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Stanchezza, il cervello ne risente per primo, dopo i muscoli

Salute: la stanchezza viene percepita prima dal cervello e poi da tutti i muscoli, lo rivela uno studio. La chiave è nella serotonina.

I ricercatori hanno scoperto che la fatica arriva prima al cervello e poi si trasferisce, a cascata sui muscoli. La sensazione che genera la stanchezza è legata alla serotonina. Si evince da uno studio effettuato dal dipartimento di Neuroscienze e Farmacologia dell’Università di Copenaghen e pubblicato su Pnas ha analizzato il meccanismo che induce la stanchezza nelle tartarughe.  La serotonina è un neurotrasmettitore che  svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e dell’appetito. Ma finora questo aspetto legato alla stanchezza era poco conosciuto.

Fatica e stanchezza, il segnale arriva prima al cervello

Fatica e stanchezza, il segnale arriva prima al cervello, Fonte immagine:chrislocurto.com

Sulle tartarughe il meccanismo è stato analizzato esplorando  il loro midollo spinale. La produzione di serotonina aumenta quando si compiono gli sforzi più grandi, quindi proprio nell’istante in cui la fatica raggiunge il suo apice. La ricerca scientifica potrebbe aprire una nuova strada nella comprensione dei meccanismi che regolano la sensazione di fatica nell’uomo. Spesso molti atleti oltre ad allenarsi fisicamente, cercano anche di affrontare la fatica dal punto di vista mentale. E’ più forte uno sportivo che “mentalmente” riesce a vincere la fatica, specialmente nelle gare di fondo, che richiedono uno sforzo veramente grande. I medici ed i ricercatori potranno quindi capire come viene regolata la produzione di questo neurotrasmettitore, la serotonina, considerando anche il caso in cui l’uomo cerca di combattere la fatica. Potrebbe essere intrapresa anche la strada verso lo sviluppo di nuovi farmaci.

A cura della Redazione

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