<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
  <channel>
    <lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 12:40:54 +0200</lastBuildDate>
    <title>Centro Meteo Italiano</title>
    <description>Notizie Attualità - Centro Meteo Italiano</description>
    <link>https://www.centrometeoitaliano.it</link>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/in-pensione-due-anni-prima-col-congedo-straordinario-ecco-chi-puo-farlo-e-quali-sono-i-requisiti-179369/</guid>
      <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:40:50 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[In pensione due anni prima col congedo straordinario: ecco chi può farlo e quali sono i requisiti]]></title>
      <description><![CDATA[Il congedo straordinario è stato introdotto col decreto legislativo 151 del 2001: ecco cosa prevede]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Il congedo straordinario può essere utilizzato anche per andare prima in pensione se si assiste un convivente disabile: ecco come fare</h3>
Col<strong> decreto legislativo 151 del 2001</strong> è stata introdotta un'alternativa fondamentale per poter andare in pensione anticipatamente a beneficio di coloro che si prendono cura di un proprio caro affetto da disabilità grave. Si tratta del <strong>congedo straordinario</strong>, uno strumento che potenzialmente consente di poter andare <strong>in</strong> <strong>pensione con due anni di anticipo</strong> rispetto ai requisiti imposti dalla legge per conseguire la pensione di vecchiaia. Sostanzialmente questo beneficio si lega alla legge 104 e consente un'uscita anticipata dal mercato del lavoro anche in assenza dei requisiti previsti dalla legge.
<h3>Chi può beneficiare del congedo straordinario</h3>
Per beneficiare di questa opzione occorre però non avere mai fruito in passato del periodo massimo di congedo straordinario. Il congedo straordinario retribuito viene riconosciuto dalla legge solo ed esclusivamente ai<strong> dipendenti che assistono un familiare affetto da disabilità grave</strong>. Nell'attribuzione di questa prerogativa la legge stabilisce però un rigoroso ordine di priorità che privilegia il coniuge convivente della persona affetta da disabilità. In assenza di un coniuge, questo diritto si trasferisce ai genitori anche adottivi o affidatari. In questa scala di priorità seguono a ruota i figli conviventi e, in assenza di questi, fratelli o sorelle conviventi. In assenza di questi parenti il diritto può essere attribuito anche un parente o affine entro il terzo grado convivente.
<h3>Le condizioni previste dalla legge</h3>
La condizione fondamentale per poter fruire di questa forma di pensionamento anticipato è la <strong>convivenza con il familiare disabile</strong>, in assenza della quale non viene garantito questo diritto. Si tratta di un beneficio che è riservato solo ed esclusivamente a chi svolge un lavoro dipendente anche part time. Pertanto sono esclusi categoricamente coloro che svolgono un lavoro parasubordinato, i lavoratori autonomi, i lavoratori domestici e gli agricoli giornalieri. Non viene riconosciuto il diritto al congedo anticipato neanche se il disabile risulta ricoverato presso una struttura sanitaria. La legge prevede che per ogni soggetto assistito il congedo straordinario non debba superare i 24 mesi complessivi. Questo limite temporale rappresenta un tetto complessivo riferito al disabile, per cui va calcolato sia in funzione di chi assiste, che dell'assistito, anche se a usufruirne sono diversi familiari nel corso del tempo.




<h3>Conclusione</h3>
Questo limite temporale va concepito come tassativo e quindi una volta esaurito non potrà nuovamente essere usufruito nemmeno per assistere un secondo familiare disabile. Si può fruire del congedo anche in maniera frazionata nel tempo fino al raggiungimento del limite temporale massimo. Il congedo infine, non può mai essere utilizzato contemporaneamente da più lavoratori per assistere la stessa persona. Pertanto chi ancora non avesse sfruttato i due anni disponibili ed è prossimo al pensionamento, può richiedere questo beneficio per andare in pensione anticipatamente.

]]></content:encoded>
      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2024/03/31/pensionati-felici.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="800">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/ascolti-tv-chi-ha-vinto-la-sfida-di-lunedi-27-aprile-2026-i-dati-auditel-179364/</guid>
      <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:53:19 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Ascolti TV, chi ha vinto la sfida di lunedì 27 aprile 2026: i dati Auditel]]></title>
      <description><![CDATA[Ascolti TV, lunedì 27 aprile 2026: chi ha vinto l'access prime time e la prima serata]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Ascolti TV, lunedì 27 aprile 2026: dati Auditel e share tv</h3>
La sfida negli <strong>ascolti TV</strong> dell'access prime time e della prima serata di <strong>lunedì 27 aprile 2026</strong> vede pareggiare Rai 1 e Canale 5. Infatti, <strong>La Ruota della Fortuna</strong> condotta da Gerry Scotti ha battuto seppur di poco <strong>Affari Tuoi</strong> presentato da Stefano De Martino. La rete ammiraglia Mediaset ha pperò perso la sfida delle fiction. L'ultima puntata de <strong>La buona stella</strong> su Rai 1 ha sconfitto nettamente <strong>I Cesaroni - Il Ritorno,</strong> la serie tv diretta e con Claudio Amendola ha fatto registrare un altro calo di ascolti, come d'altronde successo anche la settimana scorsa.
<h3>La sfida della prima serata: domina La buona stella</h3>
Come riporta <em>Davidemaggio.it</em>, vittoria netta nella sfida della prima serata tra reti ammiraglie: su Rai 1 <strong>La buona stella </strong>ha incollato davanti al piccolo schermo 2.736.000 spettatori, con uno share pari al 17.3%. Su Canale 5, <strong>I Cesaroni - Il Ritorno</strong> hanno incollato davanti al video 2.140.000 spettatori con il 15.2 di share.
<h3>La prima serata delle altre reti</h3>
Su Rai2 <strong>The Floor – Ne Rimarrà Solo Uno</strong> ha conquistato 714.000 spettatori pari a uno share del 4.8%. Su Italia1 il film <strong>97 minuti</strong> ha appassionato 955.000 spettatori con uno share del 5.4%. Su Rai3 <strong>Newsroom</strong> ha interessato 540.000 spettatori con uno share del 3.9%. Su Rete4 <strong>Quarta Repubblica</strong> ha totalizzato .000 spettatori (%). Su La7 <strong>La Torre di Babele</strong> ha incollato davanti al video 1.024.000 spettatori e il 5.7% di share. Su Tv8 <strong>GialappaShow</strong> ha ottenuto 753.000 spettatori pari a uno share del 5.4%. Sul Nove <strong>Little Big Italy</strong> ha intrattenuto 584.000 spettatori con il 3.5% di share.




