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Meteorologia e Terremoti: le Earthquake Clouds, nubi sismiche

Nubi apparse prima del terremoto nel Sichuan – Fonte: ciph-soso.blogspot.com

Davvero la Meteorologia potrà essere utile nella prevenzione dei Terremoti? Secondo il parere di alcuni geofisici cinesi sembrerebbe proprio di sì. Se con assoluta certezza possiamo affermare che le nuvole siano spesso un presagio della situazione meteorologica a venire, certamente non possiamo esserne così sicuri per ciò che concerne l’arrivo di un terremoto in base alla forma ed alla presenza di un certo tipo di nuvole. Eppure, secondo alcuni studi effettuati da alcuni geofisici cinesi, le espressioni di anomale formazioni di nubi, le cosiddette Earthquake Clouds (Nubi Sismiche), durante o prima lo scatenarsi di eventi sismici costituiscono alcuni degli aspetti più sconvolgenti dell’intero problema delle stranezze percepibili otticamente in relazione con i terremoti.

Sarebbe stato possibile individuare un particolare comportamento delle formazioni nuvolose presenti su alcune faglie attive alla vigilia di importanti scosse verificatesi in quegli stessi luoghi. Ai nostri occhi e soprattutto alla nostra ragione tutto ciò non sembra spiegabile in termini di dinamica atmosferica, in quanto codeste formazioni nuvolose rimangono individuabili per diverse ore immobili sugli stessi punti (cioè lungo le faglie più importanti) mentre le composizioni di nubi circostanti continuano a muoversi. Per di più le immagini termiche del suolo mostrano temperature molto più alte lungo le configurazioni tettoniche della faglia rispetto alle zone circostanti. Gli stessi  geofisici cinesi sono invece convinti del rapporto tra definiti sviluppi nuvolosi “non meteorologici” e lo scatenarsi di terremoti di notevole entità; per di più essi asseriscono che le Earthquake Clouds fornirebbero indicazioni sulla collocazione ed addirittura sulla magnitudo di un terremoto in procinto di verificarsi con un anticipo di circa trenta giorni.

Ma alla fine come si spiegherebbe il nesso tra nubi terremoti? I soliti studiosi cinesi, non potendo contare su una precisa teoria, si limitano ad indicare una corrispondenza con il fumo scagliato fuori dai vulcani prima delle eruzioni: il vapore acqueo sotterraneo, sottoposto ad altissime temperature e smisurate pressioni, irromperebbe in superficie attraverso una o più fessure e salendo di quota, raggiunti gli strati più freddi dell’atmosfera, si condenserebbe in una formazione nuvolosa. La nuvola così generata sarebbe perciò una specie di segnale: posizione ed orientamento indicano l’ubicazione del sisma, mentre le dimensioni si riferiscono all’intensità.

Infine sono stati addirittura identificati cinque tipi diversi di Earthquake Clouds: le più curiose e spettacolari sono quelle a forma di linea o di piuma, singole strisce di nubi d’alta quota di larghezza variabile, molto simili a cirri rettilinei. Esse appaiono in cielo all’improvviso come la scia di condensazione di un aereo. Quelle invece a “lanterna” consistono in una riga all’interno di uno spazio vuoto apertosi in uno strato preesistente di nubi alte. La coda della nube indicherebbe l’epicentro del terremoto prossimo, e la sua lunghezza ci informerebbe sulla probabile intensità della scossa sismica.

Le Nubi a Piuma

Uno strano buco tra le nuvole

A cura della Redazione CMI


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