Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Domenica 22 Settembre
Scarica la nostra app

Misteriose emissioni radio da galassie lontane: le possibili origini

Fast Radio Burst: rilevate nuove onde radio misteriose
1 di 3
  • Per la seconda volta sono state rilevate nuove emissioni radio provenienti da galassie lontane

    Fast Radio Burst: rilevate nuove onde radio misteriose

    Nuove emissioni radio di misteriosa provenienza: le ipotesi degli esperti

    La notizia del nuovo segnale radio rilevato dalle stazioni spaziali ha fatto il giro del mondo. Ancora una volta, i cosiddetti ‘fast radio burst’ e cioè le emissioni radio che casualmente vengono captate dai centri di astrofisica e che provengono da galassie lontane, ci pongono forti interrogativi sull’esistenza di altre forme di vita nell’universo. I segnali avvertiti di recente provengono da galassie distanti circa 1,5 miliardi di anni luce. Uno dei segnali, addirittura, si è ripetuto per ben 6 volte dalla stessa posizione.

    Tutte le ipotesi sulle origini delle emissioni

    Al momento non vi sono certezze sulla provenienza di tali emissioni radio ma l’ipotesi più accreditata è che si possa trattare di suoni emessi da potenti oggetti vaganti nello spazio. Per alcuni esperti, l’origine di questi suoni deriverebbero dai buchi neri o dalle stelle di neutroni super-dense anche se tali ipotesi non hanno fondamenti concreti. Addirittura il Prof. Avid Loeb dell’Harvard-Smithsonian Centre for Astrophysics negli Usa ha ipotizzato che tali suoni sarebbero originati da una tecnologia aliena molto avanzata.

  • A scoprirle una equipe canadese

    La prima volta che queste emissioni radio vennero captate è stata nel 2007. La nuova scoperta invece è stata effettuata da un team di astronomi canadesi alla ricerca di FRB. L’equipe canadese, la scorsa estate in un periodo di 3 settimane ha individuato ben 13 lampi attraverso l’impiego di un nuovo tipo di radiotelescopio, il Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment (Chime), dotato di 4 antenne semi-cilindriche della lunghezza di 100 metri. La provenienza di tali segnali rimane ancora ignota ma è probabile che possano provenire da fonti distanti miliardi di anni luce dalla nostra galassia.

  • L’ipotesi di una provenienza aliena

    Il dato inedito è che la frequenza radio di queste FRB è insolitamente bassa mentre quelli precedenti avevano una frequenza di circa 1.400MHz. Nel 2017, il Prof. Loeb e il collega Manasvi Lingham hanno adombrato la tesi che tali emissioni potessero provenire da trasmettitori alieni dalle dimensioni di un pianeta. Delle emissioni finalizzate a far muovere enormi astronavi alimentate da vele solari. Una tesi ovviamente ancora non verificata ma sulla quale si sta studiando a fondo.

1 di 3

La nostra newsletter! Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Alessandro Allegrucci

Laurea triennale in Scienze Forestali ed Ambientali e Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio. Conoscenze e studi di Geofisica e Terremoti. Nel percorso di studi ho sempre mostrato interesse anche a temi di salute. La mia più grande passione però resta da sempre la meteorologia, approfondita poi attraverso la tesi di laurea sperimentale sulle variabili pedoclimatiche in Italia e un master di "Meteorologia Nautica". Amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi e in generale sono curioso di conoscere e imparare. I fenomeni naturali, la loro bellezza e potenza sono tra le cose che più mi affascinano al mondo.