Lo avevamo solo accennato in una notizia dell’ultim’ora del 15 di Luglio ma le informazioni riguardo all’ondata di freddo storico in Sudamerica sono diventate cosi tante ed incredibili da meritare un approfondimento. Le mappe riassuntive del Noaa (dall’alto rispettivamente le anomalie settimanali e le temperature minime raggiunte), qui di seguito, pongono l’accento sulla vastità del territorio interessato da questa poderosa ondata di gelo e neve mentre qui a fianco osserviamo una immagine di repertorio delle spiagge di Mar della Plata del 1991, nuovamente imbiancate la scorsa settimana.
Una storica quanto brutale colata di aria fredda polare ha investito l’America del Sud nell’ultima settimana ed in particolare Cile, Argentina, Uruguay, Brasile meridionale, Paraguay e Bassa Bolivia. Le temperature, a seguito di questo evento estremamente raro, sono precipitate, attestandosi su valori di molto al di sotto delle medie per più di una settimana su una parte molto vasta del Continente. La Regione dell’Aysen, in Cile, è stata colpita dalla più intensa tempesta di neve degli ultimi 30 anni con un accumulo che ha raggiunto i 150 centimetri a Balmaceda; qui sono dovute intervenire numerose squadre di soccorso per liberare la popolazione intrappolata nelle abitazioni dalla neve. Non è andata meglio in Argentina; nella Regione di Mendoza, famosa per le sue coltivazioni vinicole, le nevicate sono state le più abbondanti degli ultimi 10-20 anni mentre nel centro di Buenos Aires la temperatura è scesa fino a -1.5°C, il valore più basso dal 1991. La neve è comparsa in località dell’Argentina ove l’evento risulta molto raro o mai accaduto a memoria d’uomo; in particolare un bianco e candido manto ha ricoperto la parte occidentale della Provincia di Buenos Aires e quella meridionale di Santa Fe, proprio al livello del mare. La famosa spiaggia di Mar della Plata la mattina del 15 Luglio si è risvegliata come in foto, una scena vista solo raramente, con tempi di ritorno prossimi ai 20 anni. Nella parte settentrionale dello stato sudamericano la neve è arrivata a cadere per la prima volta a memoria d’uomo a Santiago del Estero mentre nella provincia del Tucuman non accadeva dal 1921.
Passando all’Urguay un episodio di neve molto bagnata e di neve mista a pioggia ha interessato la capitale Montevideo mentre sono state decine le vittime del freddo, in prevalenza senzatetto. Stessa situazione in Paragua e Bolivia, ove la conta delle persone che hanno perso la vita in questa rara sferzata antartica, è salita a dieci. La neve è riuscita a cadere perfino a Chaco di Bolivia, una delle più calde zone del Sud America, per la prima volta da quando si fanno osservazioni meteorologiche. Gelo in Brasile: -8°C a Urupema, -5 a Rio Grande do Sul, località in altura. Nella provincia di Santa Caterina a 1800 metri di altezza le cronache riportano un incredibile episodio di pioggia congelantesi e pioggia mista a neve. L’aria fredda si è spinta fino all’Amazonia ove alcune località nel Sud hanno fatto segnare 7 gradi di temperatura minima!! Ondata di freddo che sembra abbia raggiunta addirittura l’emisfero Nord, passando di circa 2 gradi di latitudine la linea dell’Equatore.
A cura di Paolo Coccimiglio








