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    <lastBuildDate>Fri, 31 Jul 2026 18:11:51 +0200</lastBuildDate>
    <title>Centro Meteo Italiano</title>
    <description>Salute - Centro Meteo Italiano</description>
    <link>https://www.centrometeoitaliano.it</link>
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      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/salute/leccessiva-permanenza-delle-feci-nel-corpo-e-correlata-allo-sviluppo-di-malattie-gravi-ecco-cosa-hanno-scoperto-ricercatori-danesi-e-belgi-181915/</guid>
      <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 18:11:49 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[L'eccessiva permanenza delle feci nel corpo è correlata allo sviluppo di malattie gravi: ecco cosa hanno scoperto ricercatori danesi e belgi]]></title>
      <description><![CDATA[L'eccessiva durata del transito intestinale potrebbe favorire lo sviluppo di gravi malattie a carico dell'apparato digerente o a livello neurologico]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>La stitichezza potrebbe essere il prodromo di gravi malattie che possono colpire l'intestino o il cervello: ecco cosa si è scoperto</h3>
La durata del <strong>transito intestinale</strong> potrebbe rappresentare un parametro fondamentale per determinare lo stato di salute di una persona. I cibi che ingeriamo vengono metabolizzati più o meno rapidamente, mentre le sostanze di scarto vengono lentamente trasformate in feci, ovvero quei rifiuti destinati ad essere espulsi. Si tratta di un processo che avviene costantemente, la cui durata varia da soggetto a soggetto. Secondo una recente ricerca, la durata del "tempo di transito intestinale" potrebbe avere ripercussioni significative per la salute.
<h3>Cosa si è scoperto</h3>
In un articolo pubblicato nel 2023 sulla rivista <strong>Gut,</strong> un team di ricercatori danesi e belgi ha studiato a fondo gli effetti del transito intestinale sulla salute delle persone, scoprendo che si tratta di un elemento ampiamente trascurato che influenza la composizione del <strong>microbiota intestinale</strong> e contestualmente anche la salute e il rischio di andare incontro a malattie più o meno severe. Le evidenze scientifiche che scaturisono da questo studio di ampia portata hanno evidenziato il ruolo del transito intestinale come fattore chiave per determinare la composizione e l'attività del microbiota intestinale, come ha avuto modo di spiegare il ricercatore sul microbioma <strong>Henrik Roager</strong> dell'Università di Copenaghen, in Danimarca.
<h3>I fattori che influenzano la durata del transito intestinale</h3>
Lo studio in questione si basa su una revisione, che ha analizzato decine di studi pubblicati concentrandosi in particolar modo sui fattori che possono influenzare il tempo di transito intestinale delle persone. Tra i fattori che sono stati presi in considerazione spiccano la dieta, gli ingredienti degli alimenti e il genere. In linea di massima il transito intestinale è generalmente più breve negli uomini e nelle persone più giovani, mentre è un po' più lungo nelle donne e nelle persone anziane. Si è scoperto che i tempi di transito intestinale lenti sono connessi a una proliferazione batterica nell'intestino tenue, un fenomeno frequente nei pazienti con <strong>sindrome dell'intestino irritabile (IBS)</strong>, una condizione che, secondo i ricercatori, potrebbe essere correlata proprio ai tempi di transito intestinale.




<h3>Il processo che causa gravi malattie</h3>
Sia la stitichezza che le malattie infiammatorie croniche intestinali <strong>(MICI</strong>) rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo del cancro al colon, la terza causa di cancro più comune al mondo. Il transito intestinale lungo può anche essere coinvolto nello sviluppo di malattie neurologiche, tra cui il <strong>morbo di Parkinson, l'Alzheimer e la sclerosi multipla</strong>. Gli scienziati hanno spiegato che quando il transito intestinale rallenta, i carboidrati fermentabili si esauriscono prima che le feci raggiungano il colon distale e i batteri passano dalla fermentazione dei carboidrati in acidi grassi a catena corta, salutari per la salute, alla fermentazione delle proteine.

