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Sciopero scuola giovedì 6 maggio 2021: primo stop per gli studenti, ecco tutti i dettagli

I sindacati USB, Cobas e Unicobas hanno indetto uno sciopero della scuola in tutta Italia per la prossima settimana

Sciopero scuola giovedì 6 maggio 2021: primo stop per gli studenti, ecco tutti i dettagli
Foto PixaBay
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  • Sciopero scuola giovedì 6 maggio 2021: primo stop per gli studenti, ecco i dettagli

    Nuovo sciopero in programma a breve. Lunedì 26 aprile 2021 anche gli studenti di scuola superiore sono tornati alle lezioni in presenza (anche se con differenze importanti a seconda della regione in cui si risiede) ma tra qualche giorno potrebbero dover di nuovo rimanere a casa per un giorno in più. Giovedì 6 maggio 2021 infatti, come riportato da OrizzonteScuola.it, è in programma uno sciopero scolastico nazionale indetto dai sindacati USB, Cobas e Unicobas che inevitabilmente creerà disagi ad alunni e famiglie. Ad incrociare le braccia in tutta Italia per l’intera giornata sarà tutto il personale docente, Ata, educatore e dirigente, a tempo indeterminato e determinato, nonché il personale con contratto atipico. Nei prossimi giorni saranno rese note le motivazioni dello sciopero scuola del 6 maggio 2021. TAMPONI SALIVARI PER GLI STUDENTI, ECCO IN QUALE REGIONE

    Tendenza meteo Italia, prima settimana di maggio 2021

    La prima settimana di maggio si avvierà con una situazione barica ancora incerta, reduci dal weekend della Festa dei lavoratori con instabilità al nord e correnti di origine sub-tropicale sulle regioni del centro sud. La prima decade dell’ultimo mese primaverile, potrebbe proseguire con ancora instabilità sulle regioni settentrionali, dettata da un flusso atlantico piuttosto basso. L’anticiclone africano tornerà gradualmente a retrocedere, permettendo un rientro delle temperature in media con il periodo anche sulle regioni dell’estremo sud. Questa condizione potrebbe perpetuarsi fino al termine della settimana, dove per il momento non si intravedono fasi di stabilità piena.

    Le regole a scuola: zone rosse, arancioni e gialle

    In zona rossa l’attività didattica in presenza è concessa fino a un massimo del 75% degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per attività in favore di disabili o persone che necessitano di attenzioni speciali. Nelle zone gialla e arancione, invece, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70% degli studenti fino al 100%. Dal 26 aprile 2021, in ogni caso, sono tornati a scuola almeno 7,6 milioni di studenti. IN ITALIA IN TANTI SONO CONTRO IL VACCINO ANTI-COVID: ECCO CHI E PERCHÉ

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  • Sciopero agenzie assicurazioni martedì 27 aprile 2021: ecco cosa succede in Italia e perché

    E a proposito di scioperi proprio oggi, martedì 27 aprile 2021, è in programma in tutta Italia lo sciopero delle agenzie di assicurazioni: i lavoratori di questo settore, come riportato da IlGiorno.it, incroceranno dunque le braccia in tutto il Paese rendendosi indisponibili per 24 ore, creando disagi a chi vorrebbe rivolgersi ad un assicuratore per stipulare un contratto o cambiarne uno già attivo. Lo sciopero è stato indetto dal Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (Sna) in segno di protesta contro l’emanazione del regolamento n° 45 e del provvedimento n° 97 dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass). Vediamo quali sono i motivi dello sciopero.

  • Sciopero agenzie assicurazioni 27 aprile 2021: ecco i motivi

    Il Presidente della Sna Claudio Demozzi ha spiegato in una nota che lo sciopero, che prevede la chiusura delle agenzie assicurative e l’affissione nelle varie sedi di un cartello con spiegati i motivi della serrata, è per protestare contro le nuove disposizioni normative di lavoro giudicate “davvero astruse e contradditorie se non inapplicabili e che mortificano la figura dell’intermediario professionista. Si tratta di nuovi adempimenti che aumenterebbero a dismisura la burocraziacon allungamento dei tempi per le pratiche e aumento dei costi a carico degli intermediari professionisti di assicurazione e consumatori. Quella che viene ‘spacciata’ come una maggiore e più trasparente informazione per il cliente – lamentano – si tradurrà in un dispendio di tempo e accumulo di carta”.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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