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Pensioni 2021, nuova beffa in arrivo per i pensionati Inps: ecco di cosa si tratta

Manovra finanziaria 2021 e pensioni, ecco la possibile beffa che potrebbe gravare sui pensionati con la nuova finanziaria

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  • La Legge di Bilancio 2021 attua una vera e propria riforma delle pensioni

    Si parla molto, in queste ore, del contenuto delle disposizioni in materia di pensioni che sta per approdare in Aula con la Legge di Bilancio 2021 che potrebbero finire al centro di aspre discussioni. Si tratta di una vera e propria riforma perché la bozza in esame tocca molti punti in modo discutibile, come denunciato da Spi-Cgil, che lamenta la mancanza di confronto su diversi temi. Il più discusso è contenuto nell’articolo 61 della bozza della manovra che prevede uno slittamento del meccanismo di rivalutazione delle pensioni al 2023, mentre interviene sulle pensioni d’oro in modo discutibile.

    Rivalutazione delle pensioni: bloccata per tutto il 2022

    La rivalutazione delle pensioni, un meccanismo che interviene sul potere d’acquisto di chi percepisce un assegno pensionistico, ha subito nel tempo molti rallentamenti a partire dal 2011: calmierato prima dalla Legge di Bilancio 2019 e poi ulteriormente ritoccato dalla Manovra del 2020, avrebbe dovuto essere ripristinato interamente nel 2022. Invece, da quanto si evince dal testo in esame, il meccanismo penalizzante tornerà alla perequazione totale soltanto il 1° Gennaio 2023. Oltre al mancato confronto, i sindacati denunciano la natura profondamente ingiusta del provvedimento, in quanto andrebbe a pesare su una categoria che negli anni ha già pagato pesantemente gli interventi per la riduzione della spesa pubblica.

    Contributo di solidarietà delle pensioni d’oro: la riforma sulla sentenza della Corte Costituzionale

    Parallelamente alla mancata rivalutazione, la controversia si sposta sulle pensioni più cospicue. Il Governo sembrerebbe aver deciso di applicare la sentenza della Corte Costituzionale che riduce da 5 a 3 anni il prelievo sugli assegni che superano i 130.000 euro. Il provvedimento può essere considerato corretto tecnicamente tuttavia, essendo promulgato con un blocco della rivalutazione che coinvolge anche le pensioni più ridotte, risulta stonato in termini etici, soprattutto in questo momento, in cui si dovrebbe tentare di attenuare l’inasprimento delle disuguaglianze che si sono create a causa della pandemia, obiettano i sindacati.

  • Ape social, Opzione donna e altre novità

    Verranno prorogate di un anno l’Ape social, ovvero l’indennità di accompagnamento alla pensione (alla quale potranno accedere anche i caregiver, i disoccupati, i lavoratori gravosi e gli invalidi), e Opzione Donna, così com’era nel 2020. Vi è poi una novità che riguarda il ricalcolo del part time verticale ciclico: il totale delle settimane da considerare si otterrà considerando il rapporto fra contribuzione annuale e minimale contributivo settimanale.
    Si prevedono turbolenze per quando la manovra approderà in Aula e dobbiamo considerare che si tratta di una bozza, per il momento, quindi ancora suscettibile di modifiche.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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