<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
  <channel>
    <lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 21:27:36 +0200</lastBuildDate>
    <title>Centro Meteo Italiano</title>
    <description>Scienza e Tecnologia - Centro Meteo Italiano</description>
    <link>https://www.centrometeoitaliano.it</link>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/pagamenti-in-contanti-nuovo-limite-e-controlli-sopra-questa-soglia-ecco-a-partire-da-quando-179003/</guid>
      <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 21:27:33 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Pagamenti in contanti, nuovo limite e controlli sopra questa soglia: ecco a partire da quando]]></title>
      <description><![CDATA[Nuove norme europee sui pagamenti in contanti dal 2027: limiti, controlli e cosa cambia per cittadini e imprese in Italia]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Pagamenti in contanti sotto osservazione, ecco cosa cambia e quando</h3>
Negli ultimi anni i <strong>pagamenti in contanti</strong> sono finiti sempre più nel mirino delle autorità italiane, impegnate a <strong>contrastare evasione fiscale e utilizzi irregolari del denaro</strong>. In questo contesto si inserisce un nuovo intervento normativo, come riportato da <em>FanPage.it</em>, che ridefinirà in modo più preciso l'utilizzo del contante. Non si tratta di una stretta improvvisa né di un addio alle banconote, ma di un percorso già tracciato che punta a rendere più trasparenti le operazioni economiche. <strong>Ecco cosa succederà e quando</strong>.
<h3>Il limite UE</h3>
Il cuore della riforma è rappresentato da un <strong>nuovo tetto europeo ai pagamenti in contanti legati ad attività economiche. A partire dal 10 luglio 2027</strong> entrerà infatti in vigore una <strong>soglia massima fissata a 10mila euro</strong>, ideata per armonizzare normative oggi molto diverse tra i vari Stati membri. Non si tratta però di un obbligo rigido per tutti: i singoli Paesi potranno scegliere di mantenere limiti più bassi, come già avviene in Italia. La norma si applicherà esclusivamente alle <strong>operazioni commerciali, come acquisti di beni o pagamenti per servizi, lasciando fuori i trasferimenti di denaro tra privati non collegati ad attività professionali</strong>. Questa distinzione è fondamentale perché chiarisce che l'obiettivo non è limitare la libertà dei cittadini nella vita quotidiana, bensì intervenire nei contesti dove il rischio di irregolarità è più elevato.
<h3>Controlli e tracciabilità</h3>
Già a partire da una soglia più bassa, fissata a <strong>3mila euro</strong>, scatteranno obblighi precisi per chi riceve il pagamento. Commercianti e professionisti dovranno identificare il cliente e conservare i dati dell'operazione per un periodo prolungato, in modo da rendere meno anonimo l'uso del contante. Questo meccanismo introduce una forma di tracciabilità indiretta: il pagamento resta possibile ma lascia una registrazione consultabile in caso di controlli. Parallelamente, banche e intermediari finanziari rinforzeranno le attività di monitoraggio sui movimenti di denaro.




<h3>Obiettivo della riforma</h3>
Alla base di queste nuove regole c'è la volontà di <strong>ridurre gli spazi di anonimato</strong> che rendono il contante uno strumento potenzialmente utilizzabile per attività illegali come <strong>evasione fiscale e riciclaggio</strong>. Quest'approccio non punta ad eliminare il denaro liquido ma a limitarne l'utilizzo nei contesti più sensibili e non tracciabili. Allo stesso tempo, si incentiva indirettamente l'uso dei pagamenti digitali, considerati più sicuri e facilmente verificabili.

]]></content:encoded>
      <author>marco.reda@centrometeoitaliano.it (Marco Reda)</author>
      <category>Scienza e Tecnologia</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2021/03/04/bonus.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="675">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/scoperti-puntini-nel-cielo-che-si-spostano-rapidamente-la-spiegazione-degli-scienziati-178973/</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:03:17 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Scoperti puntini nel cielo che si spostano rapidamente: la spiegazione degli scienziati]]></title>
      <description><![CDATA[Lo studio è stato documentato in maniera dettagliata su Nature e ha svelato i dettagli di questo misterioso fenomeno]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Si tratta di piccoli vortici di nulla assoluto che si spostano a velocità superiori a quelle della luce senza infrangere la relatività di Einstein</h3>
Grazie all'utilizzo di sofisticate tecnologie di <strong>microscopia ultra rapida</strong>, una equipe di ricercatori è stata in grado di osservare il comportamento di minuscoli puntini che si muovono in cielo ad una velocità superiore a quella della luce. Si tratta sostanzialmente, come li hanno definiti gli stessi scienziati, di piccoli <strong>vortici di nulla assoluto</strong>. Dei vuoti minuscoli in cui la materia è assente che si muovono in maniera sorprendentemente rapida pur rispettando le regole della relatività di Einstein.
<h3>Cosa si è scoperto</h3>
Lo studio che è stato documentato in maniera dettagliata su <strong>Nature</strong>, si è concentrato particolarmente sui <strong>phonon-polaritoni.</strong> Si tratta di onde ibride che mixano luce e vibrazioni sonore all'interno di uno strato di nitruro di boro. Si è scoperto che queste onde che hanno le sembianze di una increspatura sull'acqua, sono in grado di amplificarsi, sovrapporsi e annullarsi vicendevolmente. Nei punti in cui si annullano, si verificano proprio questi “vortici di nulla assoluto” in cui non è presente né materia né energie. Ed è proprio questo vuoto che consente a questi punti misteriosi di viaggiare alla velocità della luce senza infrangere le regole della relatività, aggirando sostanzialmente il limite cosmico della velocità della luce.
<h3>Le possibili evoluzioni di questa scoperta</h3>
Si tratta di un fenomeno tanto incredibile quanto misterioso il cui studio potrebbe aprire prospettive fondamentali nello studio di nuovi fenomeni che sono stati finora invisibili dal punto di vista fisico e chimico. Fra l'altro si è scoperto che queste due singolarità, nel momento in cui entrano quasi a contatto, possono raggiungere velocità infinite prima di annullarsi definitivamente.