Questo processo causa la produzione di alcuni metaboliti come ammoniaca, acido solfidrico e fenoli che danneggiano il DNA dei colonociti, causando mutazioni cancerogene e promuovendo la permeabilità della mucosa intestinale, favorendo così l'infiammazione sistemica. Lo studio però non ha chiarito tutti gli aspetti che spiegano questo fenomeno, per questa ragione necessita di ulteriori conferme e successive indagini.

]]></content:encoded>
      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Salute</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2020/04/20/stitichezza.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="705">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/salute/nodulo-polmonare-cose-quali-sono-i-sintomi-le-possibili-cause-e-come-si-diagnostica-181907/</guid>
      <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:53:48 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Nodulo polmonare: cos'è, quali sono i sintomi, le possibili cause e come si diagnostica]]></title>
      <description><![CDATA[Cos'è il nodulo polmonare, quali sintomi provoca e come si diagnostica la patologia che ha portato alla scomparsa di Franco Baresi]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Il nodulo polmonare, tra le cause della scomparsa dell'ex calciatore Franco Baresi, ha dei sintomi ben precisi: tutto ciò che c'è da sapere su questa patologia</h3>
<strong>Franco Baresi</strong>, storica bandiera del Milan e leggenda del calcio italiano, è morto all'età di 66 anni. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, alla base della sua scomparsa ci sarebbe un <strong>nodulo polmonare</strong>, per il quale l'ex difensore era stato operato a inizio agosto 2025, con un successivo consulto oncologico e l'avvio di un percorso di immunoterapia. <strong>Ecco cos'è il nodulo polmonare</strong>, come riportato da <strong>FanPage.it,</strong> e <strong>come si manifesta</strong>.
<h3>Che cos'è il nodulo polmonare</h3>
Il nodulo polmonare è un <strong>ammasso di cellule che si forma nei polmoni</strong>, generalmente di dimensioni ridotte, e che nelle radiografie o nelle TAC appare come una macchia densa e ben distinta dal resto del tessuto polmonare circostante. Si tratta di una condizione estremamente diffusa: secondo lo pneumologo David E. Midthun della Mayo Clinic (Stati Uniti), <strong>almeno la metà degli adulti sopra i 50 anni presenta uno o più noduli visibili in una TAC toracica,</strong> nella maggior parte dei casi senza alcuna rilevanza clinica. <strong>Quando la lesione supera i 3 centimetri si parla invece di massa polmonare</strong>, condizione diversa e generalmente più preoccupante.
<h3>I sintomi</h3>
<strong>Nella maggior parte dei casi i noduli polmonari non provocano alcun sintomo</strong> ed è proprio questa la loro caratteristica più insidiosa, perché può portare a diagnosi tardive nei casi di natura cancerosa. Quando compaiono disturbi, questi sono legati principalmente alla pressione della massa sulle vie respiratorie: tra i segnali più comuni figurano <strong>difficoltà respiratorie, respiro sibilante, dolore al petto, affaticamento, raucedine, perdita di peso senza spiegazione, tosse cronica e infezioni respiratorie ricorrenti</strong>.




<h3>Le cause principali e il percorso diagnostico</h3>
Le cause di un nodulo polmonare sono molteplici: <strong>infezioni, condizioni infiammatorie, particelle inalate, malattie autoimmuni, cicatrici e tumori</strong>. Le infezioni restano la causa più comune, dando origine ai cosiddetti granulomi infettivi, quasi sempre benigni. Tra i tumori benigni figurano<strong> lipomi, amartomi e fibromi,</strong> mentre le forme cancerose possono derivare da <strong>carcinomi polmonari</strong> o <strong>metastasi di tumori originati in altri organi</strong>. Per la diagnosi i medici si affidano inizialmente al monitoraggio tramite <strong>TAC periodiche</strong>, in modo da verificare se il nodulo cresce nel tempo; in caso di sospetto, si procede con biopsia, esami del sangue o approfondimenti come PET e tomografia computerizzata, fino all'eventuale asportazione chirurgica.

