L'autoradio rischia di sparire dalle auto: ecco perché è scattato l'allarme
Confindustria ha lanciato una campagna auspicando che le auto del futuro possano essere dotate di dispositivi facilmente accessibili con un click
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La digitalizzazione delle auto potrebbe comportare anche l'eliminazione definitiva della vecchia autoradio: la presa di posizione di Confindustria Radio e Televisioni
Le auto del futuro saranno sempre più digitalizzate e questo potrebbe comportare la rinuncia a vecchi dispositivi che appartengono al passato come l'autoradio. Per questa ragione, Confindustria Radio e Televisioni ha voluto sensibilizzare tutti sul rischio di una cancellazione definitiva di questo prezioso dispositivo che continua a rappresentare per milioni di italiani una compagna di viaggio insostituibile lanciando la campagna di comunicazione denominata #RadioInAuto.
Cosa avverrà in futuro
In un'epoca in cui la fruizione della musica passa attraverso sistemi on demand, podcast e quant'altro, l'autoradio rischia di diventare uno strumento obsoleto destinato a passare di moda anche per i costruttori di auto. Ecco perchè si prospetta il rischio che le auto del futuro possano fare a meno di questo strumento di compagnia e di divertimento. Le radio potrebbero essere eliminate fisicamente ed incluse in menù complicati da sfogliare e da ricercare soprattutto per chi è meno tecnologico.
L'obiettivo della campagna di Confindustria
Confindustria ha lanciato questa campagna auspicando che le auto del futuro possano essere dotate di dispositivi facilmente individuabili e immediatamente accessibili con un semplice click, senza essere nascosta in menu complessi o “penalizzata da soluzioni basate esclusivamente sulla connessione”. E' stato anche ribadito come l'autoradio ancora oggi svolge un servizio di interesse generale anche perchè gratuito e accessibile a tutti senza alcun costo grazie all'ubiquità del segnale. Confindustria si è augurata che possa essere ancora così anche in futuro.
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Le nuove disposizioni
Il rischio che le auto del futuro possano non disporre di autoradio scaturisce anche da una decisione presa dalla Commissione Europea che ha bloccato il piano del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mirato ad introdurre l’obbligo, per le auto che saranno prodotte in futuro, di includere la capacità di ricevere la radio analogica (FM e AM) e quella digitale terrestre (DAB+). Da Bruxelles è giunta la richiesta al nostro governo di chiarire meglio i dettagli di questo obbligo, specificandone le ragioni e gli ambiti. L'amara realtà è che tanti costruttori stanno già mettendo in commercio auto prive di autoradio ma dotate di sistemi multimediali che riproducono la radio mediante connessione via rete, con buona pace dei nostalgici delle vecchia, cara autoradio.
Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.