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Reddito di libertà, un contributo fino a 400 euro al mese: ecco chi può ottenerlo e come

Reddito di libertà, un contributo fino a 400 euro al mese per 12 mesi dedicato ad una determinata categoria di donne: ecco come funziona

Reddito di libertà, un contributo fino a 400 euro al mese: ecco chi può ottenerlo e come
Reddito di libertà, un contributo fino a 400 euro al mese: ecco chi può ottenerlo e come - Foto Pixabay

Reddito di libertà: un contributo fino a 400 euro al mese

Dopo una lunga attesa, è stato finalmente finanziato e avviato il Reddito di libertà, vale a dire una misura contenuta all’interno del Dpcm del 17 dicembre 2020. Il fondo stanziato, a disposizione di Regioni e province autonome che però possono aggiungere fondi propri, è di tre milioni di euro. Si tratta di un incentivo fino a 400 euro al mese per un massimo di 12 mesi dedicato alle donne vittime di violenza che siamo sole o con figli. Leggi anche Caro benzina, stangata dalle famiglie: 200 euro in meno per le spese natalizie

Come ottenere il reddito antiviolenza

Per ricevere il Reddito di libertà (che è compatibile con il Reddito di cittadinanza), le donne che chiedono il contributo devono essere seguite da centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali. La richiesta, come riporta Vanityfair.it, va fatta all’Inps. Una piattaforma di collegamento con i Comuni italiani permetterà di inoltrare l’istanza. È necessario compilare un’autocertificazione, la dichiarazione firmata dal rappresentante legale del Centro antiviolenza che segue la donna e la dichiarazione del servizio sociale di riferimento, che deve attestare lo stato di bisogno straordinario o urgente. Leggi anche Reddito di cittadinanza, nuove proposte: single penalizzati

L’obiettivo del contributo

L’obiettivo è quello, chiaramente, di aiutare le donne vittime di violenza: spesso, infatti, è proprio il blocco economico che gli impedisce di lasciare una situazione di violenza. In questo modo è possibile avere una prima indipendenza economica e avviare nuovi percorsi di vita in autonomia. Il reddito di libertà nasce da un emendamento a prima firma di Lucia Annibali e rientra nel piano nazionale di contrasto alla violenza maschile contro le donne. Leggi anche Contanti, arriva il nuovo limite nei pagamenti: ecco da quando

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Le dichiarazioni della ministra Bonetti

Questo il tweet pubblicato da Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia: “Finalmente il reddito di libertà è operativo. Una misura di straordinaria importanza, che aiuta le donne vittime di violenza a intraprendere un percorso concreto di riappropriazione della propria libertà e della propria autonomia”.

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Biagio Romano

Classe '93, napoletano di nascita, interista di fede. Scrivo sul web da quando avevo 16 anni: prima per hobby, poi per lavoro. Curioso di natura, amo le sfide (soprattutto vincerle). Mi affascinano il mondo dell'informazione e quello della comunicazione.

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