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Saccatura Artica rovina il week-end

La goccia fredda in risalita dalla Francia Meridionale, anche nella giornata odierna ha determinato rovesci e temporali, in particolare tra il Veneto e la Lombardia dove si registrano accumuli di ben 54,6mm a Prevalle(BS) e di 45,8mm a Verona. Nel corso della giornata di Sabato, tale vortice instabile fungerà da calamità per la discesa di una saccatura dalla Scandinavia verso il Mediterraneo. Tale evoluzione determinerà un diffuso maltempo nel corso del week-end con i fenomeni che potranno risultare anche di forte intensità e un calo generale delle temperature.  In seguito il possibile taglio dall’onda depressionaria (cut-off) isolerà una goccia fredda nei pressi dei Balcani, mantenendo cosi vive condizioni di spiccata instabilità.

Venerdì l’ulteriore lieve spostamento verso la Germania del nocciolo freddo causerà un lieve miglioramento delle condizioni atmosferiche principalmente al Nord, dove la giornata trascorrerà abbastanza stabile tranne sui rilievi Alpini, Trentino-Alto Adige e Alto Veneto dove saranno ancora possibili dei rovesci pomeridiani. Sulle regioni Centro-Meridionali, un flusso d’aria umida sudoccidentale, determinerà condizioni di spiccata instabilità tra le interne Laziali, l’Abruzzo e il Molise  dove saranno possibili isolate precipitazioni, anche temporalesche; più stabile e asciutto il tempo risulterà sulle rimanenti zone. Temperature stazionarie o in lieve ascesa.

Sabato l’approssimarsi della saccatura Nord Europea determinerà un peggioramento delle condizioni meteorologiche ad iniziare dalle regioni Centro-Settentrionali. Al mattino avremo un aumento della nuvolosità sui rilievi Alpini e sulla Toscana con associati deboli piovaschi; ancora piuttosto asciutto altrove, ma con la nuvolosità in veloce aumento. Nel corso del pomeriggio sensibile peggioramento su tutto il Centro-Nord con i rovesci e i temporali che interesseranno gran parte delle regioni, ad esclusione delle Coste Tirreniche; peggioramento in serata anche sul Lazio. I fenomeni potranno risultare anche intensi tra Friuli e Basso Veneto nel corso della serata. Al Sud avremo una giornata inizialmente stabile, ma con nuvolosità in aumento nel corso del pomeriggio sulla Campania dove giungeranno inseguito anche  rovesci e temporali. Temperature in diminuzione; venti moderati dai quadranti occidentali al Centro-Sud, deboli altrove.

Domenica un nucleo d’aria fredda si getterà nel Mar Ligure. La giornata trascorrerà all’insegna del tempo perturbato su molte regioni, in particolare al Nordest, su Marche, Toscana, Lazio e  Campania con i fenomeni che localmente potranno risultare anche di forte intensità e accompagnati da grandinate; la neve potrà rifare la sua comparsa sulle Alpi Centro-Orientali, oltre i 1500/1700mt. Altrove avremo nuvolosità irregolare, con possibili fenomeni sulla Sardegna Occidentale e  la Calabria Tirrenica; nel corso della serata avremo il passaggio di un impulso instabile tra l’Emilia-Romagna, il Basso Veneto e la Bassa Lombardia. Temperature in sensibile diminuzione anche di 10 gradi sui rilievi Alpini e sulle regioni Nord-Orientali, con le temperature massime che localmente potranno faticare a raggiungere i +18/+20°C. Venti sostenuti attorno al centro di bassa pressione, presente sull’Alto Adriatico. Mari molto mossi, fino ad agitati il mare e canale di Sardegna.

Lunedì il centro di bassa pressione si porterà a ridosso del Basso Adriatico, facendo affluire freschi venti nordorientali.  Rovesci e Temporali interesseranno principalmente il Medio-Basso versante Adriatico, la Campania, la Calabria Tirrenica e il Messinese. Sulle regioni Settentrionali e Centrali Tirreniche la giornata trascorrerà piuttosto soleggiata, con residui addensamenti sul Basso Lazio e rilievi Alpini con associati deboli fenomeni nel corso del pomeriggio; Altrove avremo una nuvolosità irregolare ma senza precipitazioni significative. Temperature in rialzo al Centro-Nord, mentre subiranno un calo sulle regioni meridionali, ponendo cosi fine alla fase calda di questo primo mese estivo. Ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali, con i mari che risulteranno mossi, localmente molto mossi il Basso Tirreno e il Canale di Sicilia.

A cura di Davide Gallicchio