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Vesuvio, prosegue la registrazione di lievi scosse

Ultima scossa ieri sera avvenuta alla profondità di un chilometro.

L’Osservatorio Vesuviano di monitoraggio è una istituzione pubblica dedicata alla ricerca vulcanologica e geofisica e alla sua applicazione al monitoraggio dei vulcani attivi. Fu fondato nel 1841 dal re delle due Sicilie Ferdinando II di Borbone, si tratta del più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Già il 2 maggio, nel corso della serata, una serie di piccoli eventi di magnitudo uguale o inferiore al secondo grado della scala Richter hanno interessato l’area sommitale del Vesuvio. Nella giornata del 3 maggio ed anche ieri sera è proseguita la segnalazione di lievi scosse, l’ultima delle quali profonda solo un chilometro.

Immagine del Vesuvio

Immagine del Vesuvio

Si tratta di movimenti tellurici che rientrano nella norma dell’andamento di un vulcano ancora attivo(come viene definito il Vesuvio), anche se tuttavia sono stati registrati in sequenza. L’osservatorio vesuviano continua a monitorare tramite una rete fittissima e molto efficiente la situazione sismica sull’area vulcanica, riportando in tempo reale tramite la pubblicazione dei sismometri la situazione sismica. Le scosse segnalate sono sempre inferiori al terzo grado di magnitudo della scala Richter, quindi non rilevanti.

A cura della Redazione