<span style="text-decoration: underline;"><strong>Questo articolo non sostituisce il parere di un medico</strong></span>

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Salute</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2022/12/09/polmoni.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="840">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
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    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/salute/dormire-nelle-notti-afose-ecco-la-tecnica-usata-in-pronto-soccorso-per-addormentarsi-rapidamente-181899/</guid>
      <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 19:12:23 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Dormire nelle notti afose, ecco la tecnica usata in pronto soccorso per addormentarsi rapidamente]]></title>
      <description><![CDATA[Il consiglio illuminante è stato dato su TikTok da un ex medico del servizio sanitario britannico, Jonny Betteridge]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Ecco il semplice trucco per abbassare la temperatura corporea e favorire l'addormentamento nelle notti afose</h3>
L'innalzamento delle temperature sta rendendo sempre più complicate le notti degli italiani. Per molte persone riuscire a chiudere occhio quando la canicola rende irrespirabile l'aria della propria casa, diventa una vera impresa. Non tutti possono permettersi di utilizzare un climatizzatore per poter rendere meno umida la casa e l'aria più respirabile. E allora cosa fare per risolvere il problema e quali sono i trucchi per poter abbassare la temperatura corporea?
<h3>Il suggerimento di un esperto</h3>
Un suggerimento prezioso ci giunge dalla medicina e soprattutto da alcune tecniche che vengono utilizzate in pronto soccorso per le persone colpite da colpo di calore. Un consiglio illuminante è stato dato su <strong>TikTok</strong> da un ex medico del servizio sanitario britannico, <strong>Jonny Betteridge</strong>, oggi medico estetico e fondatore di una clinica privata. In tanti anni di carriera ospedaliera, Betteridge ha curato migliaia di pazienti arrivati in PS con febbri molto alte. Con la sua esperienza è stsato in grado di sperimentare tecniche sempre più efficaci per abbassare rapidamente la temperatura corporea.
<h3>I punti chiave del corpo per abbassare la temperatura</h3>
La tecnica spiegata chiaramente dal medico britannico si basa sulla somministrazione di impacchi freddi nei punti dove passano i grandi vasi sanguigni. Questi punti coincidono con <strong>collo, inguine e ascelle</strong>. Questa tecnica denominata “raffreddamento per conduzione” sfrutta la conduzione del calore dei grandi vasi superficiali. In questi punti del corpo le arterie e le vene principali passano molto vicine alla superficie della pelle, senza subire l'effetto della protezione del grasso e dei muscoli.




<h3>I benefici di questa tecnica</h3>
Utilizzare questa tecnica ci aiuta a raffreddare rapidamente il sangue. Non è un caso che i medici del Pronto Soccorso utilizzino questa tecnica per curare i pazienti affetti da <strong>ipertermia grave</strong>. Utilizzando questa tecnica anche a casa è possibile favorire il naturale calo della temperatura corporea. Si tratta di un semplice ed immediato rimedio casalingo per le notti d’estate più afose. In questo modo sarà più facile rilassarsi e addormentarsi senza doversi girare e rigirare continuamente nel letto.

