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Riforma Giustizia 2021: ecco le novità più significative

Riforma Giustizia 2021, ecco quali sono le grandi novità che riguarderanno i processi

Riforma Giustizia 2021: ecco le novità più significative
Riforma Giustizia 2021
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  • Riforma Giustizia, ecco quali sono le principali novità introdotte dal Governo

    E’ stato trovato l’accordo per quanto riguarda la riforma della Giustizia 2021. Il testo in questi giorni sta infatti per ottenere la fiducia in Parlamento, per poi passare agli ordini del giorno presenti presso la Camera e al Senato.
    Rispetto a quanto previsto dal testo originale, la riforma in questione, tramite un accordo raggiunto con il partito del Movimento dei Cinque Stelle, verranno apportate alcune modifiche che riguardano la durata del processo sia in Appello che in Cassazione. Da leggere anche Bonus Monopattini elettrici 2021, nuovi fondi in arrivo

    Le novità sul ricorso in Appello e in Cassazione

    Stando al testo contenuto nella riforma della Giustizia, viene stabilito che per i tre anni dall’applicazione della nuova norma, la durata per il processo d’Appello può venire esteso di oltre un anno rispetto a quanto previsto invece attualmente e di sei mesi per la Cassazione. Se si verificano inoltre dei reati a stampo mafioso con violenza sessuale, finalità di terrorismo e spaccio, i giudici possono decidere di ricorrere alla Cassazione applicando una proroga maggiore di massimo due anni. Diverso è il discorso per la prescrizione in quanto la riforma della Cartabia sembra confermare lo stop ai termini dopo l’avvenuta sentenza di primo grado per assoluzione o condanna.
    Per l’Appello è prevista la durata massima di due anni e per la Corte di Cassazione di un anno.

    I cambiamenti per le pene sostitutive

    Sempre nella riforma della Giustizia un’altra importante novità riguarda la legge 689/1981 meglio conosciuta come legge di depenalizzazione. Attraverso tale riforma il giudice della cognizione potrà irrogare la pena pecuniaria, la detenzione domiciliare e i lavori di pubblica utilità. La causa di non punibilità legata alla tenuità del fatto, disciplinata dall’articolo 131 bis del Codice Penale, verrà estesa a tutti quei reati che prevedono una pena inferiore a due anni. Potrà venire proposta ora anche dal pubblico ministero la sospensione del procedimento per poi venire applicata a quei reati in cui è prevista una pena non superiore a sei anni.

  • L’obiettivo della riforma della giustizia

    L’obiettivo della riforma della giustizia è sostanzialmente quello di poter vantare un processo telematico e maggiormente concentrato sul mondo della digitalizzazione, divenuta oggi un vero e proprio punto centrale.
    Oltre a questi presupposti lo scopo è anche quello di vedere realizzato uno snellimento burocratico, così come richiesto dall’Unione Europea ormai da molti anni. Tuttavia la nuova riforma tenderà a limitare l’attività dell’udienza preliminare e il suo normale svolgimento per i reati non considerati particolarmente gravi.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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