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Il clima della Liguria

Mappa fisica della Liguria. Fonte: www.italiadascoprire.net

La Liguria è una Regione dell’Italia Settentrionale racchiusa tra l’Appennino a Nord ed il Mar Ligure a Sud. Il clima della Liguria risente fortemente della vicinanza dei rilievi che complessivamente la proteggono dai venti settentrionali freddi e della presenza del mare che ne mitiga le temperature anche se rende la regione  molto umida. La Liguria è la più settentrionale zona con clima Mediterraneo e si differenzia molto dalle vicine regioni situate in Pianura Padana. A sua volta la Liguria presenta caratteristiche diverse  nelle due riviere a causa dell’esposizione differente rispetto ai venti dominanti.

  • Le piogge sulla Liguria variano in base alla quota ed all’orientamento delle due Riviere: la Riviera di Levante assieme alle Alpi Orientali è una zona delle più piovose d’Italia; lungo il litorale si raggiungono i 1300 mm di pioggia, mentre sui retrostanti rilievi le piogge ammontano ad oltre 2000 mm annui con punte di 2400 mm. Procedendo verso Ovest le precipitazioni scendono. La riviera di ponente vede circa 700 mm di pioggia sulle coste e poco più di 1000mm sull’entroterra. Tale differenza si spiega con l’esposizione alle correnti meridionali. Le perturbazioni Atlantiche generano più frequentemente correnti di libeccio o da Sud che impattano direttamente con i rilievi retrostanti lo Spezzino e il Genovesato apportando ingenti e frequenti precipitazioni talvolta alluvionali. La Provincia di Savona risulta invece meno esposta grazie alla protezione delle Alpi Marittime che attenuano l’intensità delle depressioni provenienti da ovest. Le precipitazioni sono comunque complessivamente abbondanti e ben distribuite; la stagione con il minimo di piovosità è l’Estate, mentre le piogge cadono più abbondantemente in Autunno (massimo principale) ed in Inverno (massimo secondario). Sui rilievi più interni le stagioni più piovose sono quelle intermedie, mentre su alcune zone dello Spezzino si riscontrano ben 3 massimi: uno primario in Novembre, uno secondario in Febbraio ed uno terziario in Aprile, mentre la stagione secca resta sempre l’Estate, anche se pure in questa stagione non mancano i temporali. In Inverno la neve cade copiosa sull’Appennino Ligure e talvolta può sconfinare fin sulle coste soprattutto laddove le correnti fredde da Nord e Nord-Est trovano dei varchi che consentono alla Tramontana di raggiungere il litorale. La Liguria è anche esposta al rischio di alluvioni quando si creano situazioni favorevoli all’insistere di correnti perturbate da Sud per più giorni.
  • venti che soffiano più frequentemente in Liguria sono di provenienza occidentale e meridionale. Infatti le depressioni Mediterranee o Atlantiche causano molto spesso correnti di Libeccio o di Scirocco. Ma abbastanza frequenti sono anche i venti orientali e settentrionali durante il periodo invernale quando una depressione sul Medio-Basso Tirreno richiama aria fredda da Nord-Est; in tal caso generalmente il tempo è asciutto, ma possono anche verificarsi intense irruzioni artiche che apportano bruschi cali termici e rovesci nevosi fin sulle coste e tale fenomeno prende il nome di Tramontana scura. In Estate invece la Tramontana causa repentini aumenti della temperatura perché si associa alle rimonte anticicloniche sia Azzorriane che Africane con effetti analoghi a quelli del Foehn che si verifica nelle vallate Alpine.
  • Le temperature variano in base alla quota del territorio; lungo le coste le acque marine smorzano le escursioni termiche stagionali e giornalieri. In Estate raramente si raggiungono i 30°C e difficilmente d’Inverno si scende sotto ai 10°C. Molto brevi sono gli episodi di freddo intenso e ed ancor più le nevicate; tuttavia durante le irruzioni artiche in presenza di venti di Tramontana scura, questa riesce a raggiungere anche le coste in particolare in corrispondenza dei valichi più bassi dell’Appennino Ligure, apportando improvvisi cali termici  e talora nevicate. Ad ogni modo anche durante gli Inverni più freddi raramente la neve resiste più di un giorno. Verso le vallate  interne e sui rilievi Appenninici le temperature si abbassano progressivamente e  specie i versanti esposti a Nord riesentono in modo ridotto dell’azione mitigatrice del mare e perciò il comportamento climatico diviene più continentale con Inverni freddi ed Estati calde, anche se naturalmente le massime estive sono attenuate in corrispondenza dei rilievi più alti.  Ad ogni modo l’elevato tasso di umidità rende molto afoso il clima delle coste anche a fronte di valori estivi non molto elevati.

La flora varia in base alla quota. Lungo le coste e sull’Appennino fino a 700 m  prevale una vegetazione di tipo Mediterraneo come lecci, lauri, oleandri e pini marittimi associati alle tipiche essenze aromatiche sempreverdi della macchia. I pendii meridionali dell’Appennino Ligure sono coltivati intensamente e le condizioni ambientali favoriscono la crescita della vite, dell’ulivo e degli alberi da frutta. Procedendo verso le zone interne prevalgono i boschi di castagni e querce, mentre sopra i 1000 m le faggete e gli aceri di monte. Sui maggiori rilievi delle Alpi marittime crescono gli abeti rossi, albero tipico dell’Arco Alpino.

Paesaggio Ligure costiero. Fonte: www.regioni-italiane.com

Ancora un'immagine della costa Ligure. Fonte: www.regioni-italiane.com


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