]]></content:encoded>
      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Salute</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2019/04/14/dieta-insonnia.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1228" height="700">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/salute/morte-franco-baresi-la-notizia-smentita-dal-milan-ecco-di-cosa-soffre-lex-bandiera-rossonera-e-perche-e-stato-operato-181894/</guid>
      <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 17:05:30 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Morte Franco Baresi, la notizia smentita dal Milan: ecco di cosa soffre l'ex bandiera rossonera e perchè è stato operato]]></title>
      <description><![CDATA[Franco Baresi si trova attualmente ricoverato in condizioni critiche dopo l'intervento al polmone per la presenza di un nodulo]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>L'ex difensore del Milan era stato operato lo scorso anno al polmone per la presenza di un nodulo</h3>
Nelle ultime ore si sono diffuse le voci sul possibile decesso dell'ex bandiera del Milan,<strong> Franco Baresi</strong>, che tempo fa era stato operato al polmone per la presenza di un <strong>nodulo.</strong> La notizia è stata smentita categoricamente dalle persone vicine all'ex giocatore del Milan e della Nazionale, anche se le sue condizioni rimangono piuttosto critiche. Il <strong>nodulo polmonare</strong> che è stato asportato la scorsa estate, è una piccola formazione presente nel tessuto del polmone, più densa rispetto alle aree circostanti.
<h3>Le cause delle formazioni nodulari</h3>
In genere i noduli hanno una dimensione che non supera i 3 cm ma quando questa dimensione viene superata tecnicamente si parla di una massa polmonare che richiede approfondimenti più accurati. Queste formazioni nodulari non causano sintomi di alcun tipo a livello respiratorio e in genere vengono individuate solo accidentalmente sottoponendosi ad una <strong>radiografia</strong> o ad una <strong>TAC al torace</strong>. In linea di massima i noduli polmonari sono di natura assolutamente benigna e rappresentano l'esito di processi infiammatori o di infezioni.
<h3>Quando si tratta di un tumore</h3>
Esistono anche tumori benigni come <strong>fibromi o amartomi</strong> che si presentano con caratteristiche analoghe a quella di un nodulo. Nei casi peggiori questi noduli possono rappresentare la forma iniziale di un tumore al polmone oppure una metastasi proveniente da altra neoplasia. Ecco perché in presenza di queste formazioni nodulari è opportuno sottoporsi a determinate indagini diagnostiche per approfondirne le origini e le caratteristiche. In genere vengono eseguite delle <strong>TAC</strong> o delle <strong>PET</strong> in presenza di un tumore. Viene anche effettuata una <strong>biopsia</strong> tramite <strong>broncoscopia o agoaspirato</strong> per avere un quadro più completo sulla natura della lesione polmonare.




<h3>Le terapie</h3>
In genere nei soggetti giovani e non fumatori i noduli sono di natura benigna. Quando questi noduli sono sintomatici si manifestano con tosse persistente e difficoltà respiratorie. Le lesioni benigne richiedono solo un monitoraggio periodico per valutarne l'evoluzione. Nei casi più gravi, in presenza di un tumore, le terapie possono essere chirurgiche o prevedere cicli di <strong>chemioterapia, radioterapia o terapie combinate</strong>.

