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Inps, contributi: arriva l’ok per i conguagli relativi al periodo della quarantena

Inps, ecco come verranno effettuati i conguagli relativi alle somme anticipate dai datori di lavoro ai dipendenti assenti per quarantena

Inps, contributi: arriva l’ok per i conguagli relativi al periodo della quarantena
Inps
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  • Inps, conguaglio somme anticipate dai datori di lavoro: ecco le precisazioni dell’istituto di previdenza

    L’INPS ha istituito le nuove regolamentazioni per i conguagli delle somme anticipate dai datori di lavoro ai dipendenti privati che sono stati costretti a mancare dal lavoro per la quarantena o perché sottoposti a terapie e ricoveri da COVID-19. Le informazioni sono state rese note dall’Istituto di Previdenza che stabilisce le normative in merito al trattamento retributivo relativo in malattia per il COVID-19. Le delucidazioni ed i chiarimenti forniti precisano che la quarantena viene considerata al pari della malattia e che quindi viene previsto il medesimo trattamento economico.

    In quali casi sarà riconosciuta l’indennità

    I periodi di sorveglianza sanitaria non verranno conteggiati nel computo del raggiungimento del limite di assenze previsto per la conservazione del posto di lavoro. Ai soggetti che dovranno mancare dal lavoro a causa di isolamento per COVID-19 sarà riconosciuta l’indennità per malattia più l’eventuale integrazione retributiva dovuta dal datore di lavoro in base ai singoli contratti. Il lavoratore riceverà il 50% dello stipendio dal 4° al 20° giorno di malattia, mentre dal 21° in poi riceverà l’integrazione dal datore di lavoro. L’INPS ha anche aggiunto che tale tutela sarà garantita a patto che il dipendente non svolga tele-lavoro perché in tal caso l’attività non può essere considerata compatibile con l’indennità prevista dal periodo di malattia.

    Come richiederla?

    Per ricevere l’indennità, il dipendente dovrà procurarsi un certificato medico che attesti l’effettivo periodo di quarantena obbligatorio. Sul documento dovranno anche essere presenti gli estremi del provvedimento legislativo della ASL di competenza. Qualora il medico non disponesse di queste informazioni, il lavoratore dovrà provvedere ad acquisirle presso la propria ASL e comunicarle all’INPS tramite PEC o posta ordinaria.

  • Lavoratori Fragili

    Per quanto riguarda i lavoratori fragili è stata disposta una modalità di tutela specifica. Per soggetti disabili o in condizioni di immunodepressione, il periodo di assenza per malattia viene considerato come degenza in ospedale, applicando la decurtazione di 2/5 della normale indennità se non sono presenti familiari a carico. Il documento redatto dall’INPS riconosce l’indennità della quarantena e quella dei lavoratori considerati fragili permettendo ai datori di lavoro di procedere al conguaglio degli importi anticipati ai dipendenti per il pagamento delle indennità previste.

  • I codici Evento

    Nella prima fase il conguaglio sarà possibile soltanto per prognosi terminate entro il 30 settembre 2020, per i periodi successivi a tale data sarà necessario attendere nuove informazioni. Per gestire il flusso sono stati generati dei codici evento (“MV6”, “MV7”, “MV8”) che potranno essere usati dai datori di lavoro per ottenere i conguagli dei vari importi.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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