]]></content:encoded>
      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Scienza e Tecnologia</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2026/04/15/puntini.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1200" height="751">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/whatsapp-prepara-gli-avvisi-anti-spione-notifiche-in-tempo-reale-se-un-pc-collegato-usa-le-vostre-chat-178972/</guid>
      <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:01:33 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[WhatsApp introduce gli avvisi anti-spione: se qualcuno si collega alle vostre chat scatta l'alert]]></title>
      <description><![CDATA[La funzione prevederà degli alert automatici che scatteranno in presenza di attivazioni sospette]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>WhatsApp introdurrà gli avvisi contro gli spioni: notifiche in tempo reale se un PC collegato usa le chat di altri utenti</h3>
Nell'ambito della linea seguita ormai da diversi anni dagli sviluppatori <strong>WhatsApp </strong>e volta a reprimere la piaga degli accessi non autorizzati, la nota app ben presto si doterà di una nuova funzione di sicurezza che avviserà l'utente che utilizza più dispositivi quando un device collegato diventa attivo. Al momento si tratta di una funzione in via di definizione e non ancora disponibile neanche per i tester.
<h3>Cosa prevede la nuova funzione</h3>
La funzione prevederà degli <strong>alert automatici</strong> che scatteranno in presenza di attivazioni sospette. Quando un dispositivo risulta attivo e nel frattempo un altro dispositivo associato all'account dovesse attivarsi contestualmente, l'utente riceverà un avviso tempestivo. Si tratta di una funzionalità molto utile soprattutto quando la sessione <strong>WhatsApp Web</strong> o desktop rimane inavvertitamente aperta su un computer condiviso o incustodito. La verifica su eventuali accessi non autorizzati sui dispositivi oggi è possibile attraverso dei passaggi complessi che prevedono un controllo manuale nelle impostazioni. Con questo sistema molto spesso ci si accorge di un accesso non autorizzato solo dopo parecchio tempo. Il nuovo sistema si baserà, invece, su alert automatici e istantanei.
<h3>Perchè si tratta di una funzione molto utile</h3>
Non è raro che in ufficio gli utenti dimentichino il proprio pc acceso mentre una sessione di WhatsApp Web è ancora attiva. Questa dimenticanza potrebbe davvero costare cara. Qualche collega spione potrebbe sedersi in quella postazione interagendo con le chat. Con la nuova funzione, se questo dovesse accadere, l'utente verrà informato tempestivamente e potrà prendere le adeguate contromisure scollegando da remoto la sessione sospetta.




<h3>La protezione della privacy</h3>
Le politiche adottate dagli sviluppatori di WhatsApp e protese ad ampliare il supporto multi-dispositivo, oggi consentono una maggiore flessibilità nell'uso dell'app di messaggistica, ma al contempo espone gli stessi utenti ad un maggiore rischio per la propria<strong> privacy</strong>. Ecco perchè si stanno rendendo necessari nuovi strumenti di controllo che possano garantire una maggiore efficienza e una maggiore tempestività. Il sistema di alert che verrà introdotto si attiverà solo quando sono attivi almeno due dispositivi connessi allo stesso account. Se invece dovesse risultare attivo solo un dispositivo, il sistema di alert non si attiverà.

]]></content:encoded>
      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Scienza e Tecnologia</category>
      <media:content url="https://images.centrometeoitaliano.it/wp-content/uploads/2025/02/28/whatsapp.jpg?v=1.2" type="image/jpeg" expression="full" width="1600" height="1063">
        <media:description type="plain"><![CDATA[]]></media:description>
      </media:content>
    </item>
  </channel>
</rss>
