa sono: il Chianti delle Colline Pisane DOCG, il Bianco Pisano di San Torpè, il Vin Santo di San Torpè ed il Montescudaio DOC.
Tra le feste popolari merita di essere ricordata la Luminara di San Ranieri, la festa che si tiene in onore di san Ranieri, patrono di Pisa, la sera della vigilia. Nel pomeriggio del 17 giugno si svolge invece il Palio di San Ranieri, che consiste in una sfida sull’Arno tra i quattro quartieri del centro storico, Sant’Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria.
Ogni quattro anni si tiene inoltre La Regata delle Repubbliche Marinare, una vera e propria gara di remi tra Pisa, Amalfi, Genova e Venezia.
Nei dintorni di Pisa meritano una visita: San Giuliano Terme (7 km); San Piero a Grado (km 6); la Tenuta di San Rossore e il Parco Naturale del Migliarino, Massacciuccoli (km 6); la Certosa di Pisa (km 13).