I continui flussi di calore dalle basse latitudini verso il Polo quest’anno sono stati parecchio incisivi. Conseguentemente il Vortice Polare, quella immensa struttura di bassa pressione che normalmente è centrata sul Polo e che regola il trasito delle perturbazioni alle nostre latitudini si è più volte dovuta spostare dalla sua sede, delocalizzandosi e spezzandosi in vari pezzi. Così, l’Europa cosi come l’Asia ed il Nord America hanno rivisto inverni “old style” con ripetute colate di aria fredda, nevicate e gelate intense e durature. Nell’immagine della NOAA, molto didattica, possiamo vedere come da circa 1 mese l’intera colonna d’aria dal suolo fin verso l’alta stratosfera (1-0,4 hPa) risulta in anomalia positiva (colore rosso). Ciò vuol dire che al posto di una bassa pressione centrata sul Polo abbiamo osservato sovente la presenza di un robusto anticiclone polare a tutte le quote. I venti invece che essere disposti da Ovest verso Est hanno in questo modo invertito o azzerato la loro direzione. In questa situazione è assai probabile che al prossimo innalzamento dell’anticilone oceanico verso le alte latitudini, aria fredda potrà di nuovo raggiungere con facilità le nostre lande. Quando? Per ora sembra che vivremo circa 2 settimane miti ed atlantiche, poi dai primi di Marzo l’inverno potrebbe ripresentarci il conto. Ai prossimi aggiornamenti.








