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Che fine fa l’energia nello spazio? Nuova teoria sui buchi neri

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  • Il cosmologo Stephen William Hawking propone una nuova soluzione al paradosso della fisica

    Che fine fa l'energia nello spazio? Nuova teoria sui buchi neri (Fonte: smartworld.it)

    Che fine fa l’energia nello spazio? Nuova teoria sui buchi neri (Fonte: smartworld.it)

    Che fine fa l’energia nello spazio? Nuova teoria sui buchi neri – Cosa sono i buchi neri nello spazio? La cinematografia sul genere ma anche tanti fumetti sono pieni di riferimenti a questi elementi ancora poco conosciuti. E diversi sono ad oggi gli studi fatti per cercare di spiegarli. Oggi si registra il tentativo di un gruppo di scienziati guidati Stephen William Hawking fisico, matematico, cosmologo e astrofisico britannico, fra i più importanti e conosciuti fisici teorici del mondo, noto soprattutto per i suoi studi appunto sui buchi neri e l’origine dell’universo. Il gruppo ha proposto una nuova soluzione per capire questo fenomeno. Si tratta di un vero paradosso nel campo della fisica perché in essi si determina una correlazione tra passato, presente e futuro. […]

  • La domanda alla quale Hawking tenta di rispondere è il destino di una informazione quando essa finisce in un buco nero, si perde oppure sopravvive? La teoria del fisico è contenuta in un articolo intitolato “Molli capelli sui buchi neri”. Le regole della fisica quantistica sono chiare. Nulla si crea e nulla si distrugge. Quindi si parte dall’assunto che uno stato quantistico non scompare. Ma in questo caso le cose potrebbero essere diverse. […]

  • Davvero unica la teoria proposta da Hawking. Secondo il fisico teorico la soluzione al paradosso dei buchi neri sta nel fatto che essi rimuovono e mantengono informazioni allo stesso tempo. Nel momento stesso in cui una particella carica passa la soglia di un buco nero, questo il punto centrale della teoria, le informazioni vengono rimosse e al tempo stesso lasciate fuori. Hawking parla di questo processo come di un “super transfer” che si verifica quando le informazioni in entrata toccano il tessuto dello spazio-tempo. Questi “super” trasferimenti, secondo gli scienziati, possono essere visti come particelle “soft” che hanno energia molto vicino allo zero.


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