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Coronavirus e Recovery Fund, Conte: “Non possiamo permetterci ritardi”. Le sue dichiarazioni

Coronavirus e Recovery Plan, Conte convoca i partiti della coalizione di Governo: "Oggi inizia un'interlocuzione, non possiamo permetterci ritardi"

Coronavirus e Recovery Fund, Conte: “Non possiamo permetterci ritardi”. Le sue dichiarazioni
Coronavirus e Recovery Fund, Conte: "Non possiamo permetterci ritardi". Le sue dichiarazioni - Foto Ansa.it
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  • Coronavirus e Recovery Fund, Conte: il piano deve riflettere le indicazioni del Parlamento

    Si continua a discutere del e sul Recovery Fund, lo strumento ideato dall’Unione europea per permettere ai Paesi membri di affrontare la crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus. Ogni Stato dovrà presentare il suo piano e quello italiano “deve riflettere e riflette le indicazioni del Parlamento sulle linee guida. Non vedo l’ora di mandare il documento di aggiornamento per poi ricevere ulteriori indirizzi e predisporsi al piano finale”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso del vertice con la delegazione del Movimento 5 Stelle sul Recovery Plan. Leggi anche Coronavirus e Recovery Fund, Conte: “Sprecare un solo euro sarebbe delittuoso. I fondi appartengono all’intera comunità nazionale”

    Recovery Plan, ecco come saranno suddivise le risorse

    Il piano, come dichiarato da Conte, “fa parte di una strategia europea che acquisisce maggiore forza perché tutti gli Stati dovranno muoversi in direzione strategica. È interessante considerare che altri piani verranno elaborati e offriranno al nostro export la possibilità di espandersi”. Per quanto riguarda la suddivisione dei fondi, “il 60% delle risorse sarà dedicato alla transizione verde e digitale, il 40% a scuola, istruzione e ricerca, parità di genere, coesione territoriale e salute”. Leggi anche Coronavirus, Conte: “Il 2021 sarà l’anno del Recovery Plan. Ecco in cosa investiremo”. Le sue dichiarazioni

    Recovery Plan, Conte: non possiamo permetterci ritardi

    Non siamo ancora, comunque, al punto decisivo: “Oggi non si chiude nulla, oggi inizia un’interlocuzione che deve procedere in modo costante perché è interesse di tutti e in particolare dell’intera comunità nazionale che il Recovery Plan proceda speditamente e non possiamo permetterci ritardi. Ci sono 6 missioni che si articolano in 18 componenti. A supporto dei progetti c’è la riforma della giustizia, che è stata tenuta separata dalle sei missioni ma che sarà un pilastro del recovery”. Leggi anche Conte al Consiglio Ue per l’approvazione del Recovery Fund: ‘Vado avanti solo se c’è fiducia’, le parole del premier

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  • Recovery Plan, Conte convoca i partiti di maggioranza

    Da ormai qualche settimana si sta facendo largo l’ipotesi di una possibile crisi di Governo proprio sul Recovery Fund: per questo motivo Giuseppe Conte ha deciso di convocare le delegazioni dei partiti della coalizione di maggioranza. Oggi M5S e PD, domani Italia Viva e Leu; poi partirà una verifica vera e propria sulla tenuta dell’esecutivo.

  • Cos’è il Recovery Fund?

    Il Recovery Fund è lo strumento individuato dalla Commissione europea, come si legge su Agendadigitale.eu, per rilanciare le economie dei Paesi membri dopo la crisi causata dall’epidemia di Coronavirus. Lo stanziamento del fondo ha un ammontare pari a 750 miliardi di euro, di cui 390 a fondo perduto e 360 di prestiti. All’Italia arriveranno circa 209 miliardi di euro, di cui 81,4 in sussidi e 127,4 in prestiti.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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