]]></content:encoded>
      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Salute</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/07/30/franco-baresi.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="719">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/salute/pressione-bassa-in-estate-quali-sono-i-6-segnali-da-monitorare-con-attenzione-181871/</guid>
      <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 16:31:45 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Pressione bassa in estate, quali sono i 6 segnali da monitorare con attenzione]]></title>
      <description><![CDATA[Pressione bassa in estate: i 6 sintomi da non sottovalutare, i rimedi utili e le buone abitudini da seguire]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Pressione bassa in estate: introduzione</h3>
Come riportato da <em>grupposandonato.it</em>, durante i periodi più caldi dell'anno, si è frequentemente soggetti a episodi di pressione bassa, conosciuta anche come ipotensione. In estate, questa condizione tende ad aggravarsi a causa delle temperature elevate e di comportamenti che mettono a rischio l'armonia del nostro corpo. La pressione bassa nei mesi estivi può presentarsi con sintomi sgradevoli come affaticamento, capogiri e svenimenti, i quali possono compromettere la qualità della vita e necessitano di attenzione e misure preventive. Grupposandonato.it ha esplorato il tema con Mauro Luca Agnifili, cardiologo senior specializzato nell’Unità di Cardiologia Clinica, Interventistica e Terapia Intensiva Coronarica dell'IRCCS Policlinico San Donato, dove lavora dal 2015, che chiarisce:
<ul>
 	<li>come identificare i segnali di pressione bassa durante l'estate;</li>
 	<li>quali misure adottare per gestirla in modo efficace.</li>
</ul>
<h3>Cos'è l'ipotensione e perchè peggiora in estate</h3>
La bassa pressione si manifesta quando la pressione sanguigna scende al di sotto dei valori normalmente ritenuti accettabili, in genere sotto:
<ul>
 	<li>100 mmHg per la pressione sistolica;</li>
 	<li>60 mmHg per la pressione diastolica.</li>
</ul>
Questa situazione è conosciuta dal punto di vista medico come ipotensione. La pressione arteriosa è essenziale per garantire che il sangue, carico di ossigeno e sostanze nutritive, raggiunga in modo adeguato tutti gli organi del corpo. Quando la pressione risulta troppo bassa, il flusso sanguigno si abbassa, provocando i sintomi caratteristici dell'ipotensione. Durante la stagione estiva, la pressione bassa è di frequente osservata e tende a deteriorarsi per vari motivi. Le elevate temperature esterne generano nel nostro organismo una relazione nota come vasodilatazione: i vasi sanguigni si allargano per facilitare la dissipazione del calore attraverso la pelle. Questa espansione, pur essendo utile per la regolazione della temperatura corporea, provoca una riduzione della pressione sanguigna in quanto il sangue è distribuito su un volume maggiore e con meno "forza". In aggiunta, l'aumento della sudorazione, che è un processo normale e necessario per mantenere la temperatura corporea, comporta una considerevole perdita di liquidi e sali minerali necessari per la regolazione della pressione arteriosa. Se la perdita di liquidi non viene corretta adeguatamente attraverso un'appropriata idratazione, il volume del sangue si riduce, aggravando così l’ipotensione. Altri fattori esterni, come l'esposizione prolungata ai raggi solari, il consumo di bevande alcoliche o l'assunzione di farmaci diuretici, possono preggiorare ulteriormente la bassa pressione durante l'estate. Per questi motivi, è fondamentale prestare attenzione ai cambiamenti nel proprio corpo e mettere in atto misure preventive.
<h3>Pressione bassa in estate: sintomi frequenti e i 6 segnali da monitorare</h3>
La pressione bassa durante il periodo estivo si presenta con una varietà di sintomi che possono differire in gravità e frequenza a seconda dell'individuo. Riconoscere tali manifestazioni risulta fondamentale per poter intervenire in tempo ed evitare complicazioni. Tra i sintomi più frequenti si possono notare:
<ul>
 	<li>stanchezza e debolezza durature: una sensazione di esaurimento che non si allevia nemmeno con il riposo può essere il primo indicatore di bassa pressione;</li>
 	<li>vertigini e capogiri, specialmente dopo movimenti bruschi, come alzarsi dal letto o una sedia. Questi episodi sono causati da una temporanea diminuzione del flusso sanguigno al cervello;</li>
 	<li>visione offuscata o percezione di "vista sfocata", che di frequente viene accompagnata da difficoltà nel mantenere l'equilibrio;</li>
 	<li>nausea e sudorazione fredda: esperienze di malessere generale che possono precedere uno svenimento; palpitazioni e aritmia: il cuore potrebbe cercare di compensare la riduzione della pressione aumentando il battito cardiaco;</li>
 	<li>cefalea: generalmente lieve, ma potenzialmente un segnale associato</li>
</ul>
Nei casi più gravi, è possibile che ci siano episodi di svenimento o perdita di coscienza, che necessitano di un intervento medico immediato. Il dottor Agnifili afferma che è fondamentale tenere sotto controllo tali sintomi, in particolare se si presentano con una frequenza o gravità crescente. Misurare regolarmente la pressione arteriosa, utilizzando un apparecchio domestico, può aiutare a gestire la situazione e fornire informazioni utili al medico. Il cardiologo evidenzia che un segnale di allerta da prendere seriamente in considerazione è l'insorgere di capogiri ricorrenti al mattino o dopo essere stati in piedi a lungo.




