NanoPress

Reddito di Cittadinanza 2019: si sta valutando il ridimensionamento del sussidio, meno aventi diritto e durata più breve?

Pubblicato da Danilo De Luca

Segnala
  • Prosegue a rilento il piano per il Reddito di Cittadinanza. Di Maio rassicura: “Partirà a fine marzo“, ma Conte lo smentisce: “Servono i tempi tecnici

    Reddito di cittadinanza

    Reddito di cittadinanza, continuano le difficoltà

    Reddito di cittadinanza 2019: incertezza nei tempi del Governo

    Il Reddito di Cittadinanza resta la priorità assoluta per il Movimento 5 Stelle che, ormai da alcune settimane, continua a fornire rassicurazioni sulla fattibilità della misura e ad annunciare che sarà erogata secondo i termini e le tempistiche stabilite. Non è della stessa opinione, però, il giornale Il Messaggero, che, in un articolo pubblicato nella versione online mercoledì 5 dicembre, ha delineato un vero e proprio piano di ridimensionamento operato dalla maggioranza gialloverde per rendere più digeribile il provvedimento ai vertici di Bruxelles. Il quotidiano riporta la notizia di una nuova strategia per realizzare il sussidio pubblico destinato alle famiglie meno abbienti che consisterebbe in una diminuzione del bacino degli aventi diritto e in un accorciamento della copertura temporale.

    Durerà di meno?

    Il Messaggero riferisce che, anziché 36 mesi, l’assegno dovrebbe essere garantito solo per un anno e mezzo, al termine del quale scatterebbero le indagini volte a verificare che le condizioni di partenza che hanno dato diritto al sussidio sussistono ancora; in caso positivo, verrebbe prorogato, ma solo per altri 12 mesi, per un totale di 30.

  • Cambiano i requisiti?

    Inoltre, il Governo starebbe valutando la possibilità di inserire un ulteriore criterio di inclusione tra gli aventi diritto al sussidio: oltre all’Isee, che non deve superare i 9.360 euro, potrebbe essere introdotto anche il parametro Isre (indicatore della situazione reddituale equivalente), il quale prende in considerazione il reddito al netto del patrimonio mobile e immobile del cittadino. Potrebbe inoltre saltare l’inclusione tra gli aventi diritto al reddito di cittadinanza per i possessori di una casa, anche se del valore pari o inferiore ai 30.000 euro (casistica che, ad oggi, non nega il diritto all’assegno).

    Di Maio conferma le tempistiche

    Nonostante i rumors e le bocciature della Commissione Europea, il Ministro del Lavoro Di Maio continua a processare calma e rassicura che il reddito di cittadinanza si farà, e sarà erogato secondo termini e modalità già definiti. In una dichiarazione all’Ansa, il Vice premier ha riferito: “A fine marzo partirà il reddito, con sgravio contributivo pari al reddito e quota 100 che partirà tra febbraio e marzo. Per quello abbiamo gioito e lo farei ancora, quelle misure sono ancora nella legge di bilancio

  • Conte smentisce Di Maio

    Nella mattinata, però il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è mostrato su posizioni differenti rispetto al numero 1 di M5S e riferisce della possibilità di modifiche al provvedimento, oltre a rivendicare al bisogno di rispettare i tempi necessari alla gestione della riforma: “Se ci avete chiesto cinque mesi fa quando sarebbe partito il reddito di cittadinanza quella era di certo una previsione“. Così ha parlato Conte, intervistato da Il Fatto Quotidiano.

Danilo De Luca

Web editor dal 2013, scrittore per passione dacché mi ricordi. Innamorato delle parole e del loro potere intrinseco, mi piace sperimentare, giocare con i significati e con le molteplici forme del linguaggio verbale. Coltivo con distrazione ed enfasi intermittente interessi vari e incostanti, che spaziano dallo sport all’attualità, dalla politica alla letteratura. Divoro film e serie tv quando ne ho voglia, per puro diletto, amore per la scoperta, desiderio di confronto o noia.

Seguici su:
Facebook
Google Plus
Twitter