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Pensioni 2019, Quota 100: Di Maio annuncia il boom di adesioni | Si tratta di una riforma strutturale?

Pensioni 2019, Quota 100: Di Maio annuncia boom di adesioni. Fonte foto: termometropolitico.it
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  • Pensioni 2019, Di Maio parla di un boom di adesioni a ‘Quota 100’. Nel frattempo, però, iniziano a farsi largo diversi dubbi sulla sostenibilità della riforma sul lungo periodo

    Pensioni 2019, Quota 100: Di Maio annuncia boom di adesioni. Fonte foto: termometropolitico.it

    Pensioni 2019, ‘Quota 100’: modifiche del Governo alla riforma? Di Maio e Salvini dicono no

    Quella che sta per concludersi è stata la settimana della bocciatura, da parte della Commissione Europea, della manovra economica dell’Italia. Ora la parola passa all’Ecofin (il Consiglio Economia e Finanza dell’UE) che si dovrà esprimere in merito alla posizione italiana e il rischio concreto è quello di vedere avviata una procedura di infrazione le cui conseguenze non sono per ora immaginabili.

    All’interno del Governo iniziano a farsi largo posizioni che vorrebbero l’esecutivo gialloverde apportare modifiche alla manovra, in modo da aprire un dialogo costruttivo con l’Europa ed evitare le temute sanzioni: tra le soluzioni caldeggiate ci sarebbe quella di rinviare l’entrata in vigore del reddito di cittadinanza e/o di ‘Quota 100’. In alternativa, si potrebbero apportare delle modifiche che possano rendere meno pesante l’impatto delle riforme sui conti pubblici italiani, con lo stesso premier Conte che ha parlato di rimodulazione di alcune voci di spesa. I principali azionisti del Governo gialloverde, però – vale a dire Luigi Di Maio e Matteo Salvini – non sembrano intenzionati ad apportare modifiche sostanziali alle principali riforme, tra le quali un posto di primo piano spetta, appunto, alle pensioni.

    Pensioni 2019, ‘Quota 100’: secondo Di Maio si va verso un boom di adesioni

    In questi giorni il tema relativo alla riforma del sistema previdenziale italiano continua ad essere al centro del dibattito politico. A proposito di pensioni, il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, è intervenuto nel corso della trasmissione ‘Piazza Pulita’, condotta da Corrado Formigli, ed ha sottolineato come con l’introduzione della famosa ‘Quota 100’ si vada verso un boom di adesioni all’uscita anticipata dal mondo del lavoro: “Il potenziale di pensionamento è di 626.000 unità. Il prossimo anno senza ‘Quota 100’ sarebbero andate in pensione 200.000 persone. In questo modo, invece, ne andranno il doppio o anche il triplo“.

  • Pensioni 2019, ‘Quota 100’: la Fornero avanza dei dubbi sulla sostenibilità futura della riforma

    La riforma delle pensioni, con l’introduzione della famosa ‘Quota 100’ è sicuramente una misura piuttosto popolare tra gli italiani. Il problema che da più parti si sta sollevando in queste ore è che non ci siano le coperture economiche necessarie per far diventare la riforma strutturale. A mostrare dubbi in merito è l’ex ministro del lavoro Elsa Fornero, la quale – intervenendo ai microfoni di Radio Rai 2 nel corso del format i ‘I Lunatici’ –  ha dichiarato: “Il dubbio è che la possibilità di uscita con ‘Quota 100’ possa riguardare solo il prossimo anno. Se, infatti, si volesse raggiungere ‘Quota 100’ anche negli anni successivi, non ci sarebbero le coperture. Allo stato attuale tutto ciò che è stato detto dal Governo è piuttosto lontano, per ora, da ciò che è stato fatto. Ad oggi c’è molto di detto, niente di fatto, con la seria possibilità che in futuro sia realizzato molto poco“.

    Pensioni 2019, ‘Quota 100’: le coperture non sono crescenti

    Se da un lato è ormai certo il fatto che gran parte dell’opinione pubblica italiana condivida l’urgenza del Governo nel realizzare la riforma del sistema pensionistico italiano, dall’altro continuano a permanere grosse perplessità sulla sostenibilità della riforma sul lungo periodo. La grande domanda che ci si pone in queste ore, infatti, è la seguente: si tratterà di una misura valida solo per il 2019 o potrà diventare strutturale? Andando ad analizzare i numeri della manovra economica, ci si rende conto che le coperture relative a ‘Quota 100’ siano di carattere triennale: 6,7 miliardi per l’anno prossimo, 7 per il 2020 e altri 7 per il 2021. A preoccupare molti osservatori, a cominciare dal Presidente dell’Inps Tito Boeri, è proprio il sostanziale blocco dei finanziamenti per gli anni successivi al primo.

    Sulla carta, infatti, la platea di persone che dal 2020 aderirà a ‘Quota 100’ si allargherà ulteriormente e, dunque, per sostenere una riforma del genere si dovranno investire più soldi rispetto a quelli che sono stati stanziati. Dalle parti del Governo si continua a ribadire la volontà di rendere strutturale la riforma. Per ora, dunque, è presto per trarre giudizi definitivi: non resta che attendere l’evoluzione della vicenda.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Ho iniziato a svolgere questa attività dal 2011 ed ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti. Il mio motto è: “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”.