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Trump shock contro gli immigrati: “Non voglio gente da quei cessi di paesi”

  • Il presidente degli USA offende i popoli di Haiti, El Salvador e altri stati africani. Poi fa marcia indietro

    Donald Trump, presidente degli USA – foto La Repubblica

    Trump shock contro gli immigrati: “Non voglio gente da quei cessi di paesi”

    Donald Trump continua a far parlare di sè. Il presidente degli Stati Uniti d’America è di nuovo nell’occhio del ciclone dell’opinione pubblica e, con ancora nell’aria la tensione con Corea del Nord e Cina, stavolta “si scaglia” contro le popolazioni di Haiti, El Salvador ed altri stati africani.

    Il tutto è avvenuto durante un incontro nello Studio Ovale (l’ufficio del Presidente statunitense) tra Trump e i membri del Congresso. Alcuni esponenti dell’assemblea, stando a quanto riportato dal Washington Post, avrebbero chiesto al tycoon di riconsiderare la decisione di togliere lo status di protezione a migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni paesi africani, suggerendo di tagliare del 50% la lotteria per i visti di ingresso negli Usa ma continuare a proteggere gli immigrati già residenti nel paese con lo status di protezione. Trump avrebbe però risposto “Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere tutta questa gente che arriva da questi cessi di Paesi? Sarebbe molto meglio per gli Usa importare più persone da nazioni come la Norvegia”, lasciando di stucco tutti i presenti. Immediate le reazioni a quest’uscita: l’ambasciatore americano a Panama ha rassegnato le dimissioni perchè “non più intenzionato a lavorare nell’amministrazione Trump”, il portavoce Onu Rupert Colville ha definito “vergognosi e scioccanti” tali affermazioni e per le strade è scoppiata nuovamente l’indignazione nei confronti di uno dei presidenti più chiacchierati della storia americana. A pagina successiva il dietrofront di Trump su Twitter.

  • Trump, il dietrofront e il post su Twitter – “Il linguaggio che ho usato è stato duro ma non ho usato il linguaggio riportato dai media. Quello che è stato veramente duro è stato ricevere una proposta così stravagante”. Così Donald Trump ha risposto alle accuse razziste rivoltegli dalla stampa. Il tycoon ha anche spiegato su Twitter il motivo dell’annullamento del suo viaggio a Londra, in cui avrebbe dovuto inaugurare la nuova ambasciata statunitense in Gran Bretagna. “Ho annullato il mio viaggio a Londra – recita il post – perchè non sono un fan della precedente amministrazione Obama, il quale ha venduto la vecchia e carina ambasciata in cambio di ‘noccioline’, per costruirne una da 1,2 miliardi di dollari in una location fuori mano. Cattivo affare. Volevano che tagliassi il nastro-NO!”.

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    A cura di Marco Reda

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