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Stazione spaziale cinese in caduta: sarà ben visibile dal sud Italia / Quando avverrà l’impatto?

Pubblicato da Carmine Orlando

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  • I frammenti della stazione spaziale cinese Tiangong-1 possono colpire l’Italia? Tutte le info sul rientro incontrollato

    Stazione spaziale cinese, frammenti in caduta libera sulla Terra. Centro-Sud possibile zona a rischio. Fonte foto: Il telegrafo

    Stazione spaziale cinese in caduta: sarà ben visibile dal sud Italia / Quando avverrà l’impatto?

    Aggiornamento 30 marzo 2018, “Sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) durante il nuovo incontro del tavolo tecnico che si è aggiornato nel pomeriggio di oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, la previsione di rientro in atmosfera ad 80 km della stazione spaziale cinese Tiangong-1 è stimata per il 1 aprile alle ore 22:34 UTC (ora italiana 00.34 del 2 aprile), con una finestra di incertezza tra le 5 e le 10 ore”. Così una nota della Protezione civile. “All’interno di questo arco temporale – spiega – le finestre di interesse per l’Italia, al momento riguardano il potenziale coinvolgimento delle regioni: Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Rispetto alle ipotesi precedenti, invece, si possono escludere le regioni: Liguria ed Emilia Romagna. La possibilità che uno o più frammenti della stazione spaziale Tiangong-1 possano cadere sul territorio italiano (terre emerse) corrisponde a una probabilità stimabile intorno allo 0,2%.

    Aggiornamento 29 marzo 2018 – Dopo il superamento della soglia dei 200 km dalla superficie terrestre, la stazione spaziale cinese ha improvvisamente ruotato in modo più rapido di quanto inizialmente previsto con una rotazione di un giro ogni 2,40 minuti. Questa variazione ha indotto il Joint Space Operations Center (JSpOC) del Comando Strategico USA a rimodulare le stime per il suo rientro che dovrebbe avvenire attorno alle ore 12 di domenica 1 aprile.

    Prima che rientri nell’atmosfera si potrà vedere attraversare il cielo alla velocità di circa 28mila km/h. Potremo vederla passare il 30 marzo. Sarà ben visibile al Sud e solo parzialmente al Centro mentre al Nord non potrà essere apprezzata visivamente. Nella prima mattinata, potrà essere visibile dalle parti di Palermo, come un puntino ben luminoso, mentre a Roma sarà un po’ meno visibile e apparirà con la stessa grandezza di una Stella Polare.

    Da giorni, ormai, non si fa altro che parlare della stazione spaziale cinese Tiangong-1 che si sta dirigendo verso la Terra senza controllo dal marzo 2016 e si trova attualmente a meno di 200 km dal nostro pianeta. Persa la possibilità di guidare il suo rientro che sarebbe dovuto avvenire in zone deserte e senza rischi per l’uomo, il monitoraggio è diventato costante. L’Esa sostiene che il fine corsa della stazione spaziale cinese avverrà tra il 30 marzo e il 2 aprile 2018. La stazione spaziale cinese ha iniziato a ruotare più rapidamente, ma non ancora da far rivedere le stime per il rientro.  Non potendo ancora prevedere con esattezza il punto di caduta, la Protezione civile in Italia ha fornito indicazioni alla popolazione sul come ripararsi da eventuali frammenti.

    Si parla di frammenti perchè al momento la stazione spaziale cinese è integra, ma una volta entrata nell’atmosfera comincerà a prendere fuoco ed a disintegrarsi. Tuttavia qualche pezzo anche molto piccolo, potrebbe impattare con il suolo anche a 300-400 km/h, diventando pericoloso per l’incolumità delle persone. Tornando al rischio Italia, è stata individuata una zona per il rientro nella stazione spaziale cinese che comprende il Centro-Sud. Esiste un allarme reale? Quante probabilità ci sono di essere colpiti? Andiamo a scoprirlo […]

  • RIENTRO DELLA STAZIONE SPAZIALE CINESE INCONTROLLATO, QUALI RISCHI PER L’ITALIA?

    Secondo gli ultimi aggiornamenti dall’Esa, il giorno di Pasqua (1 aprile 2018) potrebbe corrispondere a quello del rientro. È stato indicato addirittura un orario ben preciso: le 12:25, ma il margine di errore è talmente ampio che la finestra resta 30 marzo-2 aprile. Se è vero la zona d’impatto con qualche frammento comprende anche l’Italia centro-meridionale, è anche vero che ci sono tante zone disabitate e mari nella fascia indicata. Probabilmente il tanto parlare del rientro della stazione spaziale cinese ha allarmato qualcuno più del dovuto: infatti, gli esperti sostengono che le probabilità che un uomo venga colpito da un frammento sono pari ad 1 su centomila miliardi, davvero un rischio infimo anche se matematicamentre non da poter essere escluso al 100%.

    Concludendo, esiste anche un rischio chimico, ma le sostanze tossiche che potrebbero essere rilasciate (tetrossido di azoto e di monometilidrazina) sono tali da non preoccuparsi per una contaminazione; anche questa, però, da non escludere al 100%. Restate con noi per seguire la fase di rientro della stazione spaziale cinese Tiangong-1 . […]

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    A cura di Carmine Orlando

    Aggiornato da Biagio Romano

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