Nanga Parbat live, Elisabeth Revol ricoverata ad Islamabad: ha ustioni a mani e piedi | Gli aggiornamenti sulle operazioni di salvataggio

Pubblicato da Marco Antonio Tringali

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  • In corso di svolgimento i soccorsi sul Nanga Parbat per i due alpinisti rimasti bloccati ad alta quota: Revol recuperata da Bielecki e Urubka. Per Tomek nessuna possibilità

    Gli aggiornamenti sul salvataggio in corso sul Nanga Parbat

    Nanga Parbat live, Elisabeth Revol ricoverata ad Islamabad: ha ustioni a mani e piedi | Gli aggiornamenti sulle operazioni di salvataggio

    Aggiornamento ore 17:40: La vicenda di Elisabeth Revol e Tomek Mackiewicz che ha tenuto il mondo in ansia, si è chiusa con un parziale lieto fine. Alle lacrime di gioia per il recupero di Elisabeth fa da contraltare il lutto per la perdita di Tomek, ormai irraggiungibile e quindi abbandonato al proprio destino. Elisabeth è stata trasferita all’ospedale di Islamabad, dove le sono state riscontrate ustioni da congelamento alle mani e ai piedi. É monitorata costantemente dal dottor Cauchy e dal dottor Robert Szymczack. Intanto continua la raccolta fondi per la famiglia di Tomek e per i suoi tre bambini, devastati dalla notizia della perdita del padre. L’imminente arrivo della tempesta di neve ha indotto la squadra di soccorso a prendere la drammatica decisione di rinunciare al tentativo di salvataggio dell’alpinista polacco. Secondo i piloti l’altezza massima raggiungibile è di 6mila metri, oltre la quale sarebbe a rischio anche la loro vita. Anche le precarie condizioni di salute di Elisabeth hanno indotto i soccorritori a tornare subito al campo base per poi trasferire la donna presso la struttura sanitaria di Islamabad.

    Aggiornamento ore 11:40  Elisabeth Revol e i suoi eroici soccorritori sono stati prelevati a 4850 metri da due elicotteri dell’esercito pakistano. Lei andrà a Skardu, mentre gli altri due proseguiranno verso Islamabad. Elisabeth sta abbastanza bene e l’hanno vista andarsene sorridente mentre guardava dall’elicottero il suo Nanga,  ma allo stesso tempo triste per aver lasciato lassù Tomek.

    Aggiornamento ore 08:25 Son partiti verso le 7.30 ora locale e con calma, ma non troppa, hanno iniziato la discesa vero il campo 1 dove ad attenderli dovrebbe esserci un elicottero. Sono quasi le 11 in pakistane, la traccia gps li posiziona a 5530 metri.  Un elicottero a questo punto è pronto a decollare non appena arriveranno a campo 1.

    Aggiornamento ore 00:07 Ufficiale: i soccorritori scenderanno con Elizabeth. Per Tomek non c’è più nulla da fare.

    Aggiornamento ore 23:03 Urubka e Bielecki si riposeranno due ore e poi scenderanno con Elisabeth. Stanno organizzando un elicottero per domani mattina per portare Elisabeth a Islamabad prima che il tempo si guasti.

    Aggiornamento ore 22:45 Ufficiale: Bielecki e Urubka decidono di fermarsi. Tomek sembra spacciato

    Aggiornamento ore 22:35 I due eroi Bielecki e Urubka sarebbero riparti alla ricerca di Tomek Mackiewicz.

    Aggiornamento ore 22:05 Arrivano ulteriori conferme:  Bielecki e Urubko hanno raggiunto Revol! Ludovic Giambiasi ha dato l’informazione tramite Facebook. Lo ha ricevuto da Tomala e Botor, che hanno contatti radio con Bielecki e Urubka.

    Aggiornamento ore 22:00 Notizie ufficiose pubblicate su twitter confermerebbero il raggiungimento di Revol.

    Aggiornamento ore 21.50 Nonostante il buio e il freddo a -40° Urubko e Bielecki continuano la loro corsa forsennata. Ormai sono al limite del muro Kinshofer sui 6.000 circa. Revol, come ha messaggiato lei stessa, piano piano sta scendendo. Ormai li separano poche centinaia di metri di dislivello.

    Sta tenendo il mondo con il fiato sospeso quanto sta avvenendo sul Nanga Parbat, la montagna pachistana dove due alpinisti polacchi, Tomek Mackiewicz e Elisabeth Revol hanno fatto perdere le proprie tracce durante il tentativo di salita nelle difficili condizioni meteorologiche del colossale rilievo asiatico. Le operazioni di salvataggio sono iniziate questa mattina, con l’invio di due elicotteri che hanno prelevato gli esperti alpinisti, Adam Bielecki, Denis Urubko, Jarek Botor e Piotr Tomala dal K2 per poi trasferirli sul Nanga Parbat, dove gli stessi sono stati lasciati a 4900 metri. I due elicotteri sono approdati alle ore 13:40 (le ore 2 locali) al Campo Base del K2 da dove, i quattro alpinisti, hanno iniziato a salire verso la Revol e Mackiewicz.

    Secondo quanto riportato dal Pakistan Mountain News, la Revol potrebbe essere stata avvistata con i binocoli dal Campo Base del Nanga Parbat, ma purtroppo di Mackiewicz non si ha ancora traccia. Il volo dei quattro alpinisti giunti al campo base è durato 1 ora circa. Purtroppo, a giocare un ruolo ostile anche le previsioni del tempo che sono tutt’altro che buone.
    Tomek e Elisabeth stanno inseguendo da anni il loro ambizioso obiettivo di salire la nona montagna più alta della terra in pieno inverno. I due avventurosi alpinisti, hanno iniziato una decina di giorni fa il loro tentativo di salita, dopo qualche giorno di acclimatamento. Il loro obiettivo dichiarato era quello di raggiungere la cima di 8125 metri nella giornata di giovedì 25 gennaio. Nonostante l’ufficiale di collegamento al campo base li avesse avvistati in un primo momento, il loro arrivo in vetta non è mai avvenuto. Per un lasso di tempo abbastanza lungo non si è avuta più notizia di loro.

  • Pare che il loro tentativo si sia bloccato a 7.400 metri, sotto la cupola superiore. Tomek Mackiewicz, 42 anni, avrebbe lamentato grossi problemi di vista e di congelamento, per questa ragione è stata organizzata un’operazione di soccorso. E’ stata anche lanciata una raccolta fondi per affrontare i costi dell’operazione che sarebbero stati coperti, in grossa parte, dal ministero per lo sport e turismo polacco. Seguiremo costantemente gli aggiornamenti sulle operazioni di salvataggio in corso di svolgimento in queste ore. [….]

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    A cura di Marco Antonio Tringali

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Marco Antonio Tringali

Chitarrista per hobby, coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per alcuni siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia grande passione innata per il giornalismo. Amo scrivere di politica, economia (adoro i testi di Stigliz e i saggi di Rampini), salute, attualità e sport. Spero di poterne fare un mestiere in grado di darmi stabilità e certezze. L'idea che ho della vita la condenso in una metafora tratta dal volley: se la vita ti pone davanti ad un muro, affrontalo con le mani alzate...

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