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Influenza 2018, 7 milioni di italiani a letto: pronti soccorsi al collasso prima del picco stagionale. Consigli, sintomi e rimedi

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  • Consigli e rimedi per combattere gli effetti dell’Influenza 2018 e il bollettino dell’ISS sul numero dei casi.

    Statistiche, sintomi e cure Influenza 2018

    Influenza 2018, 7 milioni di italiani a letto: pronti soccorsi al collasso prima del picco stagionale. Consigli, sintomi e rimedi

    Adesso si può davvero parlare di un boom di casi per quanto riguarda l’influenza 2018. Ma soprattutto, secondo la tesi degli esperti, il picco non è ancora stato raggiunto. Le statistiche negli ultimi giorni parlano di un raddoppio del numero degli italiani che hanno contratto il virus influenzale. In molti hanno preso d’assalto pronto soccorso. L’ultimo bollettino dell’Iss che fa riferimento al periodo del 25-31 dicembre, parla di 673.000 casi, che portano il numero globale dei contagiati a 2.168.000 da quanto è iniziato il periodo di sorveglianza. Un vero boom se si pensa che nella settimana precedente gli italiani colpiti dal virus ammontavano a 387mila. Un trend in costante crescita che ha colpito tutte le regioni d’Italia ad esclusione del Nord Est.

    Cuneo: rimandata a casa dal Pronto Soccorso, muore a 38 anni – Una donna di 38 anni, Daria Aime, di Castelletto Stura, nel Cuneese, è stata rimandata a casa dal pronto soccorso di Cuneo al quale si era rivolta avvertendo i sintomi dell’influenza, è morta dopo essere stata colta da un malore. E’ successo ieri sera, ma il caso è stato reso noto solo oggi. Dopo la visita, nella mattinata, i medici hanno deciso di non ricoverare la donna. In serata l’improvviso peggioramento, la perdita di conoscenza e il decesso. Inutile l’intervento del 118. La Procura di Cuneo ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte.

    Lamezia: 62enne muore per l’influenza H1N1 – Una donna di 62 anni è morta nell’ospedale di Lamezia Terme a causa dell’influenza H1N1. Un’altra persona di sesso maschile affetta da influenza è ricoverata nello stesso nosocomio e viene tenuta sotto stretta osservazione. La persona deceduta, secondo quanto si è appreso, aveva una serie di patologie ed era caratterizzata da un quadro clinico difficile che il virus dell’H1N1 ha contribuito a complicare ulteriormente. La Calabria, tra l’altro, è tra le cinque regioni italiane più colpite dall’influenza.

    L’incidenza dell’epidemia in Italia è pari a 11,11 casi per mille assistiti, un numero già ampiamente superiore a quello dell’anno passato. Un dato che si avvicina molto alla soglia di guardia dei 13,50 casi di media, la soglia fatidica che identifica come ‘alta’ l’intensità della diffusione dell’Influenza 2018. Secondo quanto recita il bollettino dell’ISS, ‘il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti tranne in Friuli V.G., Veneto, Provincia atuonoma di Bolzano e Val d’Aosta in cui si mantiene a circa quattro casi per mille assistiti’. Al momento, le regioni in cui l’epidemia influenzale è stata maggiormente diffusa sono Lombardia, Liguria, P.A. Trento, Marche, Basilicata e Calabria. Nella pagina successiva potrete leggere i consigli sui rimedi da adottare e le cure da intraprendere per contrastare i sintomi del virus influenzale. [….]

  • I sintomi di questa forma influenzale che sta colpendo tutte le regioni d’Italia sono spesso improvvisi e si palesano con febbre spesso molto alta, tosse, mal di gola, sintomi da raffreddamento, dolori alle articolazioni, riduzione dell’appetito e debolezza. Nei bambini sono stati notati frequenti casi di vomito e diarrea. Per contrastare i sintomi si può ricorrere ai farmaci o meno, a seconda della valutazione del medico di fiducia. Decisamente meglio fare a meno di antibiotici a meno che il medico non li ritenga strettamente necessari qualora ravvisasse la presenza di infezioni batteriche. Il consiglio principale è quello di evitare colpi di freddo e rimanere a riposo. Bere molta acqua è un altro dei consigli preziosi per alleviare anche la tosse e reintegrare i sali minerali. Generalmente sono sufficienti tre-quattro giorni per la remissione della malattia, ma per evitare ricadute è sempre meglio attendere qualche giorno in più prima di uscire e tornare alla vita quotidiana. Se la febbre supera i 39°, l’uso di antipiretici è necessario per far abbassare la temperatura. […]

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    A cura di Marco Antonio Tringali

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Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

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