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Analisi termo-pluviometrica in Italia per l’ Inverno meteorologico 2018-2019

Inverno 2018-2019: Italia divisa in due con clima mite al nord, più freddo al sud specie tra Calabria e Sicilia

Clima in Italia per l' inverno meteorologico 2018-2019. Fonte isac.cnr.it
  • Terminato l’ Inverno meteorologico, tiriamo le somme in Italia

    Ricordando che l’ inverno meteorologico inizia il 1 Dicembre e finisce il 28 Febbraio, grazie ai dati resi pubblici dal CNR possiamo tirare le somme sull’ andamento della stagione più fredda dell’ anno in Italia. Il forte Stratwarming avvenuto a fine Dicembre non ha prodotto effetti record sul comparto euro-atlantico, solo il mese di Gennaio ne ha risentito sensibilmente con le temperature sotto la media in diversi paesi del vecchio continente e in gran parte dell’ Italia. Ad oggi l’evento può definirsi concluso, e la successiva ripresa del Vortice Stratosferico (Nam oltre +1.5) potrebbe non determinare conseguenze di rilievo sul clima durante le prossime settimane, come già introdotto dal meteorologo Roberto Schiaroli.

    Inverno solo in parte influenzato dal forte Stratwarming avvenuto tra Dicembre e Gennaio

    Il termine stratwarming indica un improvviso e repentino riscaldamento della stratosfera con conseguenze più o meno significative sull’andamento dell’inverno. Il vortice polare in condizioni di Stratwarming subisce forti disturbi con l’inversione dei venti zonali, anticicloni alle alte latitudini e masse d’aria molto fredda polare o siberiana in discesa verso le nostre latitudini. Negli ultimi giorni di Dicembre si è verificato un evento di stratwarming  poi classificato di tipo major, mentre il completamento della propagazione di questo stratwarming è avvenuto tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Risultati, clima invernale in gran parte dell’ Italia nel mese di Gennaio con temperature sotto la media specie al centro-sud interessato da una serie di perturbazioni dai quadranti settentrionali.

  • Ecco un pò di numeri per l’ Inverno 2018-2019 in Italia grazie ai dati del CNR

    Mentre il mese di Dicembre 2018 è risultato per lo più in linea con la climatologia di riferimento (1971-2000) nonostante durante l’ ultima parte del mese abbiamo avuto un’ anomala ondata ci caldo, il mese di Gennaio 2019 è passato agli archivi come uno tra i più freddi dell’ ultimo millennio con una temperatura media in Italia inferiore di 0.97°C rispetto la climatologia di riferimento. Conseguenze queste del Stratwarming di tipo major avvenuto pochi giorni prima dell’ inizio del mese e che si sono poi propagati nelle settimane successive. Clima freddo nel mese di Gennaio specie al centro-sud come non succedeva da diversi anni con anomalie fino a 2 gradi in alcune regioni. Il clima di Febbraio 2019 si è rivelato invece più mite di +1.38 °C e particolarmente siccitoso su gran parte della Penisola con il completamento della propagazione del stratwarming avvenuto la fine di Gennaio e inizio Febbraio. A differenza del precedente mese, buona parte dell’ ultimo mese invernale è trascorsa sotto un campo di alta pressione in grado di generare tempo stabile e di rendere le temperature molto miti, specialmente in quota e nei valori massimi. In conclusione, l’ Inverno 2018-2019 è risultato più caldo della media in Italia per 0.40 °C. Il maggior contributo a questa anomalia è arrivata dalle temperature massime, le quali hanno segnato un +0.83°C. Anomalia termica più pronunciata al nord Italia con alcune regioni più “calde” di 1.5°C, centro Italia come da media nazionale, più fresco invece al sud con la Calabria e la Sicilia addirittura sotto la media di qualche decimo di grado.


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Roberto Schiaroli

nato a Foligno anno 1982. All' età di soli 10 anni ho scoperto la mia passione per la Meteorologia e dopo qualche anno mi ritrovai un lavoro totalmente autodidatta (analisi climatica di Foligno) pubblicato sulla rivista semestrale dell' Aereonautica Militare (anno 1998). Da qui decisi di intraprendere gli studi universitari una volta finito il liceo Scientifico e mi iscrissi all' università di Bologna, facoltà di Fisica dell' Atmosfera e Meteorologia. In seguito alla laurea conseguita ho intrapreso la carriera professionale di Meteorologo presso il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Umbria come tirocinante, a seguire ho applicato la Meteorologia all' agricoltura tramite il Consorzio Tutela del Sagrantino di Montefalco, fino alla collaborazione attuale con il team di CentroMeteoItaliano.it in qualità di previsore, emissione di bollettini, video meteo, articolista.

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