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Coronavirus, l’annuncio di Conte sul Recovery Fund: “Trattativa in salita” | Cosa sta succedendo

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia problemi nella trattativa con l'Europa per il Recovery Fund: cosa sta succedendo

Coronavirus
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la videoconferenza tra il il governo, sindacati e industriali, Roma, 13 marzo 2020. Fonte foto: ansa.it
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  • Coronavirus, l’annuncio di Conte sul Recovery Fund: “Trattativa in salita” | Cosa sta succedendo

    Giuseppe Conte annuncia difficoltà nelle trattative per il Recovery Fund: il premier italiano, come riportato da Repubblica.it, sta partecipando proprio in queste ore al Consiglio Europeo di Bruxelles per concordare gli aiuti economici in favore degli stati più colpiti dall’emergenza coronavirus. La situazione è proprio quella che i nostri esperti si aspettavano, ovvero gli stati Olanda, Danimarca, Austria, Svezia e Finlandia opposti al fronte Italia-Francia-Germania. In poche parole, non c’è ancora l’accordo sulle tipologie di utilizzo del Fondo Europeo. Secondo il piano di Germania e Francia dei 750 miliardi di euro stanziati 500 dovrebbero essere sovvenzioni e 250 prestiti da restituire. I cinque paesi che si oppongono chiedono che l’ammontare della somma da restituire debba essere maggiore. La situazione dunque non è affatto semplice. PROROGATO LO STATO DI EMERGENZA: ECCO COSA SUCCEDERÁ IN ITALIA

    Le parole di Conte

    Ci stiamo confrontando duramente – ha dichiarato Conte tramite la sua pagina Facebook – con Rutte (premier dell’Olanda ndr) e con Danimarca, Austria, Svezia e Finlandia che non condividono la necessità di una risposta così sussistente per i sussidi ma mettono in discussione in parte i prestiti. Stiamo cercando di coinvolgere tutti nella prospettiva europea. Stiamo cercando una sintesi e dobbiamo trovarla perché è nell’interesse di tutti, gli strumenti devono essere proporzionati alla crisi ed effettivi, cioè efficaci. La nostra risposta deve essere pronta, collettiva, solida, robusta. In un’economia integrata dobbiamo tutti sollevarci per ripartire tutti insieme ancora più competitivi e resilienti. Dobbiamo competere nello spazio globale con la Cina e gli Stati Uniti e farlo al più presto perché ci sono tante sofferenze e lacerazioni che meritano un pronto intervento”.

    Conte ha firmato il nuovo dpcm: le nuove misure valide fino al 31 luglio 2020

    A proposito della lotta contro il Coronavirus, nelle scorse ore – come riportato da “Fanpage.it” – il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm che proroga fino al prossimo 31 luglio le misure in vigore sulla base di quanto previsto dal precedente decreto. Inoltre, attraverso il dpcm vengono confermate le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministero della Salute del 30 giugno e del 9 luglio. Al suo interno si conferma lo stop per convegni, fiere e congressi, così come viene impedita la riapertura delle discoteche al chiuso fino al prossimo 31 luglio. Inoltre, viene confermato l’obbligo di utilizzare le mascherine negli ambienti chiusi, mentre in quelli aperti i dispositivi di protezione individuale dovranno essere utilizzati soltanto nel caso in cui non fosse possibile rispettare il distanziamento di un metro. Nel nuovo dpcm, inoltre, vengono confermate anche le misure igieniche relative al lavaggio delle mani e all’uso del gel disinfettante.

  • Coronavirus, Conte ha firmato il nuovo dpcm: confermato il divieto di assembramenti

    All’interno del nuovo dpcm, inoltre – come riportato da “Fanpage.it” – viene confermato anche il divieto di assembramento, così come viene prevista una sanzione pensale per chi violerà la quarantena obbligatoria. Con il nuovo dpcm, poi, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha prorogato anche le regole relative allo smart working e all’obbligo di sanificare i luoghi di lavoro. Confermato anche il divieto di ingresso in Italia per chi proviene da questi 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldavia, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana. Nel nuovo dpcm, inoltre, è stata confermata la quarantena di 14 giorni per tutti coloro che arrivano da Paesi extra-Ue ed extra Schngen.

    Coronavirus, Conte ha firmato il nuovo dpcm: regole più stringenti per i controlli negli aeroporti

    All’interno del nuovo dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – come riportato da “Fanpage.it” – sono comprese anche delle regole più stringenti per quanto riguarda i mezzi di trasporto: in particolare saranno introdotte regole più severe nei controlli in stazioni, aeroporti e porti. Sui mezzi, inoltre, dovranno essere istallati dei dispenser per il gel, mentre l’uso della mascherina sarà obbligatoria nei luoghi di accesso come le stazioni ed anche sui mezzi di trasporto. Per quanto riguarda i voli, viene eliminata a restrizione che prevedeva l’impossibilità di portare un bagaglio a mano: ora tutto ciò sarà possibile e, dunque, si potrà tornare ad imbarcare il bagaglio a mano nelle cappelliere.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Ho iniziato a svolgere questa attività dal 2011 ed ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti. Il mio motto è: “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”.

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