
Temperature ad 850 hPa attese per il prossimo 3 Febbraio 2012. Si nota la presenza di un nucleo freddo con isoterme di -20°c sui Balcani. Modell GFS-CMI Run ore 00
Prossima settimana: possibile episodio di Burian la prossima settimana sull’Europa centrale, con possibile coinvolgimento dell’Italia.
In questi ultimi giorni abbiamo assistito ad un progressivo indebolimento dell’anticiclone delle Azzorre, i cui massimi si sono portati in pieno Atlantico e nelle ultime ore è in atto un calo della pressione sul mediterraneo centro-occidentale che si tradurrà in un peggioramento del tempo nel corso del week end al Nord Ovest con precipitazioni nevose a bassa quota, fino in pianura sul Piemonte. Il vortice perturbato poi determinerà un peggioramento del tempo sulle Isole e sul settore adriatico. E dopo?
L’evoluzione successiva vede lo svilupparsi di una configurazione barica congeniale all’arrivo del grande freddo, se non di gelo vero e proprio su molte aree del Vecchio Continente, a causa del possibile arrivo di venti molto freddi dalla steppa russa (Burian). Infatti terminato il passaggio perturbato nel fine settimana, il vortice ciclonico in quota tenderà a muoversi verso Sud, dando luogo alllo sviluppo di una circolazione depressionaria chiusa sul Mediterraneo centrale. Contemporaneamente è attesa la formazione di un esteso ponte tra l’anticiclone russo e quello delle Azzorre, dall’Atlantico portoghese fino alla Russia Europea settentrionale. In conseguenza di tale stato di cose, lungo il bordo meridionale del ponte anticiclonico, si svilupperebbero le condizioni propizie per la retrogressione di masse d’aria molto gelide di estrazione continentale, direttamente provenienti dalla steppa siberiana (Burian).
Il condizionale è però d’obbligo in quanto la penetrazione delle masse d’aria fredda verso Ovest, e quindi sulla Nostra Penisola, è legata alla tenuta del ponte anticiclonico, a sua volta determinata dalla posizione del vortice Canadese, il quale potrebbe determinare uno spostamento della fascia di alte pressioni verso Sud-Est o demolirla parzialmente, facendo saltare l’appuntamento con il Burian. Quello che è certo ad oggi è che il grande gelo raggiungerà l’Europa dell’Est e parte di quella centrale fin dall’inizio della prossima settimana. Il più favorevole all’arrivo del Buran sull’Italia è il modello ECMWF che vede una depressione centrata sulla Nostra Penisola nei primi giorni di Febbraio, che richiamerebbe l’aria gelida nel frattempo insediatasi sull’Est Europa, verso il Mediterraneo centrale partire da Giovedì 2. I risvolti perturbati sono ancora tutti da valutare in quanto il nodo cruciale sarà la tenuta dell’asse anticiclonico e la traiettoria dell’irruzione artico-continentale.
In particolare le maggiori incognite sono quelle legate alla traiettoria; un transito sull’Europa centrale e sul comparto alpino determinerebbe nevicate diffuse al Nord, mentre una traiettoria più meridionale penalizzerebbe il centro-Sud, con particolare riferimento ai settori adriatici. La mancata tenuta del ponte anticiclonico o la sua parziale demolizione lascerebbe l’Italia ai margini dell‘ondata di gelo, fino ad escluderla. Lo scenario attualmente più probabile è quello che vede il nucleo freddo transitare al Centro-Sud con maggior coinvolgimento, in termini precipitativi, del settore adriatico. Vista la complessità della situazione barica nei prossimi giorni torneremo sull’argomento.
A cura di Emiliano Sassolini









