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Niña persistente sul Pacifico Tropicale

Dall’ultimo bollettino del BOM australiano (http://www.bom.gov.au) emerge che indici e indicatori atmosferici mediati sulle ultime due settimane hanno continuato a dare inconfutabili evidenze della Niña in atto mentre la maggior parte dei modelli climatici di previsione indicano per i prossimi mesi un continuo e graduale raffreddamento delle acque superficiali.

Nonostante le SST (Sea Surface Temperature) durante gli ultimi giorni si siano lievemente alzate in zona 3 e 3.4 (+0.3°C), a causa di un temporaneo allentamento degli Alisei, le temperature delle acque poco più profonde hanno continuato a calare drasticamente, portandosi a 5 gradi sotto le medie. Il SOI (Southern Oscillatio Index)  si è mantenuto su valori soglia, cosi come la nuvolosità attorno alla linea del cambio di data è rimasta piuttosto scarsa.

Ma cosa ci si attende a livello globale per l’autunno ed il prossimo inverno? Se le condizioni di La Niña dovessero continuare a rafforzarsi come previsto, assisteremo ad un innalzamento latitudinale ed ad un maggior vigore della corrente a getto, in particolare il ramo Nordamericano e quello in uscita dal Comparto Asiatico. Più invadente verso l’Europa occidentale risulterebbe anche l’Anticiclone delle Azzorre anche se le sue incursioni verso l’artico potrebbero dar vita a colate fredde su Europa orientale e Balcani degne di nota. Insieme ad altri indici valuteremo la situazione invernale nei prossimi mesi.

A cura di Paolo Coccimiglio