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    <lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 10:58:39 +0200</lastBuildDate>
    <title>Centro Meteo Italiano</title>
    <description>Scienza e Tecnologia - Centro Meteo Italiano</description>
    <link>https://www.centrometeoitaliano.it</link>
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      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/campi-flegrei-il-vulcanologo-de-natale-ingv-ammonisce-bisogna-prepararsi-a-qualunque-scenario-181926/</guid>
      <pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:58:36 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Campi Flegrei, il vulcanologo De Natale (Ingv) ammonisce: “Bisogna prepararsi a qualunque scenario...”]]></title>
      <description><![CDATA[Al momento on è possibile avere certezza che anche l'episodio in corso culminerà con un'eruzione: ecco le parole di Di Natale]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>Il noto vulcanologo dell'Ingv non ha nascosto la preoccupazione per come potrebbe evolversi la situazione, lanciando degli attacchi alle istituzioni</h3>
La forte scossa di magnitudo 4.7 che ha colpito i <strong>Campi Flegrei</strong> ha seminato il panico nella popolazione inducendo molti napoletani a trascorrere la notte all'addiaccio. La scossa avvenuta alle ore 19:46 di magnitudo 4.7 ha avuto come epicentro la zona <strong>Solfatara</strong> e rappresenta il sisma più violento mai registrato in quell'area. La scossa di ieri è stata una ulteriore testimonianza di come stia procedendo in maniera spedita quella fase di sollevamento del suolo iniziata nel 1950 che presenta molte analogie con quel processo che iniziò nel 1430 e che si concluse con l'eruzione di <strong>Monte Nuovo</strong> del 1538.
<h3>L'intervista al vulcanologo Di Natale</h3>
La presenza di queste analogie, però, non deve far supporre con certezza che l'evoluzione di questa crisi sismica porterà ad una nuova eruzione. In un'intervista concessa a<strong> Fanpage</strong> il noto vulcanologo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, <strong>Giuseppe Di Natale</strong>, ha cercato di spiegare le dinamiche in atto nei Campi Flegrei. Nel corso dell'intervista il noto vulcanologo ha dichiarato di non capire l'atteggiamento attuale delle istituzioni ancora restie a mettere in atto misure di evacuazione parziale o totale per salvaguardare la popolazione.
<h3>Le contestazioni di Di Natale</h3>
Di Natale, nel corso dell'intervista, ha contestato anche il fatto che nella stessa area si continuino a svolgere lavori per grandi eventi che hanno portato anche al dissesto della viabilità rendendo tali territori delle vere trappole. Come ha spiegato il noto vulcanologo ad oggi sono poche le persone che vivono in quell'area che non sanno se la propria abitazione sia in grado di resistere a scosse violente. Anche le strutture scolastiche non sembrano essere adeguate per resistere ai tenemoti forti che si attendono con magnitudo anche superiore a 5. Secondo Di Natale è arrivato il tempo di preparare la gente ad affrontare qualunque evento possa accadere “compresa un eventuale eruzione la cui probabilità non è assolutamente trascurabile”.

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      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Scienza e Tecnologia</category>
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      <guid isPermaLink="true">https://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/apple-i-prezzi-dei-prodotti-sono-schizzati-alle-stelle-ecco-perche-sta-accadendo-181916/</guid>
      <pubDate>Fri, 31 Jul 2026 19:16:28 +0200</pubDate>
      <title><![CDATA[Apple, i prezzi dei prodotti sono schizzati alle stelle: ecco perchè sta accadendo]]></title>
      <description><![CDATA[Gli iPhone costano sempre di più: le politiche di Apple per contenere i prezzi]]></description>
      <content:encoded><![CDATA[
<h3>L'aumento esponenziale dei costi delle memorie ha fatto impennare il prezzo di molti dispositivi Apple: ecco la presa di posizione del Ceo, Cook</h3>
Ormai da molti mesi a questa parte chi acquista sistematicamente i prodotti di Apple avrà notato un incremento dei costi molto sostenuto. A spiegare le ragioni di questa improvvisa impennata dei prezzi ci ha pensato <strong>Tim Cook</strong>, il CEO di <strong>Apple,</strong> intervenendo ad una conference call dedicata ai risultati finanziari del terzo trimestre fiscale 2026. Cook ha spiegato a chiare lettere che questo aumento dei prezzi è giustificato dal contingente aumento del costo delle memorie che hanno subito notevole rincari a livello globale. Una crescita dei prezzi dettata dal boom di richieste provenienti dalle aziende che operano nel segmento dell'IA.
<h3>Le spiegazioni di Cook</h3>
Una crescita dei prezzi che Apple è stata costretta ad applicare a malincuore per rispondere a questo aumento eccezionale e imprevedibile dei costi delle memorie. A Cook è stato chiesto quale sarà la strategia che le aziende intenderà adottare in futuro per fronteggiare l'aumento dei prezzi e se sarà ancora la priorità di Apple preservare il valore del profitto lordo oppure se si punterà a mantenere i livelli dei margini di profitto. Cook ha risposto che le valutazioni che verranno fatte dall'azienda si baseranno su vari parametri che tengono in considerazione i dati di vendita dei prodotti, i ricavi e i margini, per poi formulare una valutazione complessiva. Verrà poi fatto un ragionamento in un'ottica di lungo periodo che non si baserà su un orizzonte di tempo limitato a pochi mesi.
<h3>Le politiche per contenere i costi</h3>
Interrogato sul possibile aumento dei prezzi degli <strong>iPhone 18 Pro</strong> che verranno lanciati prossimamente (dovrebbe essere a settembre), Cook ha preferito glissare preferendo non sbilanciarsi sulle dinamiche future dei prezzi. Molto probabilmente l'aumento dei costi sarà contenuto anche perché, nonostante i costi più elevati delle memorie. Apple punterà a ridurre i costi sull'acquisto di altri componenti facendo anche leva sulle scorte di magazzino già accumulate nei mesi precedenti.




<h3>Gli aumenti recenti</h3>
Di fatto Apple negli ultimi mesi ha applicato dei rincari su molti prodotti di largo consumo con variazioni che oscillano tra il 15 e il 25 percento. Un incremento dei prezzi che è stato dettato dall'incremento dei prezzi dei microchip usati per la memoria. Notevole è stata l'impennata dei prezzi del modello più economico del <strong>MacBook Pro</strong> che è balzato da 2599 euro a 2999 euro. In crescita anche il modello base dell<strong>'iPad</strong> balzato da 409 euro a 509 euro.

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      <author>marco.tringali@centrometeoitaliano.it (Marco Antonio Tringali)</author>
      <category>Scienza e Tecnologia</category>
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