Eccoci arrivati all’appuntamento con i dati riassuntivi settimanali riguardanti la distribuzione delle piogge e le anomalie termiche del Vecchio Continente, emessi dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). La terza settimana del mese di Luglio ha visto una vivace attività depressionaria tra la penisola Scandinava e la Gran Bretagna, pilotando cosi correnti instabili anche su parte dell’Europa Centro-Occidentale e richiamando, di conseguenza, continui apporti caldi Sub-Tropicali verso l’Italia e l’Europa Orientale. Dalla mappa qui accanto si notano palesemente le anomalie che ne sono scaturite: abbiamo temperature inferiore alle medie del periodo su Spagna Settentrionale, Francia Centrale e Norvegia; diversamente è andata sul bacino del Mediterraneo con anomalie positive comprese tra +1/+3°C, ma ancor più sull’Europa Orientale dove la presenza di un Anticiclone di blocco, supportato da masse d’aria Nord Africane, hanno determinato anomalie termiche positive pari a +7/+9°C. L’ondata calda che ha colpito la Russia rappresenta un evento eccezionale, con numerosi record storici abbatuti: un esempio su tutti sono i +37,5°C di Mosca che polverizza, così, il record precedente di +36,8°C registrato nel lontano 1920, a testimonianza ulteriore dell’eccezionale ondata calda.
Il regime Pluviometrico, di conseguenza, ha visto scarse precipitazioni su tutto il bacino del Mediterraneo, Penisola Iberica e dell’Europa Orientale a causa dello stazionamento di una circolazione Anticiclonica. Diversamente si può dire a riguardo della Gran Bretagna e Norvegia occidentale e di gran parte dell’Europa Centrale, che grazie ai continui flussi perturbati Atlantici hanno visto un quantitativo di precipitazioni superiori alla norma, con punte anche di 100/150mm sulla Norvegia Occidentale e tra Austria e Polonia in appena una settimana. Da annotare un surplus precipitativo tra l’Abruzzo e il Molise, martoriato nei giorni passati da pesanti nubifragi anche grandinigeni.








