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Dal 14 gennaio 2022 scatta il nuovo divieto sulla plastica: ecco cosa cambierà

Dal 14 gennaio 2022 diventerà operativa, in Italia, una direttiva dell'Unione Europea che mette al bando numerosi prodotti di plastica usa e getta: ecco quali

Dal 14 gennaio 2022 scatta il nuovo divieto sulla plastica: ecco cosa cambierà
Plastica, dal 14 gennaio 2022 scatta il divieto: ecco cosa cambierà - Foto Pixabay

Tra pochi giorni diventerà attiva in Italia la direttiva antiplastica

La rivoluzione verde voluta dall’Unione europea sta per entrare nel vivo. Tra pochi giorni, infatti, diventerà attiva in Italia la direttiva antiplastica Sup (Single use plastic): il giorno da cerchiare in rosso sul calendario, come riporta Corriere.it, è il 14 gennaio. La direttiva, recepita dal nostro Paese ad aprile con un’ampia maggioranza in Senato, ha come obiettivo quello di frenare l’inquinamento dovuto alla plastica.

La vendita consentita fino ad esaurimento scorte

Tra pochi giorni, quindi, saranno banditi piatti e posate usa e getta di plastica: in realtà l’elenco degli oggetti vietati è molto lungo, ma rimane consentito l’esaurimento delle scorte. Si salvano, invece, i prodotti composti al 100% di plastica biodegradabile. La direttiva in questione, approvata dall’Unione europea nel 2019, prende di mira tutti i prodotti realizzati in plastica monouso ma anche i prodotti in plastica oxo-degradabile e gli attrezzi da pesca contenente plastica.

Quali sono i prodotti di plastica monouso e oxo-degradabili

Sono definiti prodotti di plastica monouso, dalla direttiva, quelli realizzati interamente o parzialmente in plastica, a eccezione dei prodotti realizzati in polimeri naturali non modificati chimicamente; le plastiche oxo-degradabili sono invece le materie plastiche contenenti addittivi che attraverso l’ossidazione comportano la frammentazione della plastica in microframmenti o la decomposizione chimica. Dovremo dire addio, dunque, a quei materiali non in linea con la transizione energetica, in grado di causare l’inquinamento di microplastiche dei nostri mari.

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Risultati entro il 2026

Si salvano, invece, i prodotti in plastica lavabile: essendo riutilizzabili perdono la caratteristica di usa e getta. L’obiettivo di questa direttiva è di vedere risultati quantificabili entro il 2026: nel 2027 la norma sarà rivista in base ai risultati raggiunti. Per ora, in realtà, non ci sarà un bando totale ma una progressiva riduzione dell’uso di questi prodotti: la stessa direttiva distingue fra diverse categorie di prodotti. Per alcuni, infatti, non esistono ancora alternative in commercio e il divieto totale è di fatto impossibile.

Quali prodotti saranno vietati

Dal 14 gennaio, quindi, saranno vietati palloncini e bastoni per palloncini, contenitori per bevande con capacità fino a tre litri (compresi tappe e coperchi), tazze e contenitori per bevande in polistirolo espanso, bottiglie per bevande con capacità fino a tre litri, posate, piatti, cannucce, borse in plastica, attrezzi da pesca contenenti plastica.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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