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Eni gas e luce, multa da 1,8 milioni per maxi-conguagli su bollette

  • L’Antitrust pone la parola fine alla vicenda del mancato adeguamento di Eni gas e luce ad una delibera della stessa autorità del maggio 2016

    Eni gas e luce, multa da 1,8 milioni per i maxi-conguagli sulle bollette

    Eni gas e luce, multa da 1,8 milioni per maxi-conguagli su bollette

    È arrivata la sanzione da parte dell’Antitrust nei confronti di Eni relativa ai maxi conguagli sulle bollette di gas e luce: la multinazionale dell’enegia ha potuto beneficiare delle iniziative assunte a favore dei consumatori, pagando un conto meno salato di quello che ci sarebbe potuti aspettare e se l’è cavata con un risarcimento di 1,8 milioni di euro.

    L’Autorità, dunque, ha messo la parola fine alla vicenda del mancato adeguamento di Eni gas e luce alla delibera, emanata dalla stessa Antitrust nel maggio del 2016, accertando, come si legge in una nota, “la reiterazione da parte di Eni gas e luce S.p.A. della condotta consistente nell’inadeguata gestione delle istanze dei consumatori relative alla fatturazione dei consumi di elettricità e gas, a fronte del contemporaneo avvio dell’attività di riscossione”.

    L’Antitrust, inoltre, ha voluto ricordare come l’avvio delle indagini sia nato da “numerose segnalazioni, arrivate nella seconda metà dello scorso anno, attraverso le quali “molti consumatori hanno continuato a lamentare problematiche connesse alla fatturazione dei consumi di ingente importo (“maxi conguagli”), riguardanti periodi di consumo superiori anche a cinque anni dalla data di emissione della fattura, emerse specialmente nell’ambito delle attività di recupero crediti effettuate da Eni gas e luce nel corso del 2017”.

  • Eni gas e luce, multa da 1,8 milioni per i maxi-conguagli sulle bollette – L’Autorità ha poi aggiunto ulteriori dettagli, spiegando come “le segnalazioni degli utenti riguardavano la fatturazione di importi erronei o non correttamente stimati, le rettifiche tardive dei consumi fatturati, anche prescritti, l’omessa acquisizione delle letture o delle autoletture; l’incompletezza e/o l’inesattezza dell’informativa in bolletta”. A Eni gas e luce però va riconosciuta l’assunzione di “importanti iniziative a favore dei consumatori”, con particolare riferimento alla scelta di “riconoscere automaticamente la prescrizione dei pagamenti delle bollette, tutte le volte in cui la mancata fatturazione dei consumi, entro due anni, sia riconducibile alla responsabilità della Società”.

    Per quanto riguarda invece le altre fattispecie, in caso di esplicita richiesta da parte del consumatore, sarà riconosciuta la prescrizione biennale decorrente dal consumo di elettricità e gas, come sancito dall’ultima legge di Bilancio. L’Antitrust, inoltre, ha sottolineato come il Cane a sei zampe abbia “presentato importanti misure migliorative in tema di fatturazione e di gestione delle situazioni critiche dei reclami, al fine di superare, anche retroattivamente, le criticità emerse nel corso del procedimento”. In conclusione, dunque, in virtù “della rilevanza delle iniziative assunte” da Eni, “in particolare per il superamento del fenomeno dei “maxi conguagli”, l’Autorità ha ridotto significativamente la sanzione da irrogare a Eni gas e luce, risultata pari a 1.800.000 euro“.

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    A cura di Nunzio Corrasco

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