<h3>Access Prime Time 27 aprile 2026</h3>
Su Rai1 <strong>Cinque Minuti</strong> ha siglato 4.051.000 spettatori con uno share del 21.4% e <strong>Affari Tuoi</strong> è giunto a 4.874.000 spettatori con uno share pari al 23.4%. Su Canale5, <strong>La Ruota della Fortuna</strong> ha raggiunto 5.027.000 spettatori pari al 24.2% di share. Su Rai2 <strong>TG2 Post</strong> è stato visto da 505.000 spettatori con il 2.4% di share. Su Italia1 la serie <strong>N.C.I.S. – Unità Anticrimine</strong> ha raccolto 1.113.000 spettatori per il 5.5% di share. Su Rai3 <strong>Il Cavallo e la Torre</strong> è stata la scelta di 1.052.000 spettatori con il 5.5% di share, mentre <strong>Un Posto al Sole</strong> ha catturato l'attenzione di 1.361.000 spettatori, per uno share del 6.6%. Su Rete4 <strong>4 di Sera</strong> ha radunato 913.000 spettatori e il 4.7% di share nella prima parte e 893.000 spettatori e il 4.3% di share nella seconda parte. Su La7 <strong>Otto e Mezzo</strong> è stato seguito da  2.079.000 spettatori con l'ottimo share del 10%. Su Tv8 <strong>Foodish</strong> è arrivato a 466.000 spettatori e il 2.3% di share. Sul Nove <strong>The Cage – Prendi e Scappa</strong> ha fatto registrare 403.000 spettatori con l’1.9% di share.



&nbsp;]]></content:encoded>
      <author>redblackforever@yahoo.it (Carmine Orlando)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2024/10/28/ascolti-tv.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="883">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/la-buona-stella-2-si-fara-le-indiscrezioni-sulla-possibile-seconda-stagione-della-serie-tv-rai-179351/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 23:21:28 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA["La buona stella 2" si farà? Le indiscrezioni sulla possibile seconda stagione della serie tv Rai]]></title>
      <description><![CDATA[Si è appena conclusa l'ultima puntata della fiction di Rai 1 "La buona stella", ci sarà una continuazione con un'altra stagione?]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>E' stata trasmessa l'ultima puntata della fiction di Rai 1 "La buona stella"</h3>
Stasera, lunedì 27 aprile 2026, è andata in onda l'ultima puntata della miniserie di Rai 1 "La buona stella". Ancora una volta, la fiction si è scontrata con quella di Canale 5, "I Cesaroni - Il ritorno", ma dopo la netta sconfitta della prima puntata, la serie di Rai 1 ha superato la concorrenza negli ascolti tv e confermato il pubblico televisivo della settimana precedente, che insieme alle reazioni positive che hanno registrato i social, porta a chiedersi se ci sarà una seconda stagione.
<h3>I dati Auditel del 20 aprile 2026 premiano "La buona stella"</h3>
Come già accennato, la sfida tra serie negli ascolti tv del 20 aprile 2026, ha visto prevalere "La buona stella" su "I Cesaroni - Il ritorno". La fiction di Rai 1 ha catturato l'attenzione di 2.741.000 spettatori, con uno share del 16.9% (2.768.000 e uno share del 16.2% la settimana precedente). Identico share ha fatto registrare anche la fiction su Canale 5, ma con un forte calo di spettatori (2.301.000 rispetto ai 3.486.000 e il 22.,6% di share della settimana precedente).
<h3>Si farà "La buona stella 2"?</h3>
Oltre ai buoni numeri appena menzionati, il successo della fiction di Rai 1 è testimoniato dalle reazioni del pubblico social. C'è chi l'ha definita troppo bella e con tanti colpi di scena, chi non vedeva l'ora di guardare la puntata successiva e chi si rammarica perché è già finita e spera in una seconda stagione. Attualmente non c'è una conferma ufficiale per una seconda stagione. "La buona stella" è stata pensata come una miniserie di tre puntate (sei episodi), ma il buon risultato potrebbe portare a pensare di girare un'altra stagione. Sulla decisione, potrebbero influire anche gli ascolti tv dell'ultima puntata appena terminata.




<h3>"La buona stella": trame e personaggi</h3>
La trame de "La buona stella" si sviluppa attraverso due percorsi che si intrecciano. Da una parte troviamo Stella, interpretata da Miriam Dalmazio, un'agente di polizia atipica che porta con sé il peso di un'importante perdita e cerca di trovare un equilibrio tra il lavoro e la sua vita privata. Dall'altra parte, c'è Simone, interpretato da Filippo Scicchitano, un ex calciatore che ha affrontato un matrimonio fallito, costretto a fuggire dopo aver rubato una borsa piena di denaro. Questo gesto è ciò che innesca la sequenza di eventi: il denaro attira l'attenzione di una banda di criminali e, allo stesso tempo, diventa oggetto delle indagini di Stella. Le loro strade s'incrociano così lungo le coste calabresi, in una fuga sempre più tesa, dove la fiducia si fa instabile e ogni decisione può alterare il corso degli eventi. Ad aggravare ulteriormente la situazione c'è Valerio, interpretato da Francesco Arca, un funzionario degli Affari interni, legato a Stella da un passato complicato e mosso da rancore, il che lo rende una figura ambigua, oscillante tra aiuto e ostacolo.

La serie tv "La buona stella" è disponibile in streaming sul catalogo di RaiPlay on demand.



&nbsp;]]></content:encoded>
      <author>redblackforever@yahoo.it (Carmine Orlando)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/27/la-buona-stella.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="918">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/sognare-i-serpenti-ecco-cosa-significa-e-cosa-puo-rappresentare-179349/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 21:33:46 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Sognare i serpenti: ecco cosa significa e cosa può rappresentare]]></title>
      <description><![CDATA[Sognare i serpenti: cosa vuol dire, il rettile nelle varie culture e cosa rappresenta in psicologia]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Il significato di un sogno...</h3>
A tutti noi è successo, almeno una volta nella nostra vita, di cercare su Google il significato di un sogno. E' importante però fare una premessa, ovvero quella di procedere con cautela nelle interpretazioni, poiché, nel caso specifico di quest'articolo, anche se il serpente è ricco di significati, queste interpretazioni tendono ad avere uno scarso legame con la psicologia, che offre spiegazioni più complesse. Ecco cosa riporta <em>kodami.it</em>.
<h3>Cosa significa sognare un serpente</h3>
Dalla saggezza alla paura, il serpente può essere intepretato in tanti modi, anche in opposizione tra loro. Questo animale ha sempre suscitato l'interesse degli esseri umani, diventando un simbolo per numerose culture. Ecco alcune interpretazioni potenziali:

<strong>Cambiamento e saggezza</strong>: grazie alla sua abilità di mutare pelle, i serpenti sono molte volte associati ai temi della metamorfosi e della trasformazione, oltre alla saggezza. Pertanto, sognare un serpente potrebbe significare che si sta vivendo una fase di cambiamento importante nella propria esistenza o che si possiede una saggezza interiore, vista come una risorsa preziosa da esplorare dentro sè.

