Dinamica del maltempo su Roma il 20 Ottobre 2011

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Thompson Index

Thompson Index

Nelle prime ore della mattinata odierna un forte temporale si è abbattuto sulla Capitale, scaricando enormi quantitativi di pioggia nell’arco di tre ore tanto che alcune località hanno oltrepassato i 100 mm. I quartieri Meridionali sono risultati quelli maggiormente colpiti dal temporale che ha insistito sulle medesime aree riversando rovesci torrenziali sulla città.

La sinottica che è stata responsabile dell’evento temporalesco con caratteristiche alluvionali ha preso le mosse dall’ingresso del fronte Nord Atlantico sul Mediterraneo Centrale con tanto di aria polare fredda marittima al seguito. L’ingresso del fronte ha causato al genesi di un minimo sul Mar Ligure, ora in spostamento verso l’Italia Centrale, il quale ha causato un richiamo di venti dai quadranti meridionali che hanno iniettato verso le Coste Tirreniche aria umida e calda che è poi stata la responsabile di quanto accaduto nell’arco di poche ore.

I modelli matematici negli scorsi giorni hanno mostrato una particolare predisposizione per le coste laziali e per il viterbese all’arrivo delle piogge; tuttavia gli accumuli previsti non erano decisamente quelli misurati oggi, anzi si percepiva un maggiore apporto totale (non eccessivo) sempre sull’Alto Lazio e poi tra la parte meridionale della regione e la Campania (dove il sistema si è spostato in seguito).

Lifted Index

Lifted Index

Quel che è successo a a grande scala che ha portato a tutto ciò è che le correnti in quota a largo della Sardegna Orientale hanno subito un brusco cambiamento nella direzione nella nottata a causa del cambiamento del minimo barico e di un’improvvisa avvezione di vorticità.  A questo punto la linea di instabilità che pompava energia dal mare (vedasi mappa sull’indice di Thompson in alto e sul Lifted index qui a fianco) ha puntato dritta verso la capitale.
mesocella su roma

Mesocella su Roma

Già durante le prime ore della giornata una linea temporalesca si è formato dal Tirreno, investendo il  Viterbese e  la parte Nord della Provincia di Roma. Con il passare delle ore l’attività temporalesca si è intensificata grazie all’alimentazione fornita dalle acque calde del Mar Tirreno che hanno immesso nel sistema vapore acqueo e rilasciando calore latente, l’atmosfera si è instabilizzata ulteriormente. Ne è derivata una situazione esplosiva che  ha visto poi svilupparsi imponenti celle temporalesche. Attorno alle 7 del mattino il temporale si è esteso a tutta la città colpendo tutta l’area urbana con cumulate che nei quartieri meridionali hanno oltrepassato i 100mm (v. tabella sottostante).

Vaste aree di Roma sono allagate per il nubifragio (Zona Tiburtina).

Fulminazioni Roma Lazio 20 Ottobre 2011

Fulminazioni Roma Lazio 20 Ottobre 2011. METEOAM

Le conseguenze sono state pesanti con numerosi negozi e scantinati allagati e strade trasformate in fiumi. Sensibili le ripercussioni sul traffico con molte strade impraticabili ed automobili in panne. In qualche caso i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per liberare le persone rimaste intrappolate nelle strade per via dell’acqua piovana. Disagi anche nel trasporto pubblico;  per alcune ore la linea A è rimasta chiusa a causa degli allagamenti. Il maltempo ha causato anche una vittima: si tratta di una persona annegata in un seminterrato allagato. Infine durante il temporale le fulminazioni sono state quasi 7000,  chiaro segnale dell’enorme energia in gioco all’interno del temporale.

Località Accumuli ( mm)
Roma Torre Spaccata 68,3
Roma Ardeatina 101.1
Roma Centocelle 80.4
Roma , Valle Muricana 52.0
Roma , Spinaceto 137.2

Roma, accumuli misurati in alcune località dopo il temporale odierno. Fonte accumuli: http://www.meteonetwork.it

Pioggia Centro Italia 20 Ottobre 2011

Pioggia Centro Italia 20 Ottobre 2011. Meteonetwork

A cura di Emiliano Sassolini e Giancarlo Modugno

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