<h3>Rimedi utili e buone abitudini da seguire</h3>
Affrontare la bassa pressione estiva necessita di un approccio multifattoriale che comprenda modifiche nel modo di vivere e, quando necessario, trattamenti medici. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti pratici e rimedi efficaci:
<ul>
 	<li>assicurarsi di rimanere ben idratati: si consiglia di bere tra 1,5 e 2 litri d'acqua ogni giorno, distribuendo l'assunzione nel corso della giornata. E' utile optare anche per bevande arricchite di sali minerali per reintegrare quelli persi attraverso la sudorazione;</li>
 	<li>evitare movimenti bruschi quando si cambia posizione, alzandosi con gradualità per minimizzare il rischio di vertigini o svenimenti;</li>
 	<li>seguire un'alimentazione regolare e bilanciata, prediligendo cibi nutrienti e facili da digerire, evitando porzioni eccessive che potrebbero causare abbassamenti di pressione dopo la digestione;</li>
 	<li>ridurre l’assunzione di alcol e bevande contenenti caffeina, poiché queste sostanze possono contribuire alla disidratazione;</li>
 	<li>proteggersi dai raggi solari durante le ore più calde, indossando cappelli, abiti leggeri e cercando ambienti freschi e ariosi;</li>
 	<li>praticare un’attività fisica moderata, come passeggiate nelle prime ore del mattino o al tramonto, per migliorare la circolazione e mantenere la tonicità dei vasi sanguigni;</li>
 	<li>eseguire docce o bagni freschi per contribuire a regolare la temperatura corporea;</li>
 	<li>garantire un riposo adeguato: un sonno di buona qualità permette al corpo di recuperare energie e mantenere l'equilibrio fisiologico.</li>
</ul>
In determinate situazioni, come suggerito dal medico, possono rivelarsi utili integratori specifici o rimedi naturali come il ginseng, la liquirizia o altri fitoterapici, da utilizzare con attenzione e sotto la supervisione di un professionista.

<strong><span style="text-decoration: underline;">Questo articolo non sostituisce il parere di un medico</span></strong>

]]></content:encoded>
      <author>redblackforever@yahoo.it (Carmine Orlando)</author>
      <category>Salute</category>
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        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
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    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/salute/crisi-ipotensiva-il-malore-accusato-dal-prof-matteo-bassetti-e-i-consigli-per-prevenirlo-181890/</guid>
      <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 13:08:17 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Crisi ipotensiva, il malore accusato dal Prof. Matteo Bassetti e i consigli per prevenirlo]]></title>
      <description><![CDATA[Crisi ipotensiva per il caldo come è successo al Prof. Matteo Bassetti: le misure da adottare]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Il professor Bassetti e la sua crisi ipotensiva da caldo</h3>
