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Frutta secca e arachidi, prevenire le allergie del bebè inserendo le noccioline nella dieta della madre in attesa

La mamma in gravidanza può fornire al feto una “terapia”  di prevenzione alimentare assumendo noccioline per consentire al nascituro di sviluppare un’immunizzazione prima della nascita

Frutta secca, noccioline, arachidi e castagne: si tratta di un tipo di alimenti spesso associati, non a torto, a intolleranze e allergie. E in questo periodo di festività natalizie, poi, la tentazione a consumarne aumenta, senza però molta coscienza del fenomeno.

Di recente il Dana-Farber Children Cancer Center di Boston ha appena reso noto uno studio, pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics, secondo cui il consumo di arachidi e frutta secca con guscio durante la gravidanza può diminuire drasticamente le possibilità di contrarre un’allergia a tali sostanze nel feto una volta nato.

Lo studio è stato condotto sulla base di una precedente ricerca condotta su 8200 bambini, tra i quali si erano riscontrati 308 casi di allergie alimentari, di cui ben 140 causate dalla frutta secca con guscio.

In base alle analisi condotte, ne è risultato un andamento ricorrente: le mamme in gravidanza che avevano consumato arachidi, noccioline di vario tipo e frutta secca avevano poi messo al mondo dei bambini senza allergie o intolleranze a questi alimenti. Si tratterebbe quindi di forma di azione preventiva legata all’alimentazione delle donne durante la gestazione, che fornirebbe al nascituro il contatto diretto con le sostanze potenzialmente allergeniche della frutta secca in modo da consentirne lo sviluppo di meccanismi di immunizzazione.

noccioline frutta secca

Nel corso di pochi decenni, l’incidenza di allergie nei bambini legate alla frutta secca è aumentata esponenzialmente: ad esempio, si è passati negli Stati Uniti da un valore di 0,4% del 1997 a un 1,4% del 2010.