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Def, arriva il sì delle commissioni: il Senato vota si – Reddito di Cittadinanza da aprile

  • Il parlamento ha detto si al Def: a partire per primo sarà il Reddito di Cittadinanza.

    Def, arriva il sì delle commissioni: il Senato vota si – Reddito di Cittadinanza da aprile – E’ stato osteggiato dalle opposizioni appena presentata, ma la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) ha già ottenuto il sì dalle commissioni parlamentari e da entrambi i rami del Parlamento.  Anche il Senato ha detto si al rinvio della parità di Bilancio con 165 voti a favore nella prima votazione e 161 nella seconda. Una chiara dimostrazione della compattezza della maggioranza che ha difeso i tre capisaldi della Legge di Stabilità: reddito di cittadinanza, Flat Tax e superamento della Legge Fornero. Si partirà ad aprile con il reddito di cittadinanza che eleverà a 780 euro il reddito minimo delle famiglie meno abbienti.

    Ore 14.40 Nel pomeriggio ci saranno due votazioni al Senato: con la prima, dove serve la maggioranza assoluta, si voterà sull’autorizzazione all’aggiornamento del piano di rientro (in pratica il rinvio del pareggio di bilancio); con la seconda, a maggioranza semplice, la risoluzione di maggioranza. La maggioranza assoluta è fissata a 160 voti perché l’assemblea è composta da 320 senatori: i senatori Cinquestelle e Carroccio ne mettono insieme 171.

    Il documento arriverà alle 9.30 al Senato, per poi approdare anche alla Camera nel pomeriggio (a partire dalle 16,30). Seguiremo la giornata attraverso aggiornamenti in tempo reale su questa pagina.

    L’iter per l’approvazione – Come scritto in precedenza, l’approvazione del Def è necessaria per preparare la manovra finanziaria. Una volta approvato il Def dovrà essere inviato entro il 15 ottobre alla Commissione europea, che lo esaminerà e giudicherà in due settimane. Qualora il documento sforasse il patto di stabilità, la Commissione europea potrebbe rinviare a maggio un’eventuale procedura d’infrazione per deficit eccessivo. L’Ue, comunque, entro il 20 novembre, dovrà dare la sua valutazione complessiva, nella quale potrebbe dare indicazioni correttivi della manovra.

  • Dal canto suo il Governo dovrà presentare la legge di Bilancio in Parlamento entro il 20 ottobre, anche se quasi sicuramente non verrà rispettato, considerando il passato.   La manovra, a questo punta, dovrà essere definitiva e ben dettagliata con tutte i provvedimenti e e le relative coperture. Qualche giorno, verso la fine di ottobre, arriverà il giudizio delle agenzie di rating che valuteranno il debito pubblico italiano.

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    A cura di Enzo Lucci

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