Come riportato da <em>gazzetta.it</em>, le estati diventano sempre più calde e le ondate di caldo si verificano con maggiore frequenza, quindi è possibile che si verifichino cali improvvisi della pressione. Anche se le persone che soffrono di pressione alta e quelle con problemi di cuore, specialmente se sono anziane, sono più vulnerabili, anche chi sta bene può avere episodi di pressione bassa, come ha detto il Ministero della Salute. Negli ultimi giorni, questo è successo anche al professor Matteo Bassetti, un esperto di malattie infettive che lavora al Policlinico San Martino di Genova. Ha raccontato sui social quello che è successo e ha condiviso quali misure adottare quando la pressione scende troppo rapidamente.
<h3>Cosa accade al nostro corpo con il caldo</h3>
"<em>Nei giorni scorsi ho avuto una crisi ipotensiva, con pressione inferiore a 90 su 60 mmHg. Avevo giramenti di testa, mi sentivo veramente fiacco, molle, non riuscivo davvero a fare niente</em>", lo ha raccontato Bassetti. Ha condiviso la sua esperienza per avvertire le persone, che anche se stanno bene, potrebbero non rendersi conto dei pericoli legati al caldo intenso. La crisi di pressione bassa in estate ha delle cause specifiche e dei processi naturali ben noti. L'infettivologo ha detto che è principalmente causata dall'espansione dei vasi sanguigni provocata dal caldo e dalla perdita di liquidi e sali minerali quando si suda. Quando fa molto caldo, come in questi giorni e come continuerà a essere nelle prossime settimane, i vasi sanguigni si allargano per far uscire il calore dal corpo, il che diminuisce la resistenza dei vasi sanguigni e fa scendere la pressione. A questo si aggiunge la disidratazione: quando sudiamo perdiamo acqua e importanti sostanze come sodio, potassio e magnesio, e questo indebolisce ulteriormente il nostro sistema circolatorio. Chi prende farmaci per la pressione alta deve stare attento: particolarmente attento: Bassetti ha rivelato di assumere una pillola per la pressione, evidenziando che in estate le dosi che di solito funzionano bene possono diventare troppo alte, rischiando di far scendere la pressione in modo pericoloso.
<h3>Prevenzione: le regole pratiche</h3>
Riconoscere i segnali di pericolo e agire in fretta è molto importante per prevenire svenimenti e cadute pericolose. Alcunio dei primi sintomi a cui prestare attenzione sono capogiri, debolezza improvvisa, visione sfocata e sensazione di cedimento. Non bisogna sottovalutare questi segnali, ma seguendo alcune semplici regole e con un po' di attenzione, il rischio può essere ridotto, partendo dall'idratazione. Gli esperti consigliano di bere almeno 1,5-2 litri di acqua ogni giorno, e non aspettare di avere sete, perchè quando iniziamo a sentire sete, potrebbe già essere tardi per la disidratazione. Anche l'alimentazione è importante: è meglio mangiare pasti piccoli e frequenti, evitando piatti pesanti e pieni di carboidrati raffinati che possono portare a una caduta della pressione dopo aver mangiato. Questo non è l'unico consiglio legati ai pasti. Durante le giornate calde, gli esperti raccomandano di mangiare più frutta e verdura che contengono potassio e magnesio, come le banane e le albicocche. E' sconsigliato, invece, utilizzare rimedi della nonna come bere acqua e zucchero, dato che non funzionano davvero. Nei giorni più caldi, sarebbe meglio evitare i superalcolici, che fanno dilatare i vasi sanguigni e possono aggravare il problema, così come le saune, i bagni turchi e l'esposizione al sole nelle ore più calde, tra le 11 e le 16.




