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Decreto Ristori 2020, prevista la sospensione dei contributi per alcune categorie Ateco: ecco quali

Decreto Ristori, ecco quali sono le categorie di imprese che potranno beneficiare della sospensione del versamento dei contributi previdenziali

Decreto Ristori 2020, prevista la sospensione dei contributi per alcune categorie Ateco: ecco quali
Decreto Ristori, ecco le aziende che beneficeranno delle agevolazioni
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  • Sgravi fiscali nel Decreto Ristori bis: a chi è rivolto e a quale periodo si riferisce

    Il Decreto Ristori bis introduce la sospensione dei contributi previdenziali per quelle aziende colpite dalle limitazioni della propria attività in base all’ultimo Dpcm. Il provvedimento, che inizialmente riguardava soltanto le zone rosse, è stato esteso a tutta Italia, indipendentemente dalla classificazione epidemiologica. La competenza riguarda le contribuzioni da versare per il mese di Novembre 2020, il cui versamento però andrebbe effettuato il mese successivo, il 16 Dicembre. La sospensione prevede un rinvio con un saldo entro il 16 marzo, in quattro rate o in unica soluzione.

    Quali sono le categorie Ateco coinvolte

    • Taxi, Noleggio di vetture con conducente e gestione di impianti sciistici
    • Tutto il settore alberghiero: dai bed & breakfast ai campeggi, agli affittacamere

    • La ristorazione con e senza cucina: ristoranti, bar, gelaterie, catering

    • Turismo: agenzie di viaggi, guide turistiche, organizzazione eventi

    • Noleggio, produzione e distribuzione di attività televisive e cinematografiche
    • Gestione di tutte le sale di produzione artistica: teatri, sale concerto
    • Gestione di tutti gli impianti sportivi di ogni genere
    • Discoteche, sale da ballo, parchi divertimento o a tema
    • Associazioni culturali e ricreative
    • Stabilimenti termali

    Decreto Ristori, quali sono le tempistiche e le modalità di pagamento

    Gli importi sospesi possono essere pagati in una sola rata l’anno prossimo, entro il 16 marzo 2021. Coloro che desiderano rateizzare l’importo, devono richiedere subito la rateizzazione, che sarà suddivisa in quattro rate, con la prima che partirà appunto il 16 marzo 2021: è consigliato quindi non arrivare al giorno della scadenza per richiedere la dilazione, poiché il termine ultimo richiederà il versamento dell’intero importo. Non sono previste né sanzioni, né interessi, indipendentemente dalla modalità prescelta.
    Il mancato pagamento di una sola rata, determinerà la decadenza del beneficio della rateizzazione. Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare il sito ufficiale del governo.

  • Controversie e aspetti fase di chiarimento

    Alcuni analisti hanno sollevato il tema che riguarda il periodo contributivo, in quanto la norma si riferisce agli importi relativi allo Uniemens di Novembre, che hanno appunto scadenza a Dicembre: non è chiaro quindi se la sospensione si riferisca al pagamento del mese di riferimento o al periodo di contribuzione. Per le aziende sarebbe molto più risolutivo essere sollevate da un pagamento imminente: l’Inps dovrà chiarire a breve questo aspetto, non certo poco rilevante.

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Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

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