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Inquinamento e smog ai massimi livelli: in Italia qualità dell’aria pessima in questi giorni

  • Qualità dell’aria sempre peggiore in Italia negli ultimi giorni, con smog ed inquinamento ancora oltre le soglie consentite dalla legge.

    Inquinamento e smog ai massimi livelli: in Italia qualità dell'aria pessima in questi giorni

    Qualità dell’aria sempre peggiore in Italia negli ultimi giorni, con smog ed inquinamento ancora oltre le soglie consentite dalla legge. Fonte: grist.org

    Inquinamento e smog ai massimi livelli: in Italia qualità dell’aria pessima in questi giorni – 09 dicembre 2015 – L’inizio dell’inverno meteorologico, come ormai abbiamo diffusamente ripetuto, è stato caratterizzato per l’Italia dalla presenza ingombrante ed inusuale dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa centro occidentale, il quale è stato accompagnato anche da valori di pressione al livello del mare come geopotenziali piuttosto elevati per la stagione –>guarda qui. Questa fase di alta pressione è la responsabile dell’anomalo clima di questi giorni, caratterizzato da tratti più primaverili che invernali sulla nostra Penisola: la stabilità persistente, accompagnata da nebbie e foschie anche fitte su vallate e pianure –>clicca qui, è nuovamente protagonista, come anche caldo anomalo specie in montagna. Come conseguenza dell’estrema stabilità che sta caratterizzando questa prima parte del mese sull’Italia, sta peggiorando sensibilmente pure la qualità dell’aria sull’Italia, con la concentrazione di inquinanti e polveri sottili nell’atmosfera in continuo aumento che hanno riportato lo smog in moltissime città e soprattutto nelle pianure. […]

  • E’ infatti normale assistere nei mesi invernali, durante queste lunghe ed inusuali fasi anticicloniche, ad un peggioramento nella qualità dell’aria, con le concentrazione di gas inquinanti che aumentano sensibilmente su molte città d’Italia specie nelle zone dove osserviamo inversioni termiche con nebbie e nubi basse anche persistenti durante il giorno, come ad esempio valli e pianure. L’estrema stabilità che caratterizza queste zone porta ad un ristagno dell’aria nei bassi strati, con i moti verticali che si vedono inibiti, facendo di conseguenza aumentare la concentrazione di polveri sottili (PM10 e PM2.5) come anche degli altri inquinanti, riportando lo smog a diventare protagonista. In estate questo non succede perché anche con condizioni di anticiclone i moti verticali dell’aria tendono a disperdere gli inquinanti lungo la colonna verticale. Sono ormai diversi giorni infatti che, data la continua insistenza dell’anticiclone, la qualità dell’aria sta peggiorando senza sosta sull’Italia: si va dunque incontro a nuovi provvedimenti per cercare di abbassare l’inquinamento soprattutto nelle grandi città, dove la concentrazione di polveri sottili ha superato i limiti di legge anche di due volte il consentito. […]

  • La zona dove il rimescolamento dell’aria è minore è sicuramente quella della Pianura Padana, testimoniato anche dalla persistenza da diversi giorni di nebbie e nubi basse: in numerose città le concentrazioni di polveri sottili (dati aggiornati al 08 dicembre) hanno raggiunto e localmente superato i 100 microgrammi per metro cubo, più di due volte il consentito dalla legge, a fronte di una legislazione che pone il limite in particolare per i PM10 a soli 50 microgrammi per metro cubo. In Lombardia, per esempio, si contendono il primato negativo Milano e Monza, dove le stazioni segnano una concentrazione di PM10 di  101 microgrammi per metro cubo: in tutta la Lombardia comunque le stazioni segnano concentrazioni oltre i limiti di legge anche se la maggiore ventilazione di questi ultimi giorni ha un po’ mitigato gli effetti dell’anticiclone. Anche in Emilia Romagna la situazione non è migliore, con le principali città che, nelle ultime due settimane, sono state oltre i limiti di legge anche per 12 giorni: le peggiori di ieri sono state Reggio Emilia e Ravenna, con una concentrazione di PM10 di 76 microgrammi per metro cubo. Anche nel Lazio situazione critica, con una pessima qualità dell’aria soprattutto nel frusinate: ieri a Frosinone la stazione di monitoraggio ha segnato concentrazioni di polveri sottili fino a 178 microgrammi per metro cubo, oltre tre volte il limite consentito. Continuate a seguire i prossimi aggiornamenti per rimanere sempre informati sulla situazione della qualità dell’aria in Italia, che anche nei prossimi giorni si prevede pessima da Nord a Sud a causa dell’inquinamento e dello smog.

    a cura di Martina Rampoldi