<h3>Non alzarsi bruscamente dal letto e attenzione ai farmaci</h3>
Le crisi di pressione bassa dovute al caldo possono capitare quando ci si muove in fretta da sdraiati o seduti a stare in piedi. Le indicazioni del Ministero della Salute sono chiare:
<ul>
 	<li>non passare in modo brusco da sdraiato a in piedi, perché può portare anche a svenimenti;</li>
 	<li>non alzarsi in fretta dal letto, specialmente di notte, ma prendersi un momento (sedendosi sul bordo del letto per alcuni minuti) prima di alzarsi.</li>
</ul>
Chi prende medicine per la pressione, come nel caso di Bassetti, deve evitare di fare esperimenti da solo: se si notano abbassamenti improvvisi della pressione nei mesi estivi, non è mai una buona idea smettere o cambiare i medicinali senza il consiglio di un dottore. L'infettivologo ha detto: "<em>Parla con il medico per cambiare le dosi in estate</em>".

<strong><span style="text-decoration: underline;">Questo articolo non sostituisce il parere di un medico</span></strong>

]]></content:encoded>
      <author>redblackforever@yahoo.it (Carmine Orlando)</author>
      <category>Salute</category>
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    </item>
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      <pubDate>Wed, 29 Jul 2026 18:47:23 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Disturbi urinari in estate: i sintomi a cui prestare attenzione]]></title>
      <description><![CDATA[I disturbi urinari sono più frequenti in estate, ecco perché. I sintomi, pavimento pelvico ed estate]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Disturbi urinari in estate: introduzione</h3>
Come riportato da <em>grupposandonato.it</em>, estate richiama alla mente mare, piscine, viaggi, escursioni e momenti all'aria aperta. Tuttvia, mentre per molti rappresenta un periodo di svago, per chi affronta disturbi urinari o dolore pelvico può diventare anche un momento durante il quale alcuni sintomi si manifestano o si intensificano. Qual è la causa? Le alte temperature, le variazioni nelle routine quotidiane e alcune piccole negligenze possono avere un impatto sul benessere della vescica e del pavimento pelvico. Grupposandonato.it ne ha discusso con la dottoressa Martina Monzio Compagnoni, fisioterapista specializzata in pelvi-perineologia presso l'Istituto di Cura Città di Pavia, e il dottor Daniele Porru, urologo esperto di cistite interstiziale, sempre all'Istituto di Cura Città di Pavia.
<h3>Disturbi urinari in estate: i sintomi cui prestare attenzione</h3>
Con l'arrivo della stagione estiva, le nostre routine subiscono delle modifiche; l'innalzamento delle temperature porta a trascorrere molte ore all'aperto e aumenta la sudorazione. Anche l'alimentazione, la sete e i ritmi quotidiani si trasformano. Tutti questi elementi possono avere un impatto sul benessere delle vie urinarie e possono aumentare il rischio di sviluppare o aggravare alcuni problemi, come ad esempio:
<ul>
 	<li>necessità urgente di urinare;</li>
 	<li>incremento della frequenza delle minzioni;</li>
 	<li>sensazione di bruciore;</li>
 	<li>prurito;</li>
 	<li>piccole perdite di urina.</li>
</ul>
Anche se questi segnali potrebbero apparire di breve durata, è fondamentale non ignorarli, in particolare se durano nel tempo o si accompagnano ad altri sintomi. Prendere alcune semplici precauzioni e, se necessario, consultare un esperto può rivelarsi utile per prevenire la loro insorgenza e migliorare il benessere generale.
<h3>Perchè in estate i disturbi urinari sono più frequenti</h3>
Le elevate temperature determinano un incremento della perdita di fluidi tramite la sudorazione. Se non si procede a un adeguato reintegro, l'urina diventa più densa e può irritare la mucosa della vescica, provocando una sensazione di urgenza, bruciore o disagio durante la minzione. Inoltre, "i ritmi delle ferie" possono influenzare le consuete abitudini: viaggi prolungati, variazioni di orario, difficoltà nel reperire servizi igienici e la propensione a trattenere la minzione possono modificare il normale funzionamento della vescica. In aggiunta, passare molte ore con il costume ancora umido, scarsa idratazione e alcune abitudini alimentari comuni del periodo estivo, come l'aumento del consumo di alcolici, bevande zuccherate o cibi complessi, fritti o particolarmente piccanti, possono contribuire a irritazioni delle vie urinarie o incrementare il rischio di infezioni, in particolare per le persone più vulnerabili. Permettersi qualche eccezione rientra nel piacere della vacanza, ma è importante non abbandonare completamente le abitudini salutari.




<h3>Pavimento pelvico ed estate</h3>
Il pavimento pelvico è costituito da un gruppo di muscoli e tessuti che sostiene gli organi situati nella pelvi, inclusi la vescica, l'utero, il retto, e gioca un ruolo cruciale nel mantenere la continenza urinaria e fecale. Se questi muscoli risultano indeboliti, poco sicronizzati o, al contrario, troppo contratti, possono manifestarsi o accentuarsi sintomi urinari come:
<ul>
 	<li>urgenza urinaria;</li>
 	<li>aumento della frequenza di minzione;</li>
 	<li>difficoltà a svuotare completamente la vescica;</li>
 	<li>perdita di urina durante sforzi, colpi di tosse, risate o attività fisica;</li>
 	<li>sensazione di bruciore durante la minzione o più in generale a livello genitale.</li>
</ul>
Il periodo estivo è molte volte un momento in cui si intensificano le attività fisiche, come lunghe passaggiate, escursioni, jogging o sport sulla spiaggia: queste pratiche sono salutari per il benessere generale, ma potrebbero mettere in evidenza maggiormente una disfunzione del pavimento pelvico.

<strong><span style="text-decoration: underline;">Questo articolo non sostituisce il parere di un medico</span></strong>

]]></content:encoded>
      <author>redblackforever@yahoo.it (Carmine Orlando)</author>
      <category>Salute</category>
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