<strong>Timore o pericolo</strong>: poiché alcuni serpenti possono essere velenosi, questi animali vengono percepiti anche come essere minacciosi e associati a emozioni come la paura. Da questa prospettiva, sognare un serpente potrebbe riflettere un timore riguardo a qualcosa dentro o attorno a sé.

<strong>Inganno o tradimento</strong>: mentre si muove, il serpente è molte volte silenzioso riuscendo a passare inosservato. Sognare serpenti che strisciano potrebbe simboleggiare la presenza di persone o circostanze ingannevoli nella propria vita. Desideri sessuali o represse: il serpente è anche visto come simbolo fallico, rappresentando in tale contesto l'energia sessuale non espressa e i desideri repressi, considerati inaccettabili.
<h3>Il serpente nelle varie culture</h3>
Il serpente ha ricevuto numerosi significati nel corso della storia. La simbologia che si collega a questo animale è decisamente ampia e varia in modo significativo a seconda della cultura e del contesto preso in considerazione. In alcune civiltà, questo essere vivente è associato tradizionalmente alla saggezza o alla longevità, mentre in altre è visto come simbolo di peccato e oscurità. Nella <strong>mitologia greca</strong>, troviamo Asclepio, divinità della salute e della guarigione, che viene spesso rappresentato con un bastone avvolto da un serpente. Questo simbolo, conosciuto come il bastone di Asclepio, è ancora oggi impiegato come simbolo medico. Al contrario, nel <strong>Cristianesimo e nella Bibbia</strong>, il serpente è collegato ai temi del peccato e della tentazione. Nel libro della Genesi, ad esempio, l'animale esorta Adamo ed Eva a consumare il frutto vietato. Inoltre, il serpente gioca un ruolo fondamentale nella <strong>visione induista</strong>, dove troviamo Ananta, il serpente cosmico, simbolo di eternità e infinito. Infine, in alcune <strong>tradizioni cinesi</strong>, il serpente ha un significato positivo. E' associato a virtù come saggezza e longevità, e il calendario cinese considera l'anno del serpente come un periodo propizio.




<h3>Cosa rappresenta il serpente in psicologia</h3>
Questi rappresentano solo alcuni dei numerosi significati che possono essere associati ai serpenti e, di conseguenza, ai sogni in cui compaiono. Tuttavia, è importante essere prudenti nelle nostre interpretazioni. E' vero che il contesto culturale in cui viviamo e la nostra storia personale influenzano profondamente la nostra mente e, in taluni casi, i sogni possono riflettere il background da cui proveniamo. Detto ciò, ogni sono è singolare e differente dagli altri, proprio come la mente di chi lo sogna, per cui è errato attribuirgli un significato senza prima analizzarlo. Anche se due individui dovessero avere lo stesso sogno, cosa che accadere molto raramente, ne emergerebbe comunque due interpretazioni diverse. Infatti, i sogni devono essere interpretati considerando le epserienze della persona, la sua storia, i suoi conflitti e le sue particolari peculiarità. Per questo motivo, dal punto di vista psicologico, non nè molto utile cercare il senso dei nostri sogni su internet o affidarsi alle interpretazioni di altri. Se desideriamo approfondire la comprensione dei nostri sogni, oppure se stiamo attraversando un periodo in cui gli incubi si ripetono e influiscono sulla nostra qualità del sonno, possiamo rivolgerci a un professionista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta. Questo potrebbe offrirci un'opportunità per scoprire aspetti di noi stessi e osservare i nostri sogni da una prospettiva nuova, attribuendo loro significati che non avevamo mai considerato prima. I sogni sono una delle più potenti espressioni del nostro inconscio, un accesso privilegiato a parti del nostro io che altrimenti rimarrebbero inaccessibili.



&nbsp;]]></content:encoded>
      <author>redblackforever@yahoo.it (Carmine Orlando)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/27/serpente.jpeg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="1067">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/maltempo-in-aumento-in-italia-con-piogge-e-temporali-anche-intensi-e-possibili-grandinate-scatta-l-allerta-meteo-della-protezione-civile-ecco-dove-179348/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 20:01:34 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Maltempo in aumento in Italia con piogge e temporali anche intensi e possibili grandinate: scatta l'allerta meteo della Protezione Civile, ecco dove]]></title>
      <description><![CDATA[ La Protezione Civile ha diffuso l'allerta meteo per la giornata di martedì 14 aprile 2026: allerta gialla per rischio temporali...]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Nuova allerta meteo in Italia, le zone interessate e il bollettino della Protezione Civile</h3>
Il <strong>maltempo</strong> continua ad affliggere alcune zone d'Italia e per la giornata di domani, <strong>martedì 28 aprile 2026</strong>, la <strong>Protezione Civile</strong> ha diramato un'<strong>allerta meteo</strong> che interessa il nostro Paese: una nuova perturbazione coinvolgerà una zona in particolare dello Stivale e la <strong>Protezione Civile</strong> ha emesso un provvedimento per tutelare gli spostamenti dei cittadini. Ecco tutti i dettagli e quali sono i settori nei quali è stata diffusa l'allerta meteo (di seguito potrete leggere <span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000; text-decoration: underline;" href="https://mappe.protezionecivile.gov.it/it/mappe-rischi/bollettino-di-vigilanza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il bollettino della Protezione Civile</a></strong></span>).
<h3>Ecco il bollettino della Protezione Civile</h3>
Ecco il bollettino di vigilanza meteorologica valido per domani, martedì 28 aprile 2026:

<strong>Precipitazioni: s</strong>parse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutti i settori alpini e prealpini, con locali sconfinamenti sui settori pianeggianti del Piemonte e quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati; isolate con brevi rovesci o temporali, ad evoluzione pomeridiana, sui settori dell'Appennino abruzzese e marchigiano e quantitativi cumulati deboli. <strong>Visibilità:</strong> nessun fenomeno significativo. <strong>Temperature</strong>: in locale sensibile diminuzione al Nord. <strong>Venti:</strong> nessun fenomeno significativo. <strong>Mari: </strong>nessun fenomeno significativo.
<h3>L'allerta meteo</h3>
Per la giornata di domani, martedì 28 aprile 2026:

<span style="text-decoration: underline; color: #ffcc00;"><strong>ORDINARIA CRITICITÁ PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:</strong></span>
Lombardia: Orobie bergamasche, Lario e Prealpi occidentali, Laghi e Prealpi Varesine, Nodo Idraulico di Milano, Laghi e Prealpi orientali




<h3>Non dimenticate di iscrivervi al nostro canale Youtube!</h3>
Seguite, come sempre, tutti i prossimi aggiornamenti sull'evoluzione della situazione <strong>meteo</strong> sull’<strong>Italia</strong> nelle prossime ore e nei prossimi giorni sia sul nostro sito che sul <span style="color: #800080;"><a style="color: #800080;" href="https://www.youtube.com/user/CentroMeteoItaliano/videos" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>nostro canale YouTube</strong></a></span>, al quale vi invitiamo ad iscrivervi.

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/18/allerta-meteo-cmi-6.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="840">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/presenza-di-un-geco-dentro-casa-ecco-perche-entrano-e-cosa-fare-179346/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 17:40:54 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Presenza di un geco dentro casa: ecco perché entrano e cosa fare]]></title>
      <description><![CDATA[Cosa sono i gechi, i diversi motivi per cui entrano nelle abitazioni e cosa fare per allontanarli da casa]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Cosa sono i gechi</h3>
I gechi sono rettili piuttosto diffusi nelle nostre case. Anche se alcune persone li temono, queste lucertole sono del tutto innocue e rappresentano un grande aiuto per noi, in particolare durante l'estate, quando nelle nostre abitazioni entrano mosche e zanzare che sono cibo per i gechi. Quest'ultimi è possibile avvistarli nei sottotetti o nelle cantine anche in altre stagioni, spesso attaccati a pareti o soffitti lisci, grazie ai loro particolari cuscinetti nelle dita che permettono loro di aderire come delle ventose. Normalmente, gli esperti raccomandano di non infastidirli quando si trovano dentro le abitazioni, perché, come già menzionato, possono essere di grande aiuto nel tenere sotto controllo alcuni insetti e anche ragni, è quanto riporta <em>kodami.it</em>.
<h3>Perchè i gechi entrano in casa</h3>
A differenza di ciò che viene comunemente detto nelle leggende, il fattore fortuna non ha nulla a che fare con un eventuale incontro con un geco nella propria stanza. Infatti, i gechi non portano fortuna e non sono nemmeno portatori di messaggi della natura, pronti ad offrirvi supporto. Non sono neppure attratti dalle donne in età fertile o durante il ciclo, come sostenevano le persone anziane di diversi paesi dell'Italia Meridionale, ultime narratrici di una realtà agricola piena di aneddoti che oggi non esiste più. I gechi, in effetti, non sono esseri mitologici, ma animali comuni, che si limitano a sfruttare al meglio le opportunità che noi gli forniamo per sopravvivere.
<h3>Possibilità alimentari, illuminazione cittadina e i luoghi bui</h3>
Il motivo principale che induce i gechi a vivere nelle nostre case è che questi spazi offrono molte opportunità per catturare un gran numero di insetti e farne dei pasti. In effetti, le case possono essere considerate delle piccole caverne dove si rifugiano molti invertrebrati che cercano tranquillità e una temperatura controllata. Quando si tratta di scegliere un habitat per la caccia, i gechi hanno principalemte una doppia opzione. Possono continuare a cacciare nei dintorni delle abitazioni, sfruttando cespugli o rami di alberi, oppure possono entrare in casa, consapevoli di essere più al sicuro dagli attacchi di altri predatori, fatta eccezione per i colpi di scopa che possono subire dall'uomo. Molte specie di gechi agiscono di notte, quando ci sono meno persone in giro e possono stare negli angoli più bui dove sono più sicuri e possono utilizzare al meglio le loro tecniche di caccia.

Un'altra ragione che spinge i gechi a entrare nelle nostre case è l'illuminazione esterna o urbana. Questi piccoli rettili non sono particolarmente attratti dalla luce, a meno che non la usino per attirare più insetti. Essendo in prevalenza animali notturni, la luce può risultare sgradevole e spingerli a cercare ambienti più adatti alle loro necessità. Rispetto all'esterno, locali come camere da letto, i sottotetti e le cantine delle case tendono ad essere più bui e silenziosi. Per questo motivo, questi spazi li attraggono molto, permettendo loro di avere anche meno concorrenza con altri esemplari. Proprio come altri animali notturni, i gechi cercano luoghi che non sono stati ancora esplorati da altri della loro specie, seguendo una logica che dovrebbe in teoria ridurre la competizione per il cibo e aumentare l'utilizzo delle risorse. Questo comportamento contribuisce ad accrescere la popolazione, migliorando le possibilità di sopravvivenza e successo della specie.




<h3>Motivazioni climatiche, la competizione con altre specie e la presenza di potenziali partner</h3>
I gechi possono essere influenzati dal caldo o dal freddo, motivo per cui cercano rifugi nelle case dove non ci sono sbalzi termici, soprattutto quando sono giovani. In estate cercano l'ombra, in inverno si rifugiano in ambienti caldi e umidi. Considerando che un geco comune (Tarentola mauritanica) può arrivare a vivere fino a 8 anni, se riesce a trovare un posto tranquillo dove sostare durante i periodi climaticamente più severi, potrebbe tornare ogni anno nella stessa abitazione.

I gechi sono molto sensibili alla presenza di altre specie e questo può portarli ad allontanarsi dal loro habitat naturale, avvicinandosi alle case non abitate da altri animali. Un'altra ragione per cui scelgono la nostra abitazione e la possibilità di trovare dei partner. Quando si avvicina la stagione degli accoppiamenti, le femmine rispondono agli infrasuoni emesse dai maschi, che sono sempre in cerca di una compagna, invitandoli a entrare nel loro rifugio. Fortunatamente, gli infrasuoni dei gechi presenti in Italia sono molto bassi, mentre altre specie provenienti da diverse parti del mondo, come il Tokai (Gekko gecko), sono molto più rumorose, tanto che i turisti in Indonesia e nelle Filippine segnalano difficoltà nel dormire a causa dei loro canti. Pertanto, se trovate più di un geco nella vostra casa, è probabile che le femmine in fase riproduttiva attirino vari maschi che si sfidano per conquistare la femmina. In Italia, comunque, i gechi si riproducono 2-3 volte l'anno, dalla metà della primavera all'inizio dell'autunno. Durante ogni covata, in media producono 3 uova che si schiudono dopo circa 4 mesi.




<h3>Cosa fare per non avere gechi in casa</h3>
Se non vogliamo avere lucertole che si arrampicano nelle nostre stanze, esistono alcune soluzioni per tenerle lontane senza fare uso di prodotti chimici o repellenti. Prima di tutto, possiamo sfruttare la luce, illuminando con un potente fascio di luce una zona sopra il geco, esso dovrebbe cercare un luogo più buio per fuggire. Se riusciamo a seguire l'animale con la luce, possiamo indirizzarlo lontano dalla nostra stanza. Inoltre, con un animale domestico, ad esempio un gatto, possiamo spaventare questi rettili che si allontaneranno; i gatti rispetto ai cani, hanno una vista migliore di notte. Chiudere porte e finestre di notte durante l'estate e utilizzare l'aria condizionata per mantenere fresco l'ambiente. Tale opzione tiene alla larga anche gli insetti fastidiosi e protegge da improvvisi cambi di temperatura.

Concludendo, se abbiamo un giardino o un orto nei pressi della nostra abitazione, possiamo creare un piccolo fiorito per attrarre i gechi, così da invogliarli a rimanere all'esterno. Questi animali pootrebbero cercare riparo tra le ombre delle foglie e dei fusti. Tuttavia, dobbiamo tenere presente che l'aggiunta di piante intorno alla nostra casa potrebbe aumentare la presenza di insetti impollinatori e altri animali che potrebbero entrare. Questo inconveniente può essere risolto con semplici zanzariere, che creano una barriera tra il nostro ambiente domestico e quello naturale esterno.



&nbsp;]]></content:encoded>
      <author>redblackforever@yahoo.it (Carmine Orlando)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/27/geco.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="1000">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/pensioni-ecco-quando-saranno-pagate-a-maggio-2026-179341/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:06:15 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Pensioni, ecco quando saranno pagate a maggio 2026]]></title>
      <description><![CDATA[Pensioni maggio 2026: ecco quando arrivano i pagamenti INPS, il calendario completo e le possibili variazioni sul cedolino]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Ecco quando verranno pagate le pensioni nel mese di maggio 2026</h3>
Con l'arrivo del mese di maggio, i pensionati si preparano a ricevere il nuovo assegno mensile: l'<em>INPS</em> ha già reso disponibile il cedolino con tutte le informazioni utili e ha definito il calendario dei pagamenti, che quest'anno presenta un piccolo slittamento legato alla festività del 1° maggio. <strong>Ecco quando verranno pagate le pensioni nel prossimo mese</strong> e le novità previste.
<h3>Date dei pagamenti</h3>
A determinare lo slittamento è la coincidenza con la Festa dei Lavoratori che comporta un posticipo nelle operazioni di accredito. Chi riceve la pensione tramite banca vedrà <strong>l'importo disponibile a partire da lunedì 4 maggio</strong>. Diversa la situazione per <strong>chi ritira in contanti o tramite libretto postale,</strong> dove <strong>il pagamento inizierà già da sabato 2 maggio</strong>, limitatamente alla mattina. Poste Italiane seguirà la consueta organizzazione per cognomi, in modo da evitare assembramenti negli uffici. <strong>Si partirà con le iniziali A e B sabato 2 maggio, per poi proseguire lunedì 4 con C e D. Martedì 5 sarà il turno dei cognomi dalla E alla K, mentre mercoledì 6 toccherà a quelli dalla L alla O. Giovedì 7 saranno serviti i cognomi dalla P alla R, mentre venerdì 8 si chiuderà con la fascia dalla S alla Z.</strong>
<h3>Novità sul cedolino</h3>
Dal punto di vista degli importi il cedolino di maggio non introduce cambiamenti generalizzati, tuttavia potrebbero esserci leggere differenze da caso a caso. Continuano infatti ad essere applicate le trattenute Irpef, insieme alle addizionali regionali e comunali che incidono sull'importo netto. In alcuni casi l'INPS potrebbe aver effettuato ricalcoli legati ad arretrati oppure a correzioni di situazioni precedenti, con possibili aggiustamenti nella cifra finale. Maggio segna anche un momento chiave per la dichiarazione dei redditi, con l'apertura della finestra per la presentazione del modello 730.




<h3>Rimborsi e dichiarazione</h3>
Inserendo nella dichiarazione spese come quelle mediche, gli interessi del mutuo o i costi sostenuti per ristrutturazioni, è possibile ottenere rimborsi Irpef. Qualora l'INPS venga indicato come sostituto d'imposta, questi importi verranno accreditati direttamente nei cedolini dei mesi successivi.

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2023/08/30/pensioni.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="996">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/quali-sono-i-5-animali-piu-velenosi-in-italia-come-riconoscerli-ed-evitarli-179340/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:13:05 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Quali sono i 5 animali più velenosi in Italia: come riconoscerli ed evitarli]]></title>
      <description><![CDATA[In Italia vivono diversi animali velenosi: dai ragni alle vipere fino alle specie marine, ecco quali sono e come riconoscerli]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Anche in Italia esistono animali velenosi che possono rappresentare un rischio: ecco quali sono</h3>
L'Italia è spesso considerata un Paese sicuro dal punto di vista della fauna, soprattutto se confrontata con aree come l'Australia o la foresta amazzonica. Tuttavia anche il nostro territorio ospita diverse specie dotate di veleno che è importante conoscere per evitare incontri rischiosi. Non si tratta quasi mai di animali aggressivi, tuttavia il contatto accidentale può causare conseguenze anche serie, soprattutto per bambini, anziani o persone allergiche. Ecco quali sono i 5 animali più velenosi in Italia, come riportato da <em>Sapere.it.</em>
<h3>Ragni e vipere</h3>
Tra gli animali più temuti in Italia ci sono alcuni ragni e i serpenti velenosi. Il <strong>ragno violino</strong> è facilmente identificabile per il colore marrone e per il caratteristico disegno sul corpo che ricorda un violino: è diffuso in molte regioni e tende a nascondersi in ambienti tranquilli. Il suo morso, sebbene raro, può provocare lesioni cutanee anche gravi, con dolore intenso e possibili complicazioni come infezioni o necrosi dei tessuti. Un'altra specie da conoscere è la <strong>vedova nera mediterranea</strong>, riconoscibile per il corpo nero con macchie rosse: vive soprattutto nelle zone rurali e il suo morso può causare crampi, nausea, sudorazione e altri sintomi anche molto fastidiosi. Per quanto riguarda i serpenti, le <strong>vipere</strong> rappresentano le uniche specie realmente velenose in Italia: esse si distinguono per il corpo tozzo, la testa triangolare e la pupilla verticale, elementi utili per non confonderle con serpenti innocui. Il loro morso può provocare dolore, gonfiore e, nei casi più seri, anche nausea, problemi circolatori e reazioni allergiche importanti.
<h3>Gli animali velenosi in mare</h3>
Anche il mare italiano nasconde alcune insidie. Tra queste spicca la <strong>tracina</strong>, pesce che vive sui fondali sabbiosi e tende a nascondersi sotto la sabbia. È difficile individuarla a occhio nudo ed è proprio questo a renderla pericolosa perché può essere calpestata accidentalmente. Gli aculei presenti sul dorso rilasciano un veleno molto doloroso, capace di provocare un bruciore intenso che si irradia lungo l'arto colpito, accompagnato talvolta da nausea o vertigini. Un'altra presenza da non sottovalutare è la <strong>caravella portoghese</strong>, spesso scambiata per una medusa ma in realtà molto più pericolosa. Si riconosce per la struttura galleggiante dai colori blu e viola e per i lunghi tentacoli che possono infliggere vere e proprie ustioni. Il contatto può causare dolore acuto, irritazioni cutanee e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie o shock.




<h3>Come riconoscerli ed evitarli</h3>
Riconoscere queste specie è il primo passo per evitare incidenti. In generale è importante <strong>non toccare animali sconosciuti, usare scarpe adeguate durante le escursioni e prestare attenzione quando si cammina in acqua bassa</strong>. Anche gli esemplari apparentemente innocui o immobili possono rappresentare un rischio, come nel caso della caravella portoghese anche quando si trova sulla spiaggia. Gli esperti ricordano che, in ogni caso, <strong>questi animali attaccano quasi sempre solo per difesa</strong>: mantenere la distanza e non disturbarli è quindi la scelta più sicura.

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2023/06/14/accusa-prurito-e-malessere-generale-58enne-muore-dopo-il-morso-di-un-ragno-ecco-cosa-e-successo-e-dove.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="840">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/grosso-squalo-colpisce-un-imbarcazione-nel-salento-paura-a-bordo-179335/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:17:27 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Grosso squalo colpisce un'imbarcazione nel Salento, paura a bordo]]></title>
      <description><![CDATA[Un grande squalo ha urtato una barca nel Salento: ecco cos'è successo]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Scontro improvviso tra uno squalo e un'imbarcazione in Salento, apprensione in mare: ecco cos'è successo</h3>
Un episodio insolito ha attirato l'attenzione nelle acque del Salento: un <strong>grande squalo</strong>, come riportato da <em>FanPage.it</em>, <strong>si è scontrato con un'imbarcazione da diporto</strong> che navigava a breve distanza dalla costa. L'episodio ha fatto il giro del web e, soprattutto, ha generato attimi di apprensione a bordo della barca che si è ritrovata letteralmente a tu per tu con uno dei grandi predatori del mare. Ecco cos'è successo e dove.
<h3>Il racconto dell'impatto</h3>
Uno dei presenti a bordo ha raccontato che <strong>lo squalo si sarebbe mosso con grande rapidità</strong>, cambiando direzione all'improvviso, <strong>per poi colpire la barca nella parte inferiore</strong>. L'impatto è stato netto e accompagnato da una forte vibrazione che si è propagata lungo tutta l'imbarcazione, facendo sobbalzare la prua e producendo un rumore metallico proveniente dal motore. <strong>Dopo l'urto lo squalo è rimasto per qualche istante nelle vicinanze</strong>, come se osservasse la scena, per poi allontanarsi lentamente verso il largo.
<h3>Ipotesi e precedenti</h3>
Le cause del comportamento dello squalo non sono certe, tuttavia tra le ipotesi più accreditate c'è quella che<strong> l'animale fosse infastidito o disorientato, forse anche a causa del rumore del motore o di una possibile ferita</strong>. Non si tratta comunque di un caso completamente isolato in quella zona. Già nell'estate precedente, nelle acque del Salento, era stato segnalato un esemplare simile, seppur di dimensioni più ridotte. Questi avvistamenti suggeriscono una presenza non occasionale, anche se non necessariamente pericolosa per l'uomo; in ogni caso gli esperti ricordano che gli squali tendono a evitare il contatto con le imbarcazioni e che episodi di questo tipo restano estremamente rari.




<h3>Nuovi avvistamenti sulle coste</h3>
Nello stesso periodo un altro episodio ha attirato l'attenzione lungo il <strong>litorale laziale</strong>, dove uno squalo di dimensioni più contenute è stato avvistato a pochi metri dalla riva. In questo caso si trattava di una verdesca, una specie generalmente considerata non pericolosa per l'uomo. L’animale, probabilmente in cerca di cibo, si è spinto in acque basse sorprendendo i bagnanti presenti.

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2022/05/16/squalo-toro-attacca-un-uomo-in-italia-ci-sono-novita-ecco-il-parere-degli-esperti.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="675">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/ascolti-tv-chi-ha-vinto-la-sfida-di-domenica-26-aprile-2026-i-dati-auditel-179328/</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:26:40 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Ascolti TV, chi ha vinto la sfida di domenica 26 aprile 2026: i dati Auditel]]></title>
      <description><![CDATA[Ecco il riepilogo dei dati di ascolti della serata di domenica 26 aprile: la fiction di Rai Uno vince la sfida nella fascia serale]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>I programmi tv più visti dagli italiani nella serata di ieri, domenica 26 aprile 2026</h3>
Anche ieri, <strong>domenica 26 aprile 2026</strong>, <strong>Rai, Mediaset, La7</strong> si sono sfidate proponendo serie tv, fiction, quiz e talk show per cercare di riscuotere il maggior gradimento da parte dei telespettatori italiani. E anche oggi abbiamo pubblicato la nostra rubrica quotidiana che contiene i dati degli ascolti tv diffusi da <strong>Auditel</strong> relativamente alle fasce di ascolto serali. Quali saranno stati i programmi più visti nella serata di domenica?
<h3>L'access prime time di domenica 26 aprile 2026</h3>
Nell'access prime time di ieri, domenica 26 aprile 2026, il gioco dei pacchi di Rai 1 è tornato a sfidare "<strong>La Ruota della Fortuna</strong>", in onda su Canale 5 e condotta da Gerry Scotti. <strong>Affari tuoi</strong> ha ottenuto ieri 4.446.000 spettatori (24%), mentre il quiz di Canale 5 ha coinvolto complessivamente 4.146.000 spettatori pari al 22.2%. Su La7 il talk show “<strong>In Onda</strong>” è stato seguito da 809.000 spettatori (4.4%), mentre su Italia Uno i nuovi episodi di <strong>NCIS Unità Anticrimine</strong> sono stati seguiti da 877.000 spettatori (4.9%).
<h3>La prima serata di domenica 26 aprile 2026</h3>
Nella prima serata di ieri, 26 aprile 2026, Rai Uno ha trasmesso i nuovi episodi della fiction “<strong>Roberta Valente – Notaio in Sorrento</strong>” che hanno fatto registrare una media di  3.136.000 spettatori pari al 20.7% di share. Su Canale 5 la fiction “<strong>Racconto di una notte</strong>” ha catturato l'attenzione di 1.547.000 spettatori con uno share dell’11.1%. <strong>Report</strong> con Sigfrido Ranucci è stato seguito da 1.588.000 spettatori pari al 9.1%, mentre <strong>Fuori dal Coro</strong> su Rete 4 ha coinvolto complessivamente 681.000 spettatori (5.6%). Su Rai 2 i nuovi episodi di <strong>N.C.I.S</strong> hanno tenuti incollati al video 540.000 spettatori (3%), mentre su Italia Uno lo show “<strong>Zelig On</strong>” ha attratto 916.000 spettatori con il 6.4%. Sul Nove il talk show di Fabio Fazio “<strong>Che tempo che fa</strong>” è stato seguito da 1.506.000 spettatori con l’8.8%.




<h3>Il pre serale</h3>
Nel pre-serale di domenica 26 aprile 2026 "<strong>L'Eredità</strong>" di Marco Liorni su Rai 1 ha battuto ancora una volta "<strong>Avanti un Altro</strong>" su Canale 5 con Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Il quiz di Liorni ha fatto registrare 3.736.000 spettatori pari al 26.4% , mentre il quiz show di Bonolis si è fermato a 1.974.000 spettatori (15%). I nuovi episodi della fiction “<strong>La Promessa</strong>” in onda su Rete 4, sono stati seguiti da 756.000 spettatori (4.8%).

]]></content:encoded>
      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2025/09/22/programmi-tv-stasera.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="894">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/roberta-valente-notaio-in-sorrento-anticipazioni-quarta-puntata-in-onda-domenica-3-maggio-179320/</guid>
      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 22:20:04 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Roberta Valente – Notaio in Sorrento, anticipazioni quarta puntata, in onda domenica 3 maggio]]></title>
      <description><![CDATA[La quarta puntata della fiction Roberta Valente – Notaio in Sorrento va in onda domenica prossima ( ci sarà un solo episodio)]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Roberta Valente – Notaio in Sorrento, gli ascolti tv della seconda puntata</h3>
Domenica 19 aprile 2026, è andata in onda su Raiuno la seconda puntata della fiction <strong>Roberta Valente – Notaio in Sorrento</strong>. La serie tv ha raccolto 3.264.000 spettatori, con il 20.5% di share (la prima puntata invece aveva totalizzato 3.483.000 spettatori, con il 21.6% di share). Su Canale5 la serie tv Racconto di una Notte è stata seguita da 1.736.000 spettatori, pari al 12.8% di share. Nella serata di oggi invece è andata in onda la terza puntata della fiction, che ha come protagonista Maria Vera Ratti.
<h3>Il cast della fiction</h3>
L'attrice Maria Vera Ratti interpreta Roberta Valente ed è la protagonista della fiction Rai. La giovane torna a Sorrento per sposarsi con il fidanzato, Stefano, interpretato dall'attore Alessio Lapice. Roberta ha scoperto di avere una sorellastra, che è Flavia Gatti (Leda). Leda perde il lavoro, ma viene assunta proprio da Roberta nel suo studio notarile. Non corre buon sangue tra le due per il momento. Erasmo Genzini veste i panni di Vito, l'ex fidanzato ancora innamorato di Leda. Adriano Pantaleo è Osvaldo e lavora nello studio di Roberta. Teresa Del Vecchio interpreta Gina. Enzo Casertano veste i panni del Notaio Carrano, mentre Gianni Parisi è Gianni. Susy Del Giudice è Irene. Le due zie di Roberta sono Rosaria De Cicco (Zia Adele) e Margherita Di Rauso (Zia Nadia). Adriana Savarese invece  è Lucia, la sorella di Vito. Sebastiano Somma veste i panni di 'Capasanta'.
<h3>Quanti episodi sono in totale</h3>
<strong>Roberta Valente – Notaio in Sorrento</strong> va in onda su Rai 1 la domenica sera. La prima puntata è andata in onda il 12 aprile. In totale gli episodi sono 8 episodi, due a puntata. Le puntate sono cinque, perché la Rai ha deciso di mandare in onda il settimo episodio il 3 maggio e l'ultimo domenica 10 maggio. Le puntate sono disponibili in streaming su RaiPlay. Gli episodi sono disponibili qualche minuto prima della messa in onda su Raiuno.




<h3>Roberta Valente – Notaio in Sorrento, anticipazioni quarta puntata</h3>
La quarta puntata della serie tv quindi sarà costituita da un solo episodio, il settimo. Il titolo dell'episodio è 'mia cara miss'. Roberta in questo episodio dovrà sostituire il notaio Carrano nel concorso annuale di bellezza a Sorrento. Il compito della protagonista sarà quello di garantire che il concorso si svolga nel rispetto delle regole. Roberta fa fatica a sopportare una concorrente del concorso e quindi un lavoro in apparenza tranquillo rischia di diventare più complicato del solito.

]]></content:encoded>
      <author>valerio.fioretti@centrometeoitaliano.it (Valerio Fioretti)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/26/roberta-valente.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="840">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/strani-bagliori-blu-emessi-dagli-alberi-durante-i-temporali-ecco-di-cosa-si-tratta-179315/</guid>
      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 18:49:44 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Strani bagliori blu emessi dagli alberi durante i temporali: ecco di cosa si tratta]]></title>
      <description><![CDATA[Durante i temporali alcuni alberi emettono misteriosi bagliori blu invisibili: ecco cosa sono, come si formano e perché "preoccupano" gli scienziati.]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Un fenomeno invisibile che si manifesta tra i rami degli alberi durante i temporali e che la scienza sta iniziando a comprendere</h3>
Durante i temporali nei boschi può accadere qualcosa di sorprendente e ancora poco noto: <strong>dalle cime degli alberi si generano deboli bagliori blu</strong>, come riportato da <em>FanPage.it,</em> invisibili a occhio nudo. Si tratta di un fenomeno raro e difficile da osservare senza strumenti specifici e rimasto confinato per anni tra ipotesi e teorie scientifiche. Queste emissioni luminose si sviluppano nel cuore delle tempeste e sembrano legate ai cambiamenti dei campi elettrici nell'atmosfera. Solo recentemente gli studiosi sono riusciti a documentarle in modo concreto Non si tratta solo di un effetto suggestivo, ma di un processo che potrebbe avere conseguenze dirette sulla salute delle piante. Ecco cos'è.
<h3>Le corone blu</h3>
Questi bagliori, chiamati "corone", sono <strong>emissioni luminose che si sviluppano quando l'elettricità presente durante un temporale interagisce con gli alberi</strong>. Il fenomeno si verifica perché le cariche elettriche presenti nelle nuvole inducono una carica opposta nel terreno, che tende a risalire lungo i tronchi fino alle parti più alte della pianta. Quando l'elettricità raggiunge le estremità, come aghi o foglie, si disperde nell'aria generando un debole bagliore blu nell'ultravioletto. Il processo ricorda in parte quello dei fulmini, ma avviene su scala molto più ridotta e con intensità inferiore. Gli scienziati avevano già osservato queste dinamiche in laboratorio, utilizzando piastre metalliche cariche e piccoli alberi per simulare le condizioni di una tempesta. In ambienti completamente oscurati le emissioni apparivano come leggere luminescenze difficili da percepire. Solo grazie a strumenti sensibili è stato possibile confermarne l'esistenza.
<h3>L'esperimento sul campo</h3>
Per verificare il fenomeno in natura, un gruppo di ricercatori ha trasformato un veicolo in un laboratorio mobile dotato di telecamere UV, sensori e strumenti meteorologici. Con questo mezzo hanno inseguito temporali in diverse aree degli Stati Uniti, monitorando alberi come pini e liquidambar. Sebbene a occhio nudo non fosse visibile nulla, l'analisi delle registrazioni ha invece rivelato numerose corone su singoli alberi, anche nell'arco di pochi minuti. <strong>I bagliori potevano durare fino a tre secondi e spostarsi tra le foglie, creando una sorta di scintillio continuo ma impercettibile</strong>. Ulteriori osservazioni in altre regioni hanno confermato che il fenomeno è più diffuso di quanto si pensasse. Secondo gli studiosi, infatti, se l'occhio umano fosse in grado di percepire queste lunghezze d'onda, durante un temporale vedremmo intere foreste illuminate da una fitta rete di bagliori blu.




<h3>Impatti sulle piante</h3>
Oltre all'aspetto spettacolare, <strong>le corone potrebbero avere effetti negativi sugli alberi</strong>. Le scariche elettriche, anche se deboli, sono in grado di danneggiare le foglie, bruciandone le estremità e compromettendo strutture fondamentali come i cloroplasti, indispensabili per la fotosintesi. Possono inoltre alterare le membrane cellulari e indebolire la cuticola protettiva, il che renderebbe le piante più vulnerabili. Gli scienziati stanno cercando di capire quanto questi danni incidano nel lungo periodo e se gli alberi abbiano sviluppato strategie per difendersi.

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/26/bagliori-blu-temporali.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="840">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/attualita/cognomi-italiani-quali-sono-i-13-piu-rari-che-rischiano-di-scomparire-179311/</guid>
      <pubDate>Sun, 26 Apr 2026 17:23:28 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Cognomi italiani, quali sono i 13 più rari che rischiano di scomparire]]></title>
      <description><![CDATA[Sempre più cognomi italiani stanno scomparendo a causa di una serie di fattori: ecco quali e perché]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Una miriade di cognomi italiani rischia seriamente di scomparire: ecco quali e perché</h3>
In Italia esiste un patrimonio invisibile fatto di <strong>nomi di famiglia</strong> che raccontano secoli di storia, tradizioni e identità locali. Negli ultimi anni, però, questo patrimonio si sta lentamente riducendo a causa di un contesto demografico sempre più fragile. Il calo delle nascite, ormai strutturale, incide direttamente sulla continuità delle linee familiari, rendendo alcuni cognomi sempre più rari. A questo si aggiungono i cambiamenti sociali, come nuovi modelli familiari e una minore propensione ad avere figli. Il risultato è una progressiva scomparsa di cognomi che un tempo erano parte integrante di specifiche comunità. <strong>Ecco quali sono</strong>, come riportato da <em>tg24.sky.it.</em>
<h3>Cognomi a rischio</h3>
Tra i cognomi che oggi contano pochissimi portatori ci sono <strong>Aguglione, Bellagamba, Cantarutti, Diotallevi e Incognito</strong>, ciascuno con una storia ben precisa alle spalle. Aguglione affonda le sue radici nella Firenze medievale e potrebbe derivare da attività legate all’artigianato o alla pesca. Bellagamba nasce invece come soprannome descrittivo, probabilmente riferito a caratteristiche fisiche, ed è tipico tra Toscana ed Emilia-Romagna. Cantarutti, di origine friulana, richiama il mondo della musica popolare e sopravvive ormai in pochi nuclei familiari. Diotallevi, diffuso nel Centro Italia, ha una connotazione religiosa ed è spesso associato ai trovatelli. Incognito, infine, rappresenta un cognome simbolico assegnato a chi aveva origini sconosciute, oggi sempre più raro.
<h3>Origini e territori</h3>
Altri cognomi destinati a scomparire includono <strong>Legista, Mangiaterra, Mezzasalma, Prencipe e Proietti</strong>, legati a mestieri, ruoli sociali o condizioni particolari del passato. Legista, presente soprattutto in Sicilia, indicava chi esercitava la professione giuridica. Mangiaterra, probabilmente evoluzione di "Magnaterra", era associato ai grandi proprietari terrieri. Mezzasalma non ha connotazioni macabre, ma deriva da un’antica unità di misura agraria utilizzata nel contesto siciliano. Prencipe è una variante meridionale di "principe", usata come soprannome per figure autorevoli o di rilievo. Proietti, diffuso tra Umbria e Lazio, nasce dal termine "proietto", attribuito ai bambini abbandonati, e conserva una forte valenza storica e sociale.




<h3>Identità da preservare</h3>
Completano l’elenco <strong>Scantamburlo, Vespasiani e Zappacosta</strong>, cognomi che raccontano storie territoriali molto specifiche. Scantamburlo, di origine veneta, deriva da espressioni dialettali ormai quasi scomparse. Vespasiani richiama l’eredità dell'antica Roma, collegandosi all’imperatore Vespasiano, ma oggi conta pochi discendenti. Zappacosta, legato al mondo agricolo del Sud Italia, è oggi più diffuso all'estero che nei territori d’origine. La progressiva rarefazione di questi cognomi è strettamente connessa allo spopolamento delle aree periferiche e alla mobilità geografica, che indeboliscono il legame tra famiglie e territorio. In questo scenario, strumenti digitali come le piattaforme genealogiche diventano fondamentali per conservare la memoria.

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Attualità</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/26/cognome.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="800">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
  </channel>
</rss>
