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Martedì 28 Settembre
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Attacco hacker alla regione Lazio, nuovi sospetti sull’offensiva terroristica

Ecco la ricostruzione possibile dell'attacco Hacker fornita dal direttore di Repubblica, Maurizio Molinari

Attacco hacker alla regione Lazio, nuovi sospetti sull’offensiva terroristica
Attacco Hacker regione Lazio, la ricostruzione di Molinari (foto: Pixabay)
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  • Attacco hacker Regione Lazio: i sospetti di Molinari

    Risale alle ultime ore la notizia dell’attacco hacker alla piattaforma vaccinale della Regione Lazio. Inizialmente i sospetti si sono concentrati sulla Germania, ma il direttore di La Repubblica, Maurizio Molinari, ha una teoria ben precisa al riguardo. Il recente attacco hacker al sistema informatico della Regione Lazio, impegnato nella prenotazione per la vaccinazione anti-Covid, è stato al centro del dibattito del programma In Onda, trasmesso su La7 e condotto da Concita De Gregorio e David Parenzo. Da leggere anche Green Pass, ristoranti e alberghi: ecco quando servirà 

    Il sospetto

    Ospite di punta della serata è stato Maurizio Molinari, direttore del quotidiano La Repubblica, il quale in un intervento ha fornito degli interessanti dettagli raccolti nelle ultime ore sui cyber-criminali che hanno messo in ginocchio la piattaforma digitale. Il direttore ha insistito su un punto ben preciso, mettendo in chiaro che i pirati informatici operano di solito nei territori dell’ex Unione Sovietica. Come si spiega quindi l’ultimo rimbalzo che proviene proprio dalla Germania?

    Come si è articolato l’attacco informatico

    Gli hacker moscoviti riescono a prendere in affitto a prezzi davvero irrisori (si parla di 400,00-500,00 euro e non di più) delle piattaforme di software molto potenti e aggressive, in grado di mettere in difficoltà il sistema informatico di intere banche dati, anche quelle provviste di protezioni sofisticate e avanzatissime. Dopo aver creato il caos, spiega il direttore di La Repubblica, richiedono un riscatto dalle cifre astronomiche (dai 500 mila fino ai 4 milioni di euro) e di solito erogate in Bitcoin. Lo scopo di questi criminali appare chiaro: tentano di arricchirsi. L’Italia avrà senza dubbio un sistema di difesa cibernetica non molto elevato, ma ricordiamo che anche grandi potenze come l’Irlanda e gli Stati Uniti hanno dovuto pagare in passato. CONTINUA A LEGGERE..

  • Attacco hacker e no-Vax: esiste una relazione?

    In merito all’argomento, Molinari si mostra deciso. Di certo, questi cyber-criminali potrebbero avere delle simpatie politiche, ma non è opera dei no-Vax. L’attacco sembra più a sfondo criminale che politico. Durante il programma è stato citato anche il linguaggio bellico utilizzato da Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, che ha definito l’attacco hacker come terroristico. Molinari, a questo punto, torna a tirare in ballo la questione russa, ribadendo che i cyber-criminali operano nei territori di Mosca e nelle aree limitrofe. Intanto, la situazione è costantemente monitorata, nell’attesa che vengano individuati questi pirati informatici, chiarito il motivo e ripristinata la piattaforma per le prenotazioni